«Buona notte, Barbee», gli disse in tono carezzevole, chinando il capo in cerca del bottone della messa in moto.
Il giornalista rimase fermo a vederla scivolar via sulla grande macchina silenziosa come una nave. Giocherellava con lo spillo di giada che aveva in tasca. Si chiese in virtù di quale timore — o di quale abulia — non gliel’avesse restituito. Una nuova folata di vento gelido lo investì, e lo spinse verso il suo vecchio macinino.
Barbee scrisse il servizio sul funerale di Mondrick per lo Star. Le esequie erano state fissate alle due del pomeriggio, e il vento della vigilia soffiava ancora, più freddo e tagliente che mai.
Nick Spivak e Rex Chittum erano tra coloro che tenevano i cordoni, ma Sam Quain, stranamente, mancava. Barbee si pose al fianco di Nora, a qualche passo di distanza da Rowena Mondrick, che procedeva più impettita che mai tra il suo gran cane fulvo e la governante.
«No, Sam sta benissimo», rispose Nora alla domanda sussurratale da Barbee. Nora era sempre rimasta gentile e affettuosa con lui, anche se Mondrick e Sam erano cambiati. Tanto che Barbee, s’era chiesto più volte quanto diversa sarebbe stata la sua vita se Nora avesse sposato lui anziché Sam. «È rimasto a casa per tener d’occhio quella cassa che hanno portato dall’Asia. Hai un’idea di quello che possa contenere?»
Barbee scosse il capo, rispondendo che non ne aveva la più pallida idea. Rowena doveva avere udito le loro voci, perché si voltò di scatto, quasi con allarme. Aveva la faccia sconvolta, pallidissima.
«Will Barbee?», chiamò forte. «Sei tu?»
«Sì, Rowena», e si mise a balbettare qualche generica parola di condoglianza; ma la cieca non attese.
«Ho sempre bisogno di vederti, sai, Will», disse Rowena, ansiosamente. «Spero che non sia ancora troppo tardi per aiutarti. Puoi venire da me oggi... diciamo, le quattro?»
Barbee fissò incerto quel viso sottile, pallidissimo, che un’angoscia indicibile sembrava sconvolgere più ancora del dolore per la perdita del marito, ricordò la telefonata della sera prima e si chiese ancora quanto la morte di Mondrick avesse potuto ledere le facoltà mentali della povera donna.