„ Sospetti, sere di Ravenswood! Sì, dunque, sospetti, e... se le ho qui, come credo... posso farvene vedere le prove. „
Tirato indi il campanello, mandò per Lockard, che quasi subito giunse.
„ Lockard, portatemi quella cartella serrata a chiave.... quella cartella che vi comandai custodire con tanta premura. M'intendete? „
„ Sì, Milord, „ rispose Lockard, uscendo immediatamente per eseguire gli ordini del suo padrone.
„ Gli scritti de' quali parlo, ci si dovrebber trovare, continuò il lord Cancelliere. Mi sembra almeno di averli lasciati in quella cartella, dove racchiusi altri documenti, per esaminagli nel tempo della mia dimora presso lord Littlebrain. Se però non fossero lì, son ben certo che gli avrò lasciati al castello di Ravenswood, e se il mio amico acconsentisse a farmi l'onore... „
Tornato in quel momento Lockard, presentò al padrone la cartella di marocchino verde, di cui ser Guglielmo avea la chiave presso di se. Ne trasse, facendo mostra di cercar molto, due o tre scritti che si riferivano alle cose accadute nel tempo delle esequie di lord Ravenswood, e a quanto in quella occasione erasi dallo stesso lord Guglielmo operato a favore del giovine erede. Gli avea scelti accuratamente fra molti altri, come atti ad eccitare, senza appagarla, la curiosità che Edgardo dovea naturalmente avere a tale proposito, e per provargli come avesse per lui sostenuta dinanzi al Consiglio privato la parte di avvocato e di pacificatore.
Lasciando queste carte fra le mani di Edgardo, affinchè le esaminasse, il lord Cancelliere si accostò alla tavola già imbandita, ed entrò in colloquj, parte colla figlia, parte col vecchio Caleb, il cui risentimento contro l'uomo, da lui chiamato l'usurpatore dei dominj della famiglia di Ravenswood, incominciava a mitigarsi, atteso il tuono di famigliarità con cui questi si degnava parlargli.
Dopo aver letti tali scritti, il sere di Ravenswood rimase alcuni istanti col fronte appoggiato ad una mano, e come immerso in profonda meditazione. Li rilesse indi ancora più attentamente, quasi volesse scoprire dentro essi un qualche segreto disegno che la prima lettura non gli avesse potuto chiarire. Sembra nondimeno che la seconda lo confermasse nell'opinione da prima concetta, perchè abbandonando immantinente il luogo ove era rimasto in disparte, e accostatosi al lord Cancelliere, lo prese per la mano, e stringendola forte, gli domandò per più riprese perdono di avere così sinistramente giudicato di lui, e di essersi ben anche fatto colpevole di una ingiustizia nel momento in cui aveva, senza saperlo, il proteggitore della sua persona, il difensor del suo onore nel lord Cancelliere di Scozia.
Lo scaltro uomo di Stato lo ascoltò da prima con artifiziosa e ben sostenuta sorpresa, indi con tutte le dimostrazioni della più leale cordialità. I begli occhi azzurri di Lucia si bagnarono di lagrime all'aspetto di una scena commovente al pari che inaspettata. Mirare il sere di Ravenswood, poc'anzi così altero e riserbato, e nel quale sino a quel momento ella avea ravvisato l'offeso, supplicare il creduto offensore; vedere nella persona implorata il proprio padre, era un cambiamento che oltrepassava tutte le sue speranze, un cambiamento che la colmava di giubilo e di maraviglia.
„ Rasciuga gli occhi, o Lucia, le dicea ser Guglielmo. É forse una ragione di piangere, perchè v'ha chi ravvisa che tuo padre, per aver trascorsi tutti i labirinti del fôro, non è men giusto ed uomo d'onore? Voi non mi dovete ringraziamenti (si volse indi ad Edgardo) quanto ho fatto per voi, lo avreste fatto per me, trovandovi nella mia situazione. Suum cuique tribuito era la massima dei giureconsulti romani, e studiando Giustiniano io l'ho imparata. Poi, non mi avete forse centuplicatamente ricompensato col salvar la vita della mia cara figlia? „