Barbee fissò Quain e trattenne per un attimo il respiro:

«È stato per questo...», cominciò e non poté finire.

«Non devi prendertela, Will», rispose Sam, e nella penombra il suo volto rivelò per la prima volta un’espressione d’affetto. «Le prove rivelarono che tu porti una pronunciata tara licantropica, e Mondrick fu costretto a rinun­ciare a te... non poteva, capisci, correre rischi, data la natura delle sue ricer­che. Ma come ti dicevo i risultati non sono conclusivi. E anche se lo fossero, molti parziali licantropi sono ottimi cittadini, utili spesso alla società: Mon­drick mi confessò una volta che le sue prove avevano rivelato una forte tara licantropica nella sua stessa moglie.»

Ecco perché... si disse Barbee. Doveva essere stato il suo sangue e le sue qualità chiaroveggenti che avevano reso la cieca così pericolosa per le altre streghe. Era stata la sua nera ereditarietà che l’aveva mandata prima a Glennhaven e poi alla morte. Ma Barbee non voleva parlare di Rowena.

«E streghe e stregoni di sangue puro?», domandò, sempre in preda al suo malessere. «Chi sono?»

«Non dovrebbero esisterne più. Anche di chi ha sangue puro per tre quarti non ne dovrebbe nascere più d’uno per generazione, in base alle leggi di probabilità dei geni, e del resto se ve ne sono devono essere troppo scaltri per farsi scoprire, soprattutto in un paese come l’America. No, non devono esserci più licantropi puri ormai, sebbene io dubiti che uno debba esserci. Mondrick scoprì gravi indizi relativi all’esistenza di un capo segreto della razza di streghe, nato con una vastissima eredità dei loro poteri. Un satana occulto, che si muove insospettato fra gli uomini, tramando per il ritorno del loro immondo dominio sulla nostra specie.»

Quain lo fissava con una tale intensità, che Barbee ebbe un guizzo di disa­gio sulla sua pietra.

«Il Figlio della Notte?», mormorò. «Ricordo la frase del povero Mondrick. Ma come possono sperare streghe e negromanti di riavere l’antico dominio sull’uomo, quando il ritorno dei caratteri ereditari ha luogo solo attraverso il gioco delle probabilità?»

«Non è più così!», rispose Quain con uno scoppio rabbioso di voce. «È questa l’ultima e più preoccupante scoperta di Mondrick, quella che voleva annunciare al mondo, quando la razza malefica lo assassinò. I recessivi han­no ripreso a congregarsi in clan segreti. Accoppiandosi tra loro hanno capo­volto le probabilità sfavorevoli, accrescendo enormemente quelle di recessio­ne.»

Barbee annuì. Il controllo mentale delle probabilità poteva avere un ruolo molto preoccupante in quel rimescolare i geni per giungere alla nascita di un licantropo puro...