„ Ebbene, credete dunque a quello che vi dico in buona prosa. É ben vero che non darei la mano a nessuno senza il consenso de' miei genitori; ma nè la forza, nè la persuasione m'indurranno giammai a concederla ad altri fuori che a voi, sempre che non rinunciaste voi stesso al diritto che vi ho dato sovr'essa. „

Non mancano circostanze agli amanti per tornare in simili spiegazioni. Di rado Enrico trovavasi in lor compagnia; perchè, o la necessità lo costringeva ad ascoltare le lezioni del precettore, o la sua inclinazione lo conducea, insieme a Normanno e agli altri boscaiuoli, nella foresta. Il Cancelliere passava tutte le mattine nel suo gabinetto, inteso a mantenere corrispondenze di variatissimo genere; a meditare, non senza inquietudine, sulle notizie che gli venivano da tutti i punti della Scozia, e sul cambiamento che prevedevasi nel sistema di pubblica amministrazione; per ultimo a calcolare la forza delle due fazioni che si disputavano la pubblica autorità. Spesso pensava agli apparecchi del ricevimento del marchese d'Athol, il cui arrivo era stato ritardato da un affare non preveduto; dava ordini ai suoi servi; li contrammandava; poi tornava ancora alle abbandonate meditazioni.

In mezzo a tali diverse faccende politiche e domestiche, parea non accorgersi che sua figlia non avea d'altra compagnia fuor del sere di Ravenswood. I suoi vicini, giusta l'uso de' vicini di tutti i paesi, mormoravano ch'egli tollerasse fra due giovani una tanta intrinsichezza, a meno che non avesse ideato di maritarli insieme, della qual cosa tutti stentavano a persuadersi. In realtà, egli non si prefiggeva altro fine che quello di guadagnar tempo a scoprire fin quanto il nobile Marchese fosse disposto a prender parte negli affari di Edgardo e ad essergli utile. Sinchè non vedea dilucidati, in modo da non rimanergli più dubbio, questi due punti, a nessuna cosa voleva obbligarsi, affinchè gli rimanesse la libertà di conformare le proprie risoluzioni alle circostanze e ai bisogni del suo personale interesse. Ma, siccome accade alla maggior parte degli uomini astuti e avvezzi alla cabala, avea trascorsa la meta alla quale intendea.

Fra le persone propense a biasimare con maggiore severità la condotta di ser Guglielmo Asthon che permettea e questo prolungato soggiorno del sere di Ravenswood, e le costanti premure dimostrate da questo a Lucia, si trovarono il nuovo lord di Girningham, e il suo fedele scudiere, o compagno di stravizzi, personaggi che abbiamo già conosciuti, sotto il nome di Hayston di Bucklaw l'uno, e di capitano Craigengelt l'altro. Avendo il primo ereditato immensi beni dalla sua vecchia zia, trovò inoltre negli scrigni di essa tanto danaro quanto bastavagli ad estinguere tutte le ipoteche di cui andava gravato il retaggio del padre suo, del quale volle continuare a portar con onore il cognome. Veramente, il capitano Craigengelt gli avea insinuato un modo più vantaggioso di far fruttare questa somma, impiegandola in Francia, ove il sistema di Law era allora in altissima opinione salito, e proponendogli anzi di trasferirsi per sì fatta speculazione a Parigi. Ma Bucklaw, cui le avversità erano state una salutevolissima scuola, resistendo a tutti gli sforzi di Craigengelt, non volle prestare orecchio a disegni che avventurassero una sostanza di cui già sicuro posseditor si vedea. „ Uomo che abbia mangiato pane di avena, bevuto acqua, dormito su materasso di borra nella torre di Wolfcrag, ripeteva egli talvolta, dee pensar sin che vive, al merito di un buon pasto, di un buon vino, di un buon letto: e non mettersi mai al cimento di aver bisogno di ricorrere di nuovo ad una simile ospitalità. „

Craigengelt pertanto si trovò deluso nella speranza che avea sulle prime concepita di farsi una vittima nel preteso suo amico. Non è quindi che non traesse un profitto considerabile dal nuovo stato della fortuna di Bucklaw. Questi, che non era mai stato dilicato nella scelta delle persone con cui convivere, non provava disgusto della vicinanza di un uomo, col quale, o a spese del quale, potea ridere quando gliene prendeva talento; d'un uomo di una compiacenza che non avea limiti nel prestarsi ad ogni capriccio del suo mecenate; abilissimo nello sbandirne la noia colla sua grossolana allegria, e pronto ad ogni momento a risparmiargli il fastidio d'ubbriacarsi solo, quando gli venia voglia di bere un fiaschetto di vino; nè tal voglia di rado venivagli. A questi patti, Craigengelt, sempre ben veduto al castello di Girningham, l'avea di fatto scelto per sua residenza quasi continua.

In nessun tempo e in nessuna circostanza, poteva essere vantaggiosa a Bucklaw una tale intrinsichezza. Nondimeno non gli era tanto pericolosa, come avrebbe potuto esserlo, s'egli non avesse ottimamente conosciuto, prendendone alto disprezzo, il carattere di questo vil parassito. Ciò non pertanto, sì cattiva compagnia intendeva a distruggere quei buoni principj che la natura avea avuta intenzione d'instillare in Bucklaw.

Craigengelt non perdonò più mai a Ravenswood l'ingiurioso modo onde questi gli levò la maschera d'onore e di coraggio, sotto cui voleva nascondersi; e con un carattere sì vigliacco e malvagio, non vedea una via tanto espediente a assicurarsi una vendetta, quanto il dar opera ad aizzare il risentimento di Bucklaw contro di Edgardo.

Non perdea quindi occasione di rimettere in campo la storia del duello che questi avea ricusato di accettare, cercando con tutte le possibili suggestioni di persuadere al suo patrono, che l'onore lo costringeva a pretendere compiuta soddisfazione; ma su tale argomento Bucklaw conchiuse imponendo perentoriamente silenzio al capitano.

„ Comprendo, gli disse, che il sere di Ravenswood in quella occasione non usò come dovea meco, nè vedo con qual diritto mi abbia mandata una sì altera risposta. Però, gli dovetti una volta la vita, e mettendo una pietra di dimenticanza sull'ultimo affare, mi riguardo sdebitato con lui. Se gli accadesse di farmi un nuovo insulto, considererei saldato il conto vecchio, e allora saprei come contenermi, e il sig. Ravenswood avrebbe da pensare ai casi suoi. „

„ E pensarci davvero! esclamò Craigengelt. Prima della terza botta lo stendete per terra. „