„ Ah! (rispose Ravenswood, continuando ad accusare se stesso) il debole servigio ch'io vi prestai fu soltanto un atto d'istinto, prodotto dall'impulso del momento; mai voi, prendendo le mie difese, allorchè conoscevate le preoccupazioni dell'animo mio contro di voi e sapendomi così propenso ad essere vostro nemico, voi deste una prova eroica d'animo dilicato e generoso. „
„ Ebbene! soggiunse il lord Cancelliere, ognun di noi si è comportato, come naturalmente dovea, avuto riguardo alla sua situazione e al suo carattere; voi da giovine un po' inconsiderato, io da vecchio maturo, da illibato giudice. Probabilmente non ci sarebbe stato possibile lo scambiarci le parti. Almeno quanto a me sarei stato un assai cattivo toreador nella caccia del toro, e voi, giovine amico, a malgrado della bontà della vostra causa, dinanzi al Consiglio privato, l'avreste patrocinata peggio di me. „
„ Oh generoso amico! „ Edgardo esclamò, contraccambiando per la prima volta il Cancelliere d'un titolo, di cui questi aveagli largheggiato, e concedendo al suo antico avversario intera confidenza sopra di un cuore, entro il quale l'onore non regnava men dell'orgoglio. Il giovine di Ravenswood era bensì di un'indole riservata, pertinace, irascibile, ma giusto e leale ad un tempo, e le antiche odiosità, comunque profondamente radicate nell'animo suo, doveano per ultimo cedere alle congiunte forze dell'amore e della gratitudine. I vezzi reali della figlia, e i supposti servigi, che il padre ostentava di avergli prestati, sbandirono dalla memoria di Edgardo il solenne voto di vendetta giurato alle ceneri paterne nella notte successiva ai funerali di lord Ravenswood. Ma questo voto nei libri del destino fu registrato.
Caleb, presente a tale scena straordinaria, non potea attribuirle altra origine che una lega di parentado conclusa fra le due famiglie, e la restituzione, siccome dote di miss Asthon, del castello di Ravenswood e delle sue pertenenze ai loro antichi padroni. Quanto a Lucia, allorchè Edgardo le volse ferventissime scuse sull'apparenza di freddezza che nell'atto del primo accoglimento avea manifestata, versò di nuovo alcune lagrime, lasciando fra mezzo ad esse scorgere soavissimo sorriso; e senza far forza di sorte alcuna per ritirare la mano che Edgardo fra le sue si era presa; potè appena, con voce interrotta da varj teneri affetti, assicurarlo del giubilo in essa prodotto dal vedere questa compiuta riconciliazione fra il padre suo e l'uomo che le avea salvata la vita.
Il Cancelliere medesimo fu per un momento commosso e compreso da sentimenti insoliti in esso all'aspetto della generosità istantanea e priva di clausole, con cui il sere di Ravenswood l'antica inimicizia abbiurava, e gli chiedea, senza titubare, perdono dell'ingiustizia commessa verso di lui. Gli scintillarono gli occhi in fisandoli sopra due giovinetti che pareano fatti uno per l'altro, e già dai vincoli di un segreto amore congiunti. Pensò a qual grado di elevatezza potrebbe pervenire l'ultimo rampollo dei Ravenswood, fornito di carattere cavalleresco ed intraprendente, e sostenuto da nobiltà di natali e da coraggio, i quali vantaggi al lord Cancelliere mancavano. E Lucia, la prediletta sua figlia, non parea nata per trovare la felicità in braccio ad uno sposo di tanto pregio? Già la riguardava siccome una tenera vite, che per innalzare verso il cielo i suoi rami abbisogna d'un vigoroso olmo che le serva d'appoggio. Vi fu quindi un istante in cui considerò l'unione di questi due giovani, possibile non solo, ma da augurarsi; e solamente in appresso la sua immaginazione sgomentì alla men ridente prospettiva offertagli e dalla povertà attuale di Ravenswood, e dalla preveduta impossibilità che a tali nozze acconsentisse la inesorabile lady Asthon.
Certamente il senso straordinario di benevolenza e di commozione, da cui lasciato erasi un istante sorprendere il lord Cancelliere, contribuì più d'altra cosa ad incoraggiare tacitamente lo scambievole affetto che già fondava radice nei cuori di Edgardo e di Lucia, e ad indurre ne' due amanti la persuasione, che il padre sarebbe stato lieto delle lor nozze. Sembrò ch'egli medesimo riconoscesse di poi una tal verità, perchè, lungo tempo dopo la catastrofe che compiè il destino di questi due amanti, fu inteso più di una volta ripetere la massima di non dar mai trionfo al sentimento sull'intelletto; e provava egli la sua tesi coll'esempio di se medesimo, che ad un istante di tal debolezza dovette la maggiore fra le sciagure della sua vita. Se il sentimento che egli si rimproverò più tardi come fallo, ebbe breve durata, certamente fu lunga e severa la punizione che lo seguì.
Dopo alcuni istanti di silenzio, il Cancelliere ripigliò la parola. „ Nella maraviglia sorta in voi dal trovarmi men cattivo di quanto avevate supposto, vi siete dimenticato d'una curiosità dimostratami intorno a quel Craigengelt. Sappiate che anche al proposito di costui, è venuto in campo il vostro nome. „
„ Lo sciagurato! esclamò Ravenswood; non ebbi con esso che una lega momentanea; ed è però vero: non dovrei averne avuto di sorte alcuna. Ma che cosa potè dire di me? „
„ Quanto avrebbe bastato per mettere sospetti in alcuni de' nostri grandi personaggi, che affezionati con esagerazione al Governo, han sempre in pronto i partiti violenti ad ogni ombra, o ad ogni denunzia di un mercenario delatore. Alcune sciocchezze sopra una intenzione supposta in voi di prender servigio o sotto il re di Francia, o sotto il Pretendente, non so qual dei due; ma uno de' vostri migliori amici, il marchese di Athol, ed un uomo che credevate vostro accanito nemico, e che avrebbe forse avuto qualche interesse nel mostrarsi tale, non credettero a colui, ed assunsero le vostre difese. „
„ Professo molta obbligazione al mio onorevole amico, ma (disse Edgardo prendendo la mano del lord Cancelliere), la professo più grande ancora al mio stimabile nemico. „