Ma non perciò potè levarsi a sì buon patto d'impaccio. Per non inimicarsi il marchese di Athol, dovè restituire la signoria, contentandosi di ricevere indietro la somma che gli era dovuta in origine; sola via che gli rimanesse per far la pace colle altre potenze allor dominanti. Laonde tornò a casa sua pien di cordoglio e scontento, e disacerbandosi co' suoi amici di maggior confidenza. „ Tutti i cambiamenti d'amministrazione, dicea, mi hanno sempre fruttato qualche piccol vantaggio, ma questo mi è costato la più bella penna delle mie ali. „
Gli stessi modi vennero adoperati colle altre persone che aveano profittato delle sciagure della famiglia di Ravenswood. Ser Guglielmo Asthon, oltre all'avere già perduta la carica di lord Cancelliere, fu minacciato di una istanza al Parlamento per ottenere la cassazione delle sentenze colle quali le Corti di giustizia civili gli avevano aggiudicati il castello e la baronia di Ravenswood. Cionnullameno Edgardo usò seco lui col più nobile disinteresse, e per riguardo all'ospitalità che ne avea ricevuta, e molto più per l'amore ch'ei professava a Lucia. Gli scrisse pertanto confessando le promesse cui si era obbligato con miss Asthon, e che ne avea ricevute, chiedendogli il suo consenso per tali nozze, e assicurandolo poi, che lo avrebbe lasciato arbitro di proporre qualunque aggiustamento gli fosse meglio piaciuto sugli affari contenziosi dell'una e dell'altra famiglia.
Lo stesso corriere che dovea portare questa lettera, fu incaricato di rimetterne un'altra a lady Asthon. Il sere di Ravenswood la supplicava di porre in dimenticanza qualunque soggetto di risentimento ch'ei potesse averle dato senza volerlo; si diffondeva sull'affetto concepito per la figlia di lei, affetto che per sua buona sorte credeva scambievole; la pregava a comportarsi qual vera discendente dei Douglas, e a lasciar da un lato que' pregiudizj antichi, o quegli odj privi di fondamento che potessero opporsi al ritorno della concordia fra le due Case. La supplicava per ultimo a credere, che avrebbe sempre avuto un servo rispettoso e fedele in Edgardo, sere di Ravenswood.
Scrisse una terza lettera a Lucia, raccomandandosi al messaggiero di cercare qualche via per consegnargliela in proprie mani. Dopo le più vive proteste di un'eterna costanza, Edgardo le parlava dell'attuale suo cambiamento di fortuna, come di una circostanza, sol pregevole ai suoi occhi in quanto sembrava propizia ad allontanare gli ostacoli che alla loro unione potevano opporsi. Le partecipava il contegno che avea tenuto per ottenere il consenso di lord e lady Asthon, e le sue speranze di vedere i proprj voti esauditi; e se queste fossero andate a vôto, l'altra speranza, che il suo allontanamento dalla Scozia per una commissione rilevante e onorevole, darebbe ai pregiudizj il tempo di indebolirsi, onde al suo ritorno sarebbe forse men difficile l'estirparli. Esprimeva la sua fiducia su la costanza e la fermezza di miss Asthon, che avrebbe trionfato di qualsivoglia tentativo altri adoprassero per indurla a rompere la giurata fede. Questa lettera era assai lunga, ma contenendo cose che, rilevantissime certamente per quei due amanti, nol sarebbero forse altrettanto pe' nostri leggitori, ci contenteremo di quanto abbiamo, intorno a ciò, riferito.
Il sere di Ravenswood ricevè altrettante risposte quante furono le sue lettere, e tutt'e tre queste risposte erano fra loro diversissime in ordine allo stile e ai modi, e per tre canali diversi gli giunsero.
Quella di lady Asthon gli fu arrecata dal corriere medesimo che avea spedito, e al quale l'inesorabile Milady non permise di trattenersi nel castello che il tempo necessario a lei per dettare la lettera seguente.
„ Al sig. Ravenswood di Wolfcrag. „
Signore
Ho ricevuta una lettera, sottoscritta: Edgardo, sere di Ravenswood; nè so precisamente a chi attribuirla, perchè la famiglia che s'intitolava così, fu digradata e cancellata dal novero delle famiglie nobili per delitto d'alto tradimento, verificatosi nella persona di Allano, già un tempo lord Ravenswood. Se a caso, o signore, foste voi la persona che si è dato un tale titolo, piacciavi sapere ch'io intendo valermi di tutta la pienezza de' miei diritti materni sopra miss Lucia Asthon, mia figlia, da me promessa irrevocabilmente in moglie ad un tale, degno di ottenerne la mano. E quando anche non avessi corso un tal obbligo, non potrei accettare alcuna proposizione di simil natura nè da voi, nè da chicchesia della vostra famiglia, che ha sempre portate le armi contra la libertà del popolo e le immunità della Chiesa di Dio. Non crediate che il soffio di una passeggiera prosperità possa cambiare a tale proposito i miei sentimenti. Non meno del santo re David, ho veduti i malvagi, divenuti potenti, innalzarsi a guisa del cedro, e intanto che io passava dinanzi ad essi non erano più[2]. Vi prego, o signore, ad imprimervi ben nell'animo questa verità per amore di voi medesimo, e v'insinuo a non volgervi ulteriormente alla vostra serva
Margherita Asthon, nata Douglas. „