„ Vostro Onore mi scusi se non glielo dico; lo saprà da lui medesimo. Se vi piace valervi del cavallo del vostro amico e lasciarmi il vostro, io vi raggiugnerò al luogo del macellamento della fiera, nè dovrebbe tardarne l'ora, perchè il suono del corno mi fa comprendere che il cervo può correre più per poco. „

„ Credo ancora che sarà per voi il modo più sicuro di ritrovare il vostro cavallo, „ soggiunse Ravenswood, che montato sul corridore di Bucklaw si addirizzò con tutta la possibile celerità verso il sito d'onde il suono della caccia avvertiva che il cervo stava per terminare il suo corso.

Allo strepito di questi squilli univansi le grida dei cacciatori, e gli interrotti abbaiamenti de' cani che quasi esitanti erano sulla lor preda. I cavalieri qua e là sparsi incominciarono a correre da varie bande verso il luogo dell'azione; ma Bucklaw, partitosi prima degli altri, e avendo conservato il suo vantaggio, arrivò anche prima degli altri al luogo ove il cervo spossato, e privo di forza per correre, si rivolgea contro la muta, e facea, valendoci del linguaggio tecnico de' cacciatori, le ultime resistenze. Col capo chino, coi fianchi spumanti di sudore, e cogli occhi scintillanti che esprimevano ad un tempo terrore e rabbia, era divenuto a sua volta cagione di tema a quelli che lo perseguivano.

I cacciatori arrivarono, l'un dopo l'altro, spiando l'occasione d'assalirlo, cosa che in tal momento addomanda molta antiveggenza e cautela. I cani si teneano in disparte senza osare di avvicinarsi alla fiera nemica. Basso ivi il terreno, offeriva pochi vantaggi per avvicinarsele senza che questa se n'accorgesse; onde ciascun cavaliere parea volesse cedere al suo collega il pericoloso onore di portarle il primo colpo; ma l'aere risonò di gioiose grida, allorchè Bucklaw, colla destrezza per cui generalmente distinguevansi i cavalieri di quella età, scese d'improvviso dal suo cavallo, e corso addosso al cervo, lo fece cadere tagliandogli col fendente del suo coltello il garetto. I cani precipitandosi sopra un nemico impotente a difendersi, ben presto ne terminarono i patimenti, acclamandone con lunghi abbaiamenti la morte intanto che il rimbombo de' corni da caccia e le grida giulive de' cavalieri, ripetuti venivano da ogni eco di quelle profonde solitudini.

Il capocaccia allora, richiamata la muta, corse a prostrarsi, offerendole il proprio coltello, ad una signora che cavalcava un bel palafreno bianco, o che per timore, o fors'anche per compassione, erasi tenuta sino a quel momento in qualche distanza. Le copriva il volto una maschera di seta nera, uso generalmente adottato dalle dame in que' giorni, così per difendere la carnagione dagli ardori del sole, come per servire a certe idee di decoro, che non permettevano ad una ragguardevole donna il comparire col viso scoperto in mezzo ad una banda di cacciatori, o in qual si fosse altra rumorosa brigata, composta necessariamente di persone d'ogni classe.

Alla ricchezza del vestire, alla bellezza del palafreno, al complimento campestre che il presentator del coltello le volse, Bucklaw ravvisò essere questa la regina della caccia. Ma nel suo venatorio entusiasmo, sentì per essa una compassione che sapea di disprezzo, quando la vide rifiutare il coltello che stato erale offerto onde facesse la prima ferita sul petto del cervo e giudicasse, com'era d'uso, sulla bontà della cacciagione. Ben sentì Bucklaw una certa brama di corteggiarla; ma, sfortunatamente per lui, avea condotta fino allora tal vita, che il rendea peregrino anzichè no alle buone compagnie, e le donne delle quali avea cercata l'intrinsichezza, non apparteneano per vero dire alla classe la più ragguardevole della società; onde, a malgrado di naturale audacia, provò imbarazzo e una specie di vergogna nel voler parlare ad una signora di distinta qualità.

Finalmente, facendo quanta raccolta potè di coraggio, si risolvette a salutare la leggiadra cacciatrice, e ad esprimerle la sua speranza che ella avesse trovata la ricreazione conforme al concepitone desiderio. La giovine signora rispose in termini modesti e cortesi, dimostrando qualche sentimento di gratitudine al valoroso cavaliere che avea terminata la caccia con sì buon esito, e nel momento che i cani e gli stessi cacciatori, quasi intimiditi si arretravano dall'impresa.

„ Sia detto fra noi, Signora rispose Bucklaw, ricondotto da questa osservazione ne' proprj campi, non v'è grande merito a far quello che ho fatto, anzi non v'è nulla di più facile: basta solamente il non avere troppa paura di prendersi un paio di cornate nel petto. Avrò fatta cinquecento volte la caccia del cervo, e non l'ho veduto agli estremi una volta che non mi sia scagliato con coraggio sovr'esso. L'uso e la pratica, mia signora, ecco tutto il segreto. Nondimeno, ci vuole anche una certa prudenza ed attenzione, e vi consiglio di aver sempre con voi un coltello da caccia ben arrotato e a due tagli, per poter colpire la bestia o di diritto, o di rovescio, secondo l'occasione; perchè le ferite delle cornate sono pericolose e prestissime ad invelenire. „

„ Vi ringrazio del consiglio, o Signore, disse la giovane, componendo il labbro a lieve sorriso che la maschera mal nascondeva; ma credo che non avrò spesse volte l'occasione di metterlo in pratica. „

„ Nondimeno le cose dette da questo signore sono assai giudiziose, soggiunse un vecchio cacciatore che avea ascoltata con molta ammirazione la diceria di Bucklaw; e ho spesse volte udito dir da mio padre, egli era un boscaiuolo, che le difese del cinghiale non faceano ferite tanto pericolose, quanto le corna d'un cervo. „