Si nasconde sotto le vesti di Calibano.
Entra STEFANO cantando con una bottiglia in mano.
STEFANO.
Non andrò più al mare, al mare, sulla spiaggia vo' morir….
È un ritornello adattatissimo per il trasporto di qualcuno: ma ecco la mia consolazione.
Beve.
Il Padrone, il nostromo, io stesso, i marinari
il cannoniere e il servente
Megg, Moll e Marietta amavano del pari
ma non si curavan niente
di Cate che un linguaggio aveva spudorato
e al marinar diceva di sovente
"Sii appiccato".
Il gusto del catrame non le piaceva punto
nè della pece il sapore
sì che un sarto qualunque potea graffiarla appunto
dove sentisse il prudore.
Dunque su, ragazzi, al mare
e lasciatela impiccare!
Anche questa è una canzone poco allegra: ma ecco la mia consolazione.
Beve.