Il golfo di Corinto.

Siamo nel Golfo di Corinto. Quanti castelli veneziani su le nude rive!... Costeggiamo la Morea, che non è arida come le altre terre. Una strada solitaria segue la riva. Le case sono rarissime e miserrime.

Il mare è ricco di meduse. Paiono sugheri galleggianti.

A bordo si legge, si riposa. Si intravvede in fondo in fondo l’angustissima gola del Canale di Corinto.

Ci avviciniamo a poco a poco. Un vento caldissimo ci investe discendendo dagli infocati ed aridi piani della Tessaglia.

Giunge il vaporetto che deve rimorchiarci attraverso il canale.

Alcuni contadini in fustanella sogguardano dalle rive.

Il vapore procede lentissimo. Ci troviamo chiusi fra due alte pareti a picco. Si respira a disagio; la luce acceca.

Un lento volo di corvi ci precede.