a Miranda.

Le infrangiate cortine dei tuoi occhi solleva e dimmi quel che vedi.

MIRANDA.

È mai uno spirito? Come egli si guarda tutto intorno! Credete a me, signore, nobile forma egli ha, ma senza dubbio è uno spirito.

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No, bambina, ei dorme e mangia ad ha li stessi sensi tutti che abbiamo noi; li stessi. Quel galante che vedi là fuor del naufragio, quando non fosse dal dolor battuto—il duolo della bellezza è il cancro—tu potresti bel giovine chiamarlo. I suoi compagni ha perduto e qua e là tenta cercarli.

MIRANDA.

Posso chiamarlo un essere divino, che mai di naturale ho visto tanto nobile!

PROSPERO

da sè.