Caleb si volse con un guardo, metà di preghiera, e metà di rimprovero, e continuò in tal guisa la sua allocuzione: „ Non dirò già che si fossero fatti apparecchi rilevantissimi. Avevamo solamente aggiunto qualche bagattella al vostro pasto ordinario di tutti i giorni, ossia, come lo chiamano a Versailles, Petit couvert; tre portate e le frutta, ecco tutto. „

„ Tenetevi per voi le vostre sciocchezze, vecchio pazzo; „ sclamò Ravenswood, scorgendo la goffaggine di queste ufiziose premure dell'intendente, e arrabbiato al sommo; pure non ardiva contraddirgli apertamente, per non dare occasione a qualche scena ancor più ridicola.

Caleb, avvedendosi di tal momentaneo vantaggio, risolvè profittarne. Ma in quell'istante, avendo osservato che il servo del lord Cancelliere entrava in sala, e parlava sotto voce al suo padrone, trattosi verso il vano d'una finestra, si giovò di una tal congiuntura per dire egli pure alcune cose all'orecchio del sere di Ravenswood. „ Per amor del Cielo, Signore, frenate la vostra lingua! Se io son contento di arrischiare l'anima mia dicendo bugie per l'onore della famiglia, questi non debbono essere i vostri pensieri. Se mi lascerete tranquillamente seguire il corso delle mie idee, non vi farò pazze spese, ma se vorrete interrompermi, non son chi sono, se non v'improvviso un pranzo da sovrano. „

Di fatto Ravenswood pensò che il più saggio partito sarebbe stato lasciar andar l'acqua a seconda della corrente, e permettere che il suo uffizioso maggiordomo dicesse quanto gli veniva alla bocca. Quindi Caleb, sollevando in aria una mano e facendo i conti sulle dita, in tal modo ripigliò la parola.

„ Come io vi diceva, non si erano fatte grandi cerimonie, ma vi era abbastanza perchè tre ragguardevoli personaggi non restassero mal contenti. Prima portata, due capponi colla salsa bianca, vitella e porco, salvo il rispetto dovuto alle Signorie loro. Seconda, un lepre allo spiedo, un piatto di gamberi, e un rifreddo. Terza, un fagiano d'un candore che abbarbagliava la vista, adesso nero di fuliggine, come se fosse stato due anni sotto al cammino; una torta di prune e un flan. Frutta, si sa, alcune galanterie, giulebbi e... e nient'altro, (soggiunse, accorgendosi che il padrone non era più capace di frenar la pazienza). Nient'altro, salvo due conserve di pera e pome. „

Miss Asthon, ben riavutasi allora dal primo spavento, avea attentamente ascoltato il discorso del vecchio Caleb. L'imperturbabile serietà da costui serbata nel porgere la minuta descrizione del suo pasto immaginario, e gli sforzi di Edgardo per nascondere agli ospiti l'impazienza e la rabbia, offerivano un'antitesi sì leggiadra, che la giovinetta non potè a suo malgrado starsi dal prorompere in un grande scoppio di riso; e inutile fu in questo momento la gravità connaturale del padre di lei, il quale si trovò costretto ad imitarla, benchè più moderatamente il facesse. Che più? Fin Ravenswood, il quale s'accorgea certamente che questo riso era un poco a sue spese, partecipò alla generale giocondità; tant'è vero che il riso è un mal contagioso. Risonò di questi scoppi di risa in comune la soffitta del vecchio salone; e vi sono tali scene, delle quali leggiamo talvolta, senza esserne molto commossi il racconto, e delle quali nonostante, si divertirono assai quelli che ne furono spettatori. Uno cessava dal ridere, l'altro ricominciava, comune prurito che durò per alcuni minuti. Aggiungasi che la silenziosa gravità di Caleb, e l'aria di sorpresa e quasi di dispetto da esso manifestata, rendeano più ridicola la scena, e rincalzava negli altri la voglia di ridere.

„ Vedo che cos'è (soggiunse non si scompigliando Caleb, quando questa parve acchetata), le Signorie loro sono avvezze a sì buone colezioni, che la perdita del migliore fra quanti pranzi un cuoco possa apprestare, loro sembra cosa da ridere. Ma se i vostri Onori avessero lo stomaco vôto, come Caleb Balderston, non troverebbero tanto motivo di ridere su di un argomento seriissimo di sua natura. „

Il qual discorso eccitò nuove risa, che parvero a Caleb non solamente un attentato contro la dignità della famiglia, ma un atto speciale di disprezzo usato alla eloquenza con cui avea recapitolati i pretesi danni prodotti dal fulmine, e descritto un pasto, che come egli dappoi si espresse con Misia, avrebbe infuso l'appetito ad un morto, e a quei signori inspirò solamente voglia di ridere.

„ Ma (soggiunse miss Asthon, con quanta serietà le era possibile di ostentare) tutte queste buone cose sono esse guaste per modo, che nessuna, nessuna possa comparire in tavola? „

„ Nemmeno una briciola, Milady; tutto è pieno di cenere, di fuliggine, roba buona unicamente per gettarla ai cani. Vorrei che poteste solo scendere in cucina; vedreste che vaga confusione; le porcellane in pezzi; le cassarole rovesciate, la cuciniera andata fuor di se nel voler riordinare un poco le cose; le pietanze non riconoscibili, in somma andate a male del tutto. Vi era per le frutta un bianco-mangiare, che sarebbe stato squisito; il fulmine lo ha trattato, come le altre vivande, in mezzo alla cucina; vi ho intinto un dito per assaggiarne, si direbbe che era fatto di latte acido. Non so quanto mi pagassi che i loro Onori venissero abbasso a contemplare questo guasto, semprechè però (aggiugnea per prudenza, e per timore di essere preso in parola) semprechè però a quest'ora la cuciniera non abbia, come sarebbe suo dovere, spazzato via tutto. Mi pare impossibile, Milord (e in questa volgevasi a ser Guglielmo), che il vostro servo non abbia udito lo strepito delle porcellane nell'atto che il fulmine ribaltò ogni cosa. „