Ahimè, si burla di me? Lo lascerai dire, o signore?

TRINCULO.

Ti ha chiamato signore: si è mai visto un mostro così ingenuo?

CALIBANO.

Ahimè, di nuovo, ahimè: mordilo fino a che ne muoia, te ne prego.

STEFANO.

Trinculo, cerca di aver in bocca una buona lingua, se non vuoi conoscere il primo albero come ribelle! Il povero mostro è mio suddito e io non permetterò che sia insultato.

CALIBANO.

Grazie, mio nobile signore. Vuoi tu ancora udire quello che ti ho già narrato?

STEFANO.