La quale spiegazione non abbisognando di comenti, Bucklaw non soggiacque più a lungo all'importunità d'indiscreti interrogatori. Non tardò a vedersi, come dalle porte del sepolcro egli fosse tornato più saggio e prudente di quello che il fosse stato giammai. Si diede ad una condotta altrettanto regolare quanto per lo innanzi fu dissipata. Chiuse le porte di casa sua a Craigengelt, non senza però assicurargli una rendita bastante a difenderlo dalle tentazioni del bisogno. Ma non valse a costui. In poco tempo perdè tutte le sue sostanze al giuoco; si collegò con una banda di contrabbandieri; e rimasto prigioniere con due de' suoi compagni in un assalto a mano armata contro alcune guardie della dogana, venne, come essi, condannato alla forca; ottenne però che la sua pena fosse cambiata nell'altra del bando perpetuo, perchè nel visitarne le armi, rimase provato che non avea mai una volta sola dato fuoco al polverino del suo archibuso. Di lì a non molto, Bucklaw abbandonò la Scozia, trasferendosi nel Continente, ove passò il rimanente della sua vita, senza farsi lecita giammai la menoma allusione alle circostanze del suo fatal maritaggio.
Molti leggitori troveranno la precedente catastrofe inverisimile e romanzesca, riguardandola forse come parto dell'immaginazione stravagante di un autore che sospira rendersi accetto agli amatori di scene lugubri e terribili; ma chi conosce le particolarità della storia di Scozia nei giorni a' quali il nostro racconto si riferisce, ravviserà, ad onta della sollecitudine per noi avutasi di cambiare i nomi, e in mezzo a diversi incidenti che abbiamo aggiunti, ESSERE SFORTUNATAMENTE VERISSIMA LA SOSTANZA.
CAPITOLO XIII.
Or se non piangi, di che pianger suoli?
Dante.
Se abbiamo anticipato il corso degli avvenimenti, il facemmo, affinchè, accennato il risanamento di Bucklaw e quanto accadde di lui in appresso, non ci occorresse verun soggetto d'interruzione nel far noti gli altri avvenimenti che seguirono la morte dell'infelice Lucia. La lugubre cerimonia di consegnarne le mortali spoglie alla terra fu adempiuta per tempo, in una mattina d'autunno carica di nebbia, tacitamente e con quanta minor pompa era possibile. Picciolo drappello di sol prossimissimi parenti ne accompagnò il corpo in quella chiesa medesima, ove pochi dì innanzi era stata scortata da un corteggio sì splendido e numeroso, benchè non più libera di se stessa in allora di quel che il fosse in questo lugubre momento la sua fredda salma. Un'ala della ridetta chiesa era stata da ser Guglielmo assegnata al sepolcro delle persone di sua famiglia; nè presagiva al certo che la sua misera figlia sarebbe stata la prima ad entrarvi. Ad una urna, ove non furono incisi nè il nome della defunta, nè la data della morte, vennero consegnati, per convertirsi in polvere, i mortali avanzi della più amabile, soave, innocente fra le giovinette, sebbene rea di un delitto, da attribuirsi unicamente a un delirio prodotto dalla sequela di persecuzioni, alle quali soggiacque.
Intanto che procedeasi a darle sepoltura entro la chiesa, le tre Sibille, benchè si fosse scelta un'ora non ordinaria a tali cerimonie, simili agli avoltoi che attrae l'odor de' cadaveri, stavansi sedute sulla stessa pietra sepolcrale che avevano occupata il dì delle nozze.
„ Ebbene, diceva Ersilia Gourlay, non ve l'avea predetto io che a quelle bellissime nozze terrebbe dietro un bel funerale? „
„ Io non ci vedo niente di bello, rispose in tuon di scontento Lavinia; non sono stati distribuiti nè viveri, nè bevande. Una miserabile moneta da dodici soldi che è stata donata ai poveri, ecco tutto! Valea ben l'incomodo di venir da lontano questa minuzia! „