Prima, o nobile amico, lascia che abbracci la vecchiezza tua di cui nessun può misurar l'onore nè limitarlo.

GONZALO.

Non potrei giurare che tutto questo sia pur vero o falso.

PROSPERO.

Ancor gustate qualche leccornia di quest'isola, quale non vi lascia le cose vere scerner dalle false. Benvenuti voi tutti, amici miei!

Piano a Sebastiano e ad Antonio.

In quanto a voi, bel paio di messeri, potrei—se lo volessi—il guardo irato di sua altezza su voi volgere e quali traditori svelarvi. Per adesso non dirò nulla.

SEBASTIANO

da sè.

È il diavolo che parla in lui!