Un sì fatto annunzio sorprese alcuni, fece riderne altri, e sopratutto empiè di collera i servi, i quali pretendeano, almeno essi, di avere un incontrastabile diritto di servir a tavola la padrona e il padrone. Ma Caleb non si sentiva in voglia di far distinzioni, e mantenne il suo proposito con quella salda ostinazione, che è sorda a tutti i ragionamenti, e incapace d'ogni convincimento. Conchiuse dicendo che in quel castello non mancava copia di servi per tale incumbenza. Intanto arrivava Bucklaw a capo del suo antiguardo, che invano con tuon corrucciato ordinavagli di aprire subitamente il portone. Fermo, come uno scoglio, Caleb rispondea.
„ Fosse anche dinanzi a questa porta il Re seduto sul proprio trono, non potrebbe costringere le mie dieci dita ad aprir questa porta contro gli statuti della famiglia di Ravenswood, statuti che è mio obbligo fare eseguire, come gran domestico di questa casa. „
Non ardiremmo qui riferire i giuramenti e le imprecazioni che l'estremo sdegno suggeri al labbro di Bucklaw: minacciò Caleb di farlo pentire per avergli usato un tal trattamento; aggiunse di aver cose da comunicare allo stesso sere di Ravenswood; ma nulla valse a smovere dal suo proposito l'inflessibil vegliardo.
„ Dica pure quel che sa dire; ma mi do al diavolo! se vede per quest'oggi la faccia del mio padrone. Vada pure a desinare, a cenare, a dormire dove gli piacerà. Domani svegliandosi, si farà giustizia da se medesimo. Propriamente a lui convenivasi il condurmi qui una banda di cacciatori assetati, come se ignorasse che non sappiamo come cavarci la sete noi stessi! „ Indi, serrato lo sportello, tornò nella torre, lasciando che la gente rimasta di fuori si facesse ragione come credea meglio intorno a questo genere di accoglienza.
Tutta cotesta scena, nè se n'accorse Caleb, era accaduta alla presenza di uno spettatore statosi fino allor silenzioso; e fu l'intendente dello straniero, che godea di grande confidenza presso il padrone, anzi quel medesimo che durante la caccia avea prestato il suo cavallo a Bucklaw. Avendo questi seguito il suo padrone assai da vicino, senza che ci badasse Caleb, conducea il suo cavallo alla scuderia, intanto che il vecchio servo di Ravenswood, andava preparando ed eseguendo le divisate fazioni; laonde non si trovò compreso nella generale esclusione. Osservando il contegno del nostro Balderston, ne indovinò facilmente il motivo, e sapendo le intenzioni del suo padrone, non s'imbarazzò sul partito cui attenersi. Rimase in disparte sintanto che Caleb fosse partito, appena lo vide lontano, si avvicinò allo sportello, e apertolo a sua volta, disse ai servi e picchieri, i quali non si moveano di lì: „ Il lord Cancelliere avverte così le persone del suo seguito, come quelle del seguito di lord Littlebrain di trasferirsi a Wolfhope; ivi troveranno di che reficiarsi a spese del mio nobil padrone. „
Allora quella banda di cacciatori abbandonando l'inospita porta della torre di Wolfcrag, scese per la collina maledicendo di tutto cuore il vecchio furfante che gli aveva ingannati, e dando a tutti i diavoli il castello e gli abitatori di esso. Bucklaw, fornito di doti naturali che in circostanze più felici avrebbero potuto renderlo un uomo stimabile, avea ricevuto un'educazione sì trascurata in ogni sua parte, che trovavasi sempre inclinato a secondare co' pensieri e co' fatti quelle brigate colle quali trovavasi in comunione di piaceri. Compiacevasi di raffrontare in suo animo gli encomj di cui quelle turbe gli largheggiavano colle ingiurie e colle imprecazioni che tutti di comune accordo scagliavano contro il sere di Ravenswood. Rammentava i giorni noiosi e monotoni trascorsi a Wolfcrag paragonandoli colla vita gioconda e dissipata cui era stato avvezzo. Per ultimo, l'esclusione toccatagli dal castello gli sembrava un affronto da non perdonarsi: dalle quali considerazioni unite, nacque in esso la risoluzione di romperla con chi gli era stato ospite ed amico.
Giunto all'albergo del villaggio di Wolfhope, vi trovò inaspettatamente un uomo di sua antica conoscenza che scendea da cavallo. Era questi il degno e rispettabile capitano Craigengelt, che, quasi avesse dimenticato il contegno, per lo meno indifferente; col quale poco tempo prima egli e Bucklaw si disgiunsero, s'avvicinò a questo con sollecitudine, stringendogli in modo il più cordiale la mano; atto di cortesia che veniva sempre restituito da Bucklaw, e d'onde Craigengelt trasse il coraggio di ripigliare con esso il tuono della intrinsichezza.
„ Buon giorno dunque, mio caro Bucklaw egli esclamò; quanta soddisfazione ho nel vedervi! mi convinco che in questo cattivo mondo vi è luogo per le oneste persone. „
É da sapersi che i giacobiti in quella età (non pretendiamo asserire che fosse a buon diritto), aveano adottato il termine oneste persone, per indicare quelli della loro fazione.
„ Anche per altre persone, a quanto sembra, rispose Bucklaw; se così non fosse, nobile capitano, come vi avventurereste voi in questo luogo? „