«Il complotto deve avere avuto inizio parecchie generazioni fa», riprese Sam Quain. «Secondo Mondrick, qualche clan segreto deve avere sempre tramandato il ricordo dell’antica supremazia e la decisione di riconquistarla. Lavorano sott’acqua, cauti e spietati. Disponendo dei loro segreti poteri, è facile per loro fare quello che le prove di Mondrick non poterono: scoprire la tara nascosta in uomini che possono non sapere di averla. Trovati i veicoli di questa tara, ricorrendo alla moderna scienza della selezione biologica, fil­trano i geni ed eliminando quelli dominanti dell’ Homo sapiens per giungere alla nascita del capo potentissimo che attendono, del mostruoso messia che chiamano il Figlio della Notte.»

Sempre sotto lo strano sguardo fisso di Sam, Barbee dette un altro guizzo e abbassò gli occhi, volgendoli verso la cassa.

«Posso vedere quello che c’è dentro?», domandò.

La mano di Quain fu pronta ad afferrare la rivoltella.

«No, Barbee.» Dai suoi occhi era scomparsa ora ogni traccia di amicizia. «Può darsi benissimo che tu non sia pericoloso, ma non posso correre il ri­schio di fidarmi ora, proprio come non lo poté Mondrick quando vide i risul­tati della sua analisi. Quanto ti ho detto non pregiudica nulla, perché sono stato attento a non rivelarti nulla che i capi dei clan malefici già non sappiano delle nostre scoperte. Ma non puoi assolutamente guardare entro quella cassa.» Sul volto di Barbee dovette apparire un’ombra di quella che era la sua intima mortificazione, perché la voce di Quain si raddolcì. «Abbi pazien­za, Will. Posso dirti, comunque, una parte di ciò che essa contiene. Si tratta di armi d’argento, che gli uomini usarono nella loro lunga guerra contro le streghe. Ci sono poi ossa calcinate, spaccate... di uomini che persero le loro battaglie. E lo scheletro completo di un Homo lycanthropus,trovato in uno di quei tumuli... con l’arma lasciatagli accanto, affinché non si muovesse di là.»

La sua voce si fece di nuovo piena di un odio selvaggio.

«Quella stessa arma sconfisse le streghe una volta e le sconfiggerà ancora... quando gli uomini impareranno a servirsene. Questo è tutto quello che posso dirti, Barbee.»

«Ma chi è il Figlio della Notte?», domandò il giornalista. «Lo sai?»

«Potresti anche essere tu. Intendo dire che può essere chiunque. Noi cono­sciamo l’aspetto fisico dell’ Homo lycantrophys,le ossa delicate, le orecchie aguzze e lunghe, i crani rotondi e allungati, i denti aguzzi, particolarissimi. Ma le caratteristiche fisiche e mentali non sono molto collegate nei caratteri ereditari, come ha scoperto Mondrick, e perfino il Figlio della Notte potreb­be non essere di sangue totalmente puro.»

Un’espressione di orrore si diffuse lentamente sulla faccia di Sam.