La ve ad illuminar da eccelso monte
Astro di Dio, l’eletta gregia, sorge,
Che al par di quel che ad inchinar la fronte
Condussi i regi a Dio, i regi scorge,
La dove il merto abbatte sforzi ed onte,
La giustizia à la pace il labro porge,
E di quercia Feretria à l’ombre amena
Riposa Roma al vigilar di Siena.
VI.
Or la vanne, opra, ed à le patrie muse,