IV.

Tienti pur l’ossa inonorate ancora

Che t’accusan d’ingrata anco sepulte;

Che lo spirto di lui, gia di te fuora

Non errará, ne fien sue pene inulte;

Vedrailo accolto ove virtu s’onora:

Gia piu d’altri che tuo, fra le piu culte

Genti del orbe, e maturar sua speme

Sotto un Augusto e un Alessandro insieme

V.