Via di qua, non appenderti alle mie vesti.
MIRANDA.
Pietà, signore, io sarò il suo ostaggio!
PROSPERO.
Basta! Ancora una parola e mi cruccerò teco, per non dire che ti odierò. Per simile impostore guarda quale avvocato! Zitta! Credi forse che non ci sieno altre figure come questa, perchè non ne vedesti all'infuori di Calibàno e della sua? Folle bimba, al paragone d'altri uomini, Calibàno egli è; son tutti angeli al suo confronto.
MIRANDA.
Umili molto son dunque i sentimenti miei: non cerco di vederne migliori.
PROSPERO.
Or dunque, andiamo. Obbedisci! I tuoi nervi son di nuovo in infanzia e non hanno più vigore.