«Credo bene ricordarmi di tale storia, ma se non m'inganno, voi o il Priore l'avete alquanto sfigurata. E la conclusione?...»
«Non v'ho detto che questa notte voglio procacciarmi una moglie secondo la usanza della tribù di Beniamino? Sì: questa notte, così travestito, mi getto addosso a quella mandria di porci sassoni, partita or dal castello, e mi porto via la bella lady Rowena.»
«Siete matto, Bracy? Pensate che comunque Sassoni, son ricchi e potenti, e tanto più rispettati dai loro concittadini, perchè appunto la ricchezza e la possanza si fecero il retaggio di ben pochi fra gl'individui di questa nazione.»
«E non dovrebbero esserlo d'alcun di loro, perchè la grand'opera della conquista potesse dirsi compiuta.»
«Sia! ma almeno questo non è il momento di pensarci. Lo scoppio a cui ci accostiamo impone al principe Giovanni la necessità di cattivarsi il favore del popolo, e quando aveste compiuta la vostra bellissima impresa, egli stesso, il Principe, non potrebbe negargli un atto di giustizia....»
«Non glielo neghi, se ha questo coraggio, e s'accorgerà qual differenza passi fra una schiera di buone lancie come le mie, e un attruppamento di cenciosi sassoni che non sanno qual cosa sia nè ordine nè disciplina. Però, voi andate parlando senza conoscere in ogni sua particolarità il mio divisamento. Tutto il biasimo di tale impresa cadrà su i banditi che infestano i boschi della contea d'York. Con questo abito non sembro uno de' più ardimentosi di tale ciurma? Ho fatto spiare i passi de' nostri Sassoni e questa notte dormiranno al convento di San Vittol..... Withold..... Dico bene? insomma d'un di que' loro santi sassoni, presso a Burton. Domani piombiamo sopra costoro, come falchi sulla lor preda. Subitamente dopo, ricomparisco sotto le naturali mie forme, e facendo la parte di cavalier generoso, libero la mia Infante dalle mani de' suoi rapitori; me la conduco al castello di Frondeboeuf, o in Normandia; nè farà di sè mostra al pubblico che divenuta sposa a Maurizio di Bracy.»
«Ammirabile divisamento! e sì bene inteso, che a dirvela, dubito se sia tutta farina del vostro sacco..... Venitemi sincero, Bracy. Chi vi ha ajutato ad immaginare sì bello stratagemma, e quel ch'è più, chi v'aiuterà a metterlo in esecuzione? perchè i vostri armigeri sono a York.»
«Oh! non ho difficoltà a dirvelo. Il templario Brian di Bois-Guilbert mi sarà ausiliare in un'impresa che di concerto abbiamo ideata. Egli e la sua gente metteranno, come ho fatt'io, abito di scorridori, lasciandosi indi vincere dal valor del mio braccio.»
«Per l'anima mia! gli è un divisamento degno de' due sapienti intelletti, che si combinarono per concertarlo. Ma più di tutto ammiro la vostra antiveggenza, o Bracy, che lasciate la Infante in custodia del vostro ragguardevole confederato. Una sola cosa vi dico. Può darsi che riusciate a toglierla dalle mani de' suoi amici sassoni, ma levarla poi dagli artigli di Bois-Guilbert, oh! è un affare assai spinoso. Egli è un falco avvezzo, sì, a ghermir bene la preda, ma non così di leggieri a lasciarsela portar via.»
«Che dite? Egli è Templario; nè quindi potrà mai divenirmi competitore nel disegno di sposare lady Rowena. E quanto poi al formare altre idee non legittime sopra quella, cui divisai fregiar del mio nome, oh vivadio! se foss'anche egli solo tutto il capitolo del suo ordine, non ardirebbe farmi simile oltraggio.»