„ Chi a trattener di mia vendetta il corso
„ Oserà il braccio alzar? Tal m'è nemico
„ Costui che a merto il trucidarlo ascrivo. „
Shakespeare.
Erano stati un solo istante il cadere la penna di mano a miss Asthon, l'aprirsi la porta, l'entrar nel salone il sere di Ravenswood.
La porta dianzi socchiusa avea lasciato vedere gli sforzi inutili che per impedire l'ingresso all'inaspettato visitatore aveano operati Lockart e un altro servo, rimasti immobili per la sorpresa, come il furono ben tosto tutti quelli che ivi trovavansi. Allo stupore del Colonnello univasi un sentimento di collera. Bucklaw non esprimeva la propria maraviglia che con un'aria di altera indifferenza; lo scompiglio di ser Guglielmo, la costernazione di lady Asthon evidentemente apparivano. Craigengelt, per metà nascosto dietro il Colonnello e Bucklaw, parea stesse meditando, se non fosse stata cosa più salutare per esso l'allontanarsi; il ministro, colle mani sollevate al cielo, sembrava volgergli una mentale preghiera; Lucia rimasta come di sasso, non si movea più d'una statua, simile a chi pensa di vedere un'apparizione; e tal potea ben sembrare la presenza di Edgardo, il cui volto pallido e smunto il rendea simile ad uno spettro anzichè ad una creatura vivente.
Fermatosi in mezzo al salone rimpetto alla tavola cui stava tuttora Lucia, e come se niun'altra persona fuor di Lucia in quella stanza si trovasse, fisò sopra di lei gli occhi in cui leggeansi le espressioni di un profondo cordoglio e d'una vivissima indegnazione. Il suo mantello da viaggio cadentegli giù da una spalla lasciava veder parte di un abito alla spagnuola, imbrattato del fango che si era tirato addosso in una lunga corsa fatta a briglia sciolta e senza riposarsi nè giorno nè notte. Portava la spada al fianco e le pistole gli pendevano alla cintura. Un cappello coll'ala tirata giù, e che non pensò a levarsi in entrando, rendeane più fosche le sembianze estenuate dal dolore e da una lunga infermità e aggiugnea qualche tinta di selvaggia ferocia ad una fisonomia cupa per natura ed altera; le chiome, che aveva annodate sotto al cappello, ne uscivano in parte. Le quali circostanze, unite all'immobilità del volto e della persona, il faceano più ad un busto inanimato che ad un uomo rassomigliare. Non pronunziò un solo accento, onde due minuti trascorsero in un profondo e generale silenzio.
Il ruppe finalmente lady Asthon; chè questo breve intervallo era bastato a restituirle la naturale sua audacia. Chiese ella dunque a Ravenswood spiegazione sul motivo che il conducea di quella guisa in una casa ove nè poco nè assai lo aspettavano.
„ A me si appartiene, o Milady; soggiunse il Colonnello di fargli questa interrogazione, e prego il sere di Ravenswood a seguirmi in tal luogo, ove possa a suo bell'agio rispondermi. „
„ Niuno al mondo, Bucklaw esclamò, può disputarmi il diritto di chiedere ragione della sua condotta al sere di Ravenswood. Craigengelt (in questa si volse al capitano), che diavolo avete, e perchè vi vedo tremare? Su via! andatemi a cercar la mia spada; e ascoltatemi, cane di un vigliacco! non mancate di portarmela, o per Iddio!... „