„ Nell'immago del prossimo convito
„ Beavan l'alma. Oh qual gl'invase rabbia,
„ In veder, dal soave inganno tratti,
„ Che i conti senza l'oste avevan fatti!
Coleridge.
Hayston di Bucklaw era uno di que' tali spensierati che pel piacere di ridere non badano a sagrificar l'amicizia. Appena si vociferò fra i cacciatori che il personaggio principale della brigata si era trasferito a Wolfcrag, questi proposero, come atto di cortesia, che si portasse colà il cervo ucciso. A Bucklaw non parve vero di accettare il partito, dilettandosi anticipatamente dello smarrimento del povero Caleb Balderston nel vedere arrivare tutta questa turba alla torre, nè prendendosi alcun fastidio dell'imbarazzo che una tal visita avrebbe portato al suo amico. Ma egli avea nel vecchio Caleb un antagonista abile ed accorto, e fornito di un fertile ingegno che non mancava mai nelle occasioni di stratagemmi e sutterfugi opportuni, in sentenza di esso, a salvar l'onore della famiglia.
„ Lodato sia Dio! Meditò fra se stesso, il gagliardo vento di questa mattina ha chiuso con tanta forza un battitoio del portone della torre che adesso non può più aprirsi; non dovrebbe essermi difficile a chiuder l'altro con eguale saldezza. „
Ma come prudente governatore di una rôcca pensò che sarebbe stata cosa saggia lo sbarazzarsi de' nemici che vi si erano introdotti (riguardando egli come nemici tutti quelli che mangiavano e che bevevano) prima di pensare ad altri provvedimenti per impedir l'ingresso alla comitiva di fuori, che potea però tardar poco ad arrivare, come un vicino suono di gioiose grida annunziava. Curò pertanto con impazienza l'istante che il suo padrone avesse fatto entrar nella torre i suoi due ospiti principali; e fermando sulla soglia della porta quei che li seguivano incominciò subito le sue fazioni.
„ Se non m'inganno, diss'egli, i cacciatori portano in gran cerimonia il cervo al castello, e siccome noi in questo momento possiam tutti esserne riguardati abitanti, parmi convenevole che ci tratteniamo alla porta di fuori per riceverli onorevolmente. „
Non vi fu chi contraddicesse a questa insidiosa proposta; ma il vecchio Caleb, facendo destramente alcuni passi indietro, tornò dentro alla torre, chiudendo senza perder tempo il secondo battitoio del portone con tal forza, che lo strepito si fece udire per tutto il castello. Dopo avere provveduto in tal guisa alla sicurezza della piazza, credè di poter parlamentare col nemico, e aprendo un picciolo sportello forato nel portone medesimo, e che serviva altra volta a riconoscere chi si presentava, disse loro: „ Signori miei, il sere di Ravenswood fa imbandire un banchetto al vostro padrone e ad alcuni personaggi distinti che si trovano in sua casa: ma è un uso praticato qui, ed antico al pari di questo castello, che per qualunque sia ragione non si apra la porta a nessuno finchè i padroni sono a tavola; cautela che è stata riconosciuta saggia più d'una volta in tempo di guerra, e dalla quale noi non ci scostiamo nemmeno in tempo di pace „ Aggiunse che a Wolfhope, a piedi della collina, eravi un albergo ove consigliava loro di trasferirsi, perchè vi avrebbero trovata eccellente acquavite: anzi fece creder loro che il padrone avrebbe pagato il conto; ma pronunziò quest'ultima parte di discorso in modo confuso, intricato ed in istile d'oracolo, onde vi fosse luogo ad interpretare i suoi detti come voleasi; poichè, in mezzo a tutte le sue astuzie, il buon Caleb si riserbava le gravi menzogne agli estremi, e quando non trovava migliori modi per ispacciarsi.