«È tutto un complotto, Will!», riprese, con voce che il terrore soffocava. «La polizia mi ha mostrato alcune cose che ha trovato... per farmi parlare. Mi ha detto quello che pensa. Non... non ci posso credere!»
«Che cosa ti hanno fatto vedere?»
«C’è un biglietto», rispose Nora debolmente, «scritto su un pezzo di carta gialla con la calligrafia di Sam... o un’imitazione della sua scrittura. Dice come abbiano bisticciato, tornando dalla spedizione, per il tesoro che avevano nella cassa. Sam lo voleva per sé, e ha cercato di convincere Nick ad aiutarlo... questo dice il biglietto.»
Nora scosse il capo in una frenetica protesta. «Il biglietto dice anche che Sam avrebbe dato a Mondrick una dose eccessiva della sua medicina per il cuore, per ucciderlo all’aeroporto e impedirgli così di riporre il tesoro nel museo dell’Istituto. Sam poi avrebbe indebolito i freni e lo sterzo della nostra macchina, così che Rex sbandasse su Sardis Hill... è strano che Sam dovesse imprestargli la nostra vecchia macchina, quando all’Istituto ci sono macchine molto migliori. E infine il biglietto dice che Nick aveva paura che Sam volesse ucciderlo, per mantenere il segreto sugli altri assassini e avere il tesoro tutto per sé.»
Nora fu scossa da un singulto e la sua voce si fece più acuta. «La polizia crede al biglietto, capisci. Crede che sia stato Nick a scrivere in realtà il biglietto. Dicono che Sam e lui erano soli nella stanza. Hanno trovato una sedia spezzata, e una striscia di sangue fino alla finestra. Sono persuasi che Sam abbia ucciso Nick e poi lo abbia gettato dalla finestra... ma tu sai che Nick pativa di sonnambulismo... Ricordi, vero?»
Barbee annuì, e vide la disperata speranza della donna.
«Ricordo», disse, «e non credo che sia stato Nick a scrivere quel biglietto.»
Era stata la lupa, pensò, quand’era balzata sul tavolo di Nick e aveva preso la sua matita nella zampa... ma questo faceva parte della sua pazzia, non poteva parlarne a nessuno, nemmeno a Nora.
Barbee guardò la macchina dell’Istituto dalla finestra della cucina e indicandola col mento domandò:
«Sam dunque è venuto qui?».