Li seguì con occhio inquieto Caleb Balderston che temeva a ciascun istante veder sopraggiungere qualche disgrazia all'erede dei Ravenswood, nè si tolse dalla finestra, finchè non vide entrambi i giovani in sicuro sulla pianura.
Animato dall'impeto naturale della sua indole, Bucklaw correa come trasportato da un vortice che nulla potesse arrestare; nè con minore ardore seguivalo Ravenswood, perchè, comunque a contraggenio avesse abbandonato lo stato d'inerzia contemplativa che formava in tal qual modo la base di sua esistenza, toltone fuori una volta, mostravasi d'un'incredibile vivacità e soltanto infiammato dal fuoco della giovinezza; ma questa sua vivacità era puramente meccanica, nè proporzionata sempre alla forza dell'impulso; nella stessa guisa che un sasso rotola da una balza in un precipizio, o lo abbia gettato un fanciullo, o lanciato la mano di un Ercole. Egli si abbandonava pertanto con impeto al piacere della caccia, passatempo così naturale alla gioventù di ogni grado e di ogni condizione, e passione, a quanto sembra, inerente in noi, anzichè gusto derivato ed inspirato dall'abitudine.
Gli strepitosi squilli de' corni, sempre adoperati in que' giorni per eccitare e regolare le mute, i prolungati abbaiamenti de' cani, le grida dei cacciatori che si udivano in lontananza, la vista de' cavalieri che scorgeansi, ora uscendo di dietro dalle colline, ora correndo nelle pianure, or superando paludi che impacciavano ad essi il cammino, ogni cosa contribuiva ad animare il sere di Ravenswood, o a sbandire dall'animo suo, almeno in quell'istante, le dogliose rimembranze che incessantemente il premeano.
La prima cosa per cui gli si ridestarono nell'animo acerbe e malinconiche idee, si fu l'accorgersi che il suo rifinito cavallo non potea continuare la corsa, divenendogli inutile per meglio comparire fra gli altri palafreni, la più perfetta conoscenza che il suo signore aveva di quei dintorni. Già Ravenswood per risparmiarlo meglio, lo facea camminare solo di passo, e intanto dolentemente pensava alla sua povertà, per cui nè manco potea gustare il diletto favorito de' suoi antenati, anzi l'unica loro occupazione in tempo di pace. In questo mezzo, gli si fece innanzi un uomo a cavallo in ottimi arnesi, dal quale senza avvedersene, era stato seguito alcuni momenti, e che all'aspetto sarebbesi detto o intendente, o uomo di confidenza di un gran personaggio.
„ Il vostro cavallo è raffreddato, o signore, disse la persona sopraggiunta, dando prove di una cortesia che ben di rado in un cacciatore ritrovasi; ardirei pregare vostro Onore a valersi del mio? „
„ Signore, disse Ravenswood, più sorpreso che contento di una simile offerta, non so per vero, come io possa essermi meritato un simil favore da un forestiere.
„ Eh per bacco! che importa il come ve lo siate meritato? (si pose di mezzo Bucklaw, che non senza il massimo contraggenio avea trattenuto fino allora il suo impetuoso corridore per non separarsi dall'ospite). Egli ve l'offre, questo è il punto essenziale; accettate sempre, salvo ad intendervi insieme dopo la caccia. Accettate le beneficenze che vi vengono dagli Dei, come dice il gran Dryden; o piuttosto..... aspettate....... ascoltatemi, amico mio; imprestate a me questo cavallo, vedo che non vi costa poca fatica il tenerlo in dovere, e ve lo guarentisco d'una soavissima docilità, quando lo riavrete dalle mie mani. E voi intanto, Ravenswood, valetevi del mio; non avrete bisogno di stimolarlo cogli speroni per farlo correre. „ E dicea queste cose, e gettava la briglia del suo cavallo al sere di Ravenswood, e si lanciava su quello che lo straniero gli avea ceduto, continuando subito la sua corsa di gran galoppo.
„ S'è mai veduto un simile matto? Sclamò il sere di Ravenswood; e voi, signore, come avete potuto fidargli il vostro cavallo? „
„ Il cavallo appartiene ad un tale che si farà sempre piacere di prestarlo a vostra Signoria, o alle persone che ella onora della sua amicizia. „
„ E come si chiama egli? „