„ La zelante sollecitudine, ei disse, che la madre vostra ha dimostrata in questo affare, certamente, o miss Lucia, deriva soltanto dall'affetto che nutre per voi, e dal desiderio di assicurare in questo mondo e nell'altro la vostra felicità. Di fatto, che cosa potreste voi sperare dal divenire moglie d'un uomo uscito della stirpe de' nostri persecutori, e affezionato egli stesso alle loro massime e alla loro fazione? Ciò nondimeno, abbiamo il dovere di essere giusti verso tutti gli uomini, sieno gentili, o pagani, nostri fratelli in Dio; e le nostre promesse, o fatte agli uni o fatte agli altri, debbono essere sacre ed inviolabili. M'incaricherò dunque io di far giungere la vostra lettera a Edgardo Ravenswood, nella ferma fiducia che la conseguenza della mia cooperazione sarà il vedervi libera dai legami con cui quest'uomo aveva avuta l'arte di stringervi. Però, non volendo io arbitrarmi, oltre a quanto vi hanno permesso i rispettabili vostri genitori, abbiate la compiacenza di copiare letteralmente, e senza aggiungere o togliere la menoma cosa, la lettera che scriveste sotto la dettatura della vostra degnissima madre. Io mi prendo assunto che giunga in mano propria di Ravenswood, e se dopo un conveniente indugio non ne riceverete risposta, dovrete concludere che ha rinunziato tacitamente all'adempimento della vostra promessa, ancorchè fossero in lui segreti motivi per non manifestare tale rinunzia in iscritto.

Lucia abbracciò avidamente l'occasione offertale dal degno ministro; e dopo avere copiata esattamente la lettera, di cui serbava la minuta, e confidatala a Bidebent, questi la trasmise a Saunders Moonshine, decano della sua chiesa, e zelante per gli interessi del presbiteranismo, quanto intrepido contrabbandiere, ogni qualvolta trovavasi a bordo del suo legno corsaro. Secondando il decano la raccomandazione del proprio Pastore, promise di far giungere sicuramente la lettera al sere di Ravenswood, in quella Corte straniera presso cui stavasi allora.

Era necessario l'entrare in tali spiegazioni onde nulla rimanesse di oscuro nell'abboccamento che seguì dopo questa spedizione tra Bucklaw, miss Asthon e la madre di lei, abboccamento da noi narrato in uno de' precedenti capitoli.

Lucia Asthon poteva in quel momento paragonarsi al marinaio, il quale dopo aver fatto naufragio, ogni sua speranza rimette nella fragile tavola ch'egli tiene abbracciata, e che continua tuttavia a reggerlo alla meglio contro gl'impeti del mare infuriato; le sue forze lo abbandonano a poco a poco, e la luce de' lampi, che per intervalli disgombrano quella cupa oscurità, presenta unicamente al suo sguardo i flutti spumanti che stanno da un momento all'altro per inghiottirlo.

Passarono i giorni e le settimane; la festa di S. Giuda arrivò, termine fatale dell'ultima dilazione conceduta a Lucia, che non avea per anche ricevuta alcuna risposta da Ravenswood.

CAPITOLO X.

„ Scritto non v'ha che in maestria pareggi

„ L'ordin di note espresse in queste carte,

„ Ove i duo nomi degli sposi leggi.