Egli è nella figura e nei suoi modi egualmente deforme. Va', messere, nella mia grotta e reca teco i tuoi compagni. Per avere il mio perdono ordinatela a modo.
CALIBANO.
Certamente che lo farò, voglio esser d'ora innanzi sottomesso ed avere il tuo perdono. Ah tre volte imbecille fui, prendendo per Dio questo ubriaco ed adorando quest'altro pazzo ignobile!
PROSPERO.
Va' via!
ALONZO.
Via di qui! E rimettete quelli oggetti dove gli avete trovati.
SEBASTIANO.
O meglio rubati.
Exeunt Calibano,
Trinculo e Stefano.