Cap. VII.

Seguito del medesimo Soggetto: Vantaggi della pubblica educazione sulla particolare: Regolamento generale per la fondazione di un nuovo Instituto elementare per i fanciulli Israeliti

Dopo tutto ciò che tante celebri penne hanno dottamente dissertato sulla preferenza notabile di una pubblica educazione morale a qualunque domestica Instituzione particolare, cosa mai aggiugnere io potrei per farne risentire i moltiplici evidenti vantaggi, per dimostrarne l'importanza di gran lunga preponderante che ha quella, per ogni riguardo sopra questa? uno de' più rimarcabili vantaggi che si può ritrarre dalla prima si è, senza dubbio, quell'intensa emulazione ch'essa misura; il più sicuro mezzo di alimentare l'amore de' talenti, e della virtù, comparando il fanciullo gli uni, e le altre con quelle ch'esso per esperienza riconosce allignare ne' suoi propri condiscepoli [(51)]; mezzo che assolutamente gli verrebbe a mancare nella seconda infatti come prenderebb'egli fra i vezzi di una madre, la condiscendenza di un padre, i riguardi di un precettore, la sommissiome de' domestici, un risoluto gusto per la fatica, e per il metodo ne' suoi studj; come ritrovarvi quello stimolo possente che scuote le anime, e le svelle alla loro naturale inerzia, che forma gli uomini eroi, ed i sapienti; in una parola, come mai l'emulazione si farebb'ella sentire nel Cuore di un fanciullo, il quale non ha nella Casa paterna nè un rivale a superare nè un concorrente a temere? Un proposito stesso non solo può tenergli sullo studio delle scienze in generale; ma esso dee inoltre applicarsi all'Esercizio parimenti delle arti: infatti, in quale languore brutale non ricadrebbero esse mai, privandole di ciò che potrebbe farle solo esaltare nella società; cosa diverebbe mai ogni talento, ogni sforzo, ed ogni zelo umano, senza l'efficace incoraggiamento dell'emulazione? L'Intelligenza, e l'industria retrograderebbero a passo di gigante verso la culla de' loro grossolani saggi primitivi, e quanti altri inconvenienti non se ne risulterebbero ancora [(52)]? Dove rivolgere mai lo stato si potrebbe per ritrovare Ingegneri esatti, accorti militari, nautici esperti de' quali ha esso sì estremo bisogno per mantenere il suo decoro, per suo sostegno, e sua difesa, se gli studi necessari a questi utili soggetti fossero stati fatti sotto gli occhi de' propri genitori, testa a testa con un solo Professore domiciliario, ed anche molti? Non avvi che il penetrante esempio altrui che lanci, per così dire, gli alunni nel sentiere delle scienze, e delle più elevate cognizioni, che faccia loro superare qualunque ostacolo che vi si opponga, e gl'incammini a gran passi verso la gloria: non abbiamo che gettare uno sguardo sulle scuole pubbliche nelle quali s'insegna le cognizioni utili, e necessarie al servizio della patria per restare ampliamente convinti non esservi alcuna cosa da potervi surrogare in vece dell'emulazione che vi regna, onde riportarne sicuramente identici successi con eguale celerità [(53)].

Un altro vantaggio, non meno certo che salutare del primo si è l'intelligenza de' Professori, la quale difficilmente si spiegherebbe in tutta la sua energia, e vastità esternandosi ad un solo scolare sotto il tetto paterno nella breve lezione di un ora per giorno fossero anche due.

L'ultimo, che vale forse per tutti si è l'urbanità che vi s'impegna, il metodo che vi si tiene, la fermezza che vi si conserva, ed altri simili requisiti, che la domestica educazione potrebbe raramente garantire, almeno per lungo tempo, e ciò per due efficaci motivi; il primo per che l'Istruzione domestica, come lo pensa Elvezio, non inspira mai un deciso coraggio; infatti i genitori solo interessati più del fisico che del morale del fanciullo temono di stancarlo coll'applicazione sedentaria, e non si occupano che della conservazione meramente del di lui Corpo con detrimento del suo spirito, ed a spese de' suoi studj; e ciò che v'ha qui di peggio si è ch'essi defferiscono a tutti i suoi puerili capricci, dando a questa vile compiacenza il falso titolo di amore paterno; il secondo, per che nè i metodi regolari in proposito di studio, e di coltura si possono giammai tenere privatamente atteso il tempo, e la diligenza che si richiede nel comunicarli, nè la politezza de' Costumi verrà insinuata giammai completamente a' fanciulli nella stessa loro abitazione, e alla presenza de' loro propri genitori [(54)].

Tale è dunque l'utilità radicale che ricavare noi realmente possiamo dalla pubblica Istruzione, e tali sono, in una parola gl'imponenti motivi che sempre mai la renderanno in ogni maniera preferibile a qualunque siasi educazione particolare, anche la più assidua che immaginare possiamo, la più metodica, e la più istruttiva.

Ma tutti questi edificanti vantaggi per che mai non furono essi qualche volta partecipati all'ebreo, per che non gli hanno i figli d'Israel in alcun tempo risentiti? Eppure ovunque esistono de['] pubblici Licei, e de' Collegi dove chiunque può concorrere a suo migliore piacere a profittarvi; ma d'altronde quale giovamento recavano e gli uni, e gli altri mai agli altri sventurati fanciulli di questa nazione, accostumati a riguardare con ripugnanza qualunque Instituzione sociale che avesse potuto allontanarli da certe superstiziose cerimonie, e da quello strano metodo di vita a cui furono tenacemente attaccati dal primo istante che cominciarono ad esistere, e a pensare? E l'accanito disprezzo con cui sarebbero stati quelli riguardati anche dagli altri alunni concorrenti malignamente impressionati da' rispettivi loro genitori contro il solo nome, ed il carattere di ebreo, non dovea essere questo al loro speciale riguardo un motivo sufficiente di più per considerare con orrore la religione di tali Condiscepoli [(55)]?

Ecco probabilmente quali furono gli ostacoli funesti che impedirono già ne' tempi andati i fanciulli ebrei di profittare de' vantaggi moltiplici che dimostrammo ritrarsi da' pubblici Instituti, ostacoli che saranno eternamente ineluttabili fino a tanto che il metodo ripugnante dell'odierna educazione morale rigenerato non venga completamente da noi sulle basi radicali già fissate, e per il Culto, e per l'Istruzione, e pe' Costumi [(56)].

Ma siccome non avvi male nella natura, al detto de' moralisti, senza qualche opportuno rimedio, così quello che applicare noi possiamo con successo a questo pernicioso inconveniente, sarebbe un fondato stabilimento di pubblica Istruzione destinato per i soli fanciulli ebrei, dove questi potessero attignere, senza detrimento del Culto, nè timore di cristiana persecuzione, tutto ciò che si rende al grado massimo necessario per illuminare la mente delle verità più interessanti, e ad un tempo medesimo corredare lo spirito delle più proficue, ed erudite cognizioni [(57)].

Un Instituto di tale natura potrebbe dunque fissarsi nel centro di ogni capo luogo di Dipartimento. Un vasto locale dovrebbe esservi destinato a simile importante stabilimento che potesse contenere tante camere segregate quante saranno le Classificazioni de' generi di studi che vi si dovrebbero insegnare; cioè quelle altrove riportate nella pratica del metodo già descritto nel Capitolo antecedente, eccettuatead eccezione però dell'ultima la quale non può appartenere a questo nostro nuovo stabilimento, giacchè le scienze che vi si racchiudono debbono essere di spettanza unicamente della prima Scuola del paese, quale sarebbe la pubblica università. Quattro Professori mi sembrerebbero forse bastanti per compiere esattamente tutti gli studi che comprendono le cinque testè indicate classi, oltre però un maestro per ogni dodici alunni, destinato ad insegnare i principj elementari di scrittura, e lettura ebraica, e volgare, con una nitida Caligrafia di purgata pronuncia, e delle prime operazioni di Aritmetica; notando altresì che in questa ultimainfima classe non dovrebbonsi ammettere i fanciulli dell'età minore di quattr'anni, nè maggiori di sette, nè trattenerli oltre i due anni.

Il primo Professore dovrà insegnare le Lingue viventi, cioè, l'Italiana, la francese, l'Inglese, la Tedesca, e la Spagnuola; esso detterà, e spiegherà inoltre Eloquenza Italiana, e francese, somministrerà i principj fondamentali della Poesia Italiana, ed i precetti della Poetica; egli potrebbe inoltre supplire all'istruzione della mitologia, senza la quale il linguaggio de' poeti riuscirà sempre un enigma, e per conseguenza del tutto impossibile ad intendersi. La di lui classe sarà aperta ore sei per ciascun giorno, eccetto soltanto il giorno di Sabato, e tutte le altre feste d'intero precetto disegnate nel nostro nuovo piano di Riforma.

Vi si assegnerà un secondo per lo studio della Religione in generale la di cui ingerenza sarà 1.º La chiara, e metodica spiegazione in Italiano (se non fosse possibile in francese) di tutte le preghiere che più sono usitate dagli ebrei; 2.º quella del Pentateuco, delle Profezie, e degli altri libri ammessi per canonici da noi; 3.º quella di alcune paragrafi più facili, come sarebbero i Commenti di Rascì, o Jarki, e quelli di Radak, o Kimhi; ed incaricando per tali urgenti lezioni qualche Rabbino colto, e perito nel ramo importantissimo dell'istruzione, esso potrebbe anche supplire all'ammaestramento di molti altri classici Commentatori ebrei, siccome pure alla spiegazione della misnah, e del Talmud. Quattr'ore periodiche del giorno dovrà una tale classe essere esposta agli alunni concorrenti colle medesime vacanze della prima.

L'ispezione del terzo Professore sarà l'insegnamento dell'Istoria antica, e moderna non meno sacra che profana, quello della Cosmografia, e della Geografia elementare, esso spiegherà nel temo medesimo la sfera Armillare, sviluppandone i tre sistemi differenti che fecero maggiore strepito nel mondo Letterario, cioè, quello di Tolomeo, quello di Copernico, e quello di Tico Brahe: lo studio della Lingua Latina, e quello della Lingua Greca potrebb'essere affidato a questa classe. Sei ore per giorno dovranno essere impiegate in tali amene didascaliche Lezioni.

L'assunto importantissimo d'investigare la verità e di comunicarla agli altri di regolare la vita umana, e perfezionare i suoi Costumi dovrà essere l'occupazione di un quarto Professore, il quale col metodo il più sicuro, e il più conciso sarà destinato all'insegnamento elementare dell'Etica Razionale, dell'arte critica, della Logica, delle Matematiche, e della Metafisica, con tutte le scienze astratte che vi si racchiudono; ma siccome abbiamo riconosciuto che queste filosofiche Instituzione riguardare non possono lo stabilimento da noi quivi fissato, così questi Professore potrà limitarsi a conferire a suoi alunni le nozioni meramente preliminari delle testè indicate scienze, rimettendone l'esercizio profondo, e universale, in tutta l'estensione della quale possono quelle essere suscettibili, alla sola pubblica università, unitamente alla storia naturale, alle fisiche, ed a tutte quelle altre scienze che ne derivano.

Tale è dunque il numero de' Professori de' quali dovrebbe comporsi questo nuovo Instituto Isralitico, eretto sotto i benefici possenti auspicj del nostro eccelso Monarca dalla cui augusta deliberazione dipenderà unicamente la nomina di quelli non meno che l'elezione di un Direttore (quale ingerenza potrebbe essere conferita al primo de' quattro destinati Professori al quale incumberà la vigilanza per l'esecuzione degli ordini nel metodo, e qualità delle Istruzioni da conferirsi a' giovani studenti, siccome ancora per fare loro eseguire gli essenziali doveri della Religione, e nel caso poi di malattia, di assenza, o di morte di questi, uno degli altri Professori ne compirà le veci provvisoriamente fino a tanto che venga dal Governo provveduto alla nuova Installazione di altro Direttore.

Ciascuno di si fatti Institutori, per tutto quello che riguarda le sue scientifiche, o didascaliche applicazioni dovrà avere terminato il di lui Corso co' rispettivi studenti della sua classe nell'intervallo tutto al più di un triennio durante il quale non si ammetteranno altre vacanze fuori di quelle già menzionate, ed un giorno per ogni settimana da fissarsi a comodo, e piacere de' medesimi Institutori. Nel termine di ogni anno tutte le scuole dovranno dare pubblicamente i loro saggi in quella materia che formò il soggetto dell'applicazione decorsa di quell'anno; vi si fisserà l'incoraggimento di emulazione solito a distribuirsi a coloro che più si distingueranno per talento, per genio, e per coltura [(58)]; ed è solo in questo caso che il Direttore, dietro la fede del rispettivo Professore accorderà a quel tale studente un Certificato nelle forme, comprovante la di lui capacità, la sua morale ed i suoi irreprensibili Costumi; e con cui esso potrà quindi abilitarsi a passare da una in altra classe, e da questa infine alla grande università pubblica (la quale si potrebbe anche stabilire non doverlo accogliere in verun modo, se munito esso prima non fosse di un tale indispensabile documento) a compiere la sfera delle scienze delle quali egli non apprese che le sole nozioni superficiali, riportate da noi nella quarta classificazione del nostro metodo, e destinarsi a quel genere di vita, o professione alla quale più esso inclina. E ad oggetto di cimentare con successo migliore l'impegno de' figli d'Israel a profittare de' considerabili vantaggi che risulterebbero immediatamente da un simile Instituto, si potrebbe inoltre stabilire, che niuno fra questi potrà giammai aspirare fondatamente a verun grado nella società, nè conseguire avanzamenti nella patria di sorte alcuna durante la sua vita, s'egli non produce l'attestato autentico emanato da una, o da varie delle suddette scuole da cui apparisca la sua capacità in qualche ramo di amena Letteratura, sia nella cognizione di due lingue almeno, ovvero nel possesso di qualunque siasi altro ramo di proficua erudizione.

In quanto poi agli annui emolumenti da fissarsi a tali Professori, ed alle altre spese indispensabili da erogarsi per uso del medesimo Instituto, non meno gli uni che le altre potranno essere regolati della della maniera seguente:

F. 2400.al Direttore dell'Instituto, e suo 1. Professore.
4200.A' tre altri Professori, calcolati F. 1400. annui per ciascheduno.
600.All'Instruttore di Caligrafia, di Lettura ebraica, e volgare, di Aritmetica &
600.A due Inservienti Ispettori destinati a presedere alla pulizia ed al buon ordine delle scuole, in ragione di f. 300. annui per ciascheduno.
F. 7800.

Ciò che nella totalità monterebbe alla somma di F. 7800 la quale dovrebbe essere a carico de' più facoltosi ebrei di quel Dipartimento dove tali scuole si potrebbero fissare, che o quotizzandosi un tanto per ogni famiglia, o consecrando per una sol volta un fondo solido, e intangibile per il mantenimento di esso, e per la sua durabile conservazione, vedrebbero a grado a grado quest'utile quanto urgentissima stabilimento prendere possanza e vigore, con vantaggi considerabili, e decoro del Popolo d'Israel.

Per altro, non debbo io già ommettere di avvertire che una si fatta Instituzione non dovrebbe avere luogo se non se in quel Dipartimento laddove il numero degli ebrei abitanti eccedesse il numero di tre mila individui, ed il capo luogo di esso ne contenesse per lo meno la metà, giacchè quelli che contengono una quantità più modica, e più ristretta, o potrebbero unirsi con qualche altro Dipartimento limitrofo, ovvero limitare la sfera degli studj, attenendosi unicamente alle Istruzioni più utili, e più essenziali, come sarebbero le Lingue viventi, l'eloquenza, e la Geografia.

Eccoci finalmente pervenuti all'estremo termine delle nostre interessanti osservazioni sulla coltura de' fanciulli ebrei, a vantaggio de' quali sembrami di avere dimostrato quanto basta ne' Capitoli precedenti la necessità pressante ch'essi hanno d'istruirsi, e d'illuminarsi, e di scuotersi una volta da quel torpore macchinale in cui gemere fatalmente si veggono; ciò che riescire mai non vedremo fino a tanto che i pubblici stabilimenti de' quali parlammo non venghino eretti, e generalmente basati sul sistema che accennata abbiamo, e dove questa classe d'individui la più proficua, e la più interessante di ogni altra, cogli affluenti considerabili vantaggi che può la medesima per tante parti ricavarvi, possa felicemente giugnere ad illustrarsi un giorno nella società degli enti ragionevoli, e non essere mai più considerata come una frazione inutile della medesima.

E voi o uomini che superbi andate del soave attributo di genitori, l'opera memorabile da voi soli si compia, studiatene i doveri! Procurate, per quanto vi è possibile, di rendervi più degni di un tanto raro pregio di cui la natura volle fregiarvi; ma fino a quando mai vorrete voi essere sordi, ed insensibili al suo linguaggio penetrante? Consultatela di buon senno, e voi allora sentirete con quale improperio essa giustamente condanna la vostra insensibile negligenza intorno a ciò che relativamente a vostri propri figli più dovea per ogni motivo interessarvi. Se coll'avere solo gettati, per così dire, i primi germi elementari della loro macchina, se coll'averli soltanto generati, supponete di avere acquistato sopra di essi un merito reale, un assoluto patrocinio, erroneamente vi lusingate; con ciò presso che nulla voi avete operato in loro giovamento fino ad ora nulla essi debbono a voi, ma tutto alla natura; voi non vi contribuiste per la loro esistenza, che solo con un azione meramente organica, accidentale, cui lascerà sempre ambiguo il giudizio, se avesse per obbjetto la vostra sensuale concupiscenza, ovvero fosse diretta a procreare un ente ragionevole. Siate sensibili una volta per la porzione di voi medesimi procurate a' vostri figli una vita felice, adempiendo all'obbligo pressante che vi corre di bene educarli. Cessino infine di predominarvi l'avarizia, e il fanatismo nell'importante ricerca di saggi, colti, ed illuminati Professori [(59)]; togliete da' vostri fattizj, e chimerici bisogni ciò di che possiate supplire all'educazione de vostri propri figli, e così vedrete voi rinascere in essi gli antichi luminari della discendenza d'Israel, che tanto degni si resero dell'ammirazione universale di tutti i popoli, altrimenti da quale acerbo rimorso non dovrà essere lacerata l'anima vostra un giorno allorchè fattosi avanti la tradita ragione, querula, e dolente vi farà tutti quanti impallidire co' suoi troppo fondati sensibili rimproveri? Giunga la sua voce salutare a scuotervi una volta da quel turpe letargo in cui la rea superstizione vi tiene sepolti, e fatevi a riflettere per tanto che un anima senza educazione è quale appunto sarebbe una gemma informe nella sua rozza cava, i di cui pregj peregrini restare dovranno sempre sepolti fino a tanto che la mano industre dell'opifice accorto ripulendone le deformità, purificandone ciò che v'ha di migliore, non ne scuopra tutto quanto vi si asconde di magnifico, e di raro, per quindi produrla a tutta quella nitida perfezione di cui può essere la medesima suscettibile: Infatti, quanti uomini celebri giacciono sovente palliati, o nascosti fra que' tanti regolarmente avviliti, e disprezzati, per che un ingiusta sorte fa loro avere la sembianza d'individui plebei i quali sarebbero forse un giorno riusciti uomini distinti o nelle scienze, o nelle arti, se l'industre esercizio di una istruttiva educazione gli avesse purificati e quindi prodotti felicemente al giorno [(60)]. O Genitori! esclamerò, per ultimo, con Aristippo, ecco il più cospicuo, il più dovizioso, ed il più solido retaggio che voi possiate mai trasmettere un giorno a' vostri propri figli: esso di gran lunga più fermo, e più durevole di qualunque pingue ed opulente patrimonio, contrastato sovente da funesti inopinati avvenimenti, da avverse crisi, per che non può essere peribile giammai, nè può andare in alcun tempo soggetto a naufragio mentre non è mai suscettibile di ciechi imprevisti accidenti della sorte.

[(51)] L'emulazione, purchè sensatamente diretta, è la prima virtù morale dello Spirito umano, senza di essa i talenti languiscono nell'avvilimento, e nel torpore; con essa si rendono vasti, colti, e illuminati, nè alcun ostacolo dee essere capace a rallentarla; essa giova a' fanciulli, ed agli adulti, a' dotti, ed agli inscienti; la sola difficoltà consiste di sapere allontanare per tempo i malefici pregiudizj, e le passioni depravate che potrebbero sovente contaminare gli effetti consolanti, e salutari che dalle medesime assolutamente derivano.

[(52)] L'Istoria ci dice, che il celebre Licurgo non ha sdegnato di adottare da' Cretesi il loro famoso sistema di educazione Comune. Questo Legislatore profondo conosceva bene quali impressioni riceve il cuore dell'uomo da tutto ciò che lo circonda; esso avea esperimentato che i doveri praticati per abitudine diventano più forti allorchè vengono modellati sul percuotente esempio altrui; quindi è che ignorare ei non potea la somma importanza di questa vicendevole azione la quale fissata una volta fra gli uomini gli rende come surveglianti della condotta l'uno dell'altro, il modello, il precettore: Dans une éducation particulière, dice uno Scrittore illustre, un enfant lachement abandonné aux flatteries de ses parents, et de leurs esclaves se croit distingué de la foule, parcequ'il en est separé; dans l'éducation commune l'émulation est plus générale, les états s'égalisent, & se rapprochent; c'est là qu'un Jeune homme apprend chaque jour, à chaque instant, que le mérite & le talent peuvent seule donner une superieurité réelle. Voy. du Jeun. Anach. Cap. 6.

[(53)] C'est l'émulation, si potrebbe quì ripetere con Elvezio (De l'Hom. T. III. Cap. 6.) qui produit les genies, & c'est le desir de s'illustrer qui crée les talents; c'est du moment où l'amour de la gloire se fait sentir à l'homme, & se developpe en lui, qu'on peut dater les progrès de son esprit.

Ed io col soccorso dell'esperienza ho molto sovente rimarcato che la scienza dell'educazione altro per se stessa forse non è che la scienza di bene conoscere i mezzi ond'eccitare l'emulazione; tanto in teoria agevole a compirsi quanto ne riesce oltremodo ardua l'esecuzione.

[(54)] Varie sono, e discrepanti le opinioni degli eruditi per rapporto a questo importantissimo soggetto; v'ha chi pretende che l'educazione istruttiva che si dà pubblicamente ne' Collegi dee essere preferita a quella che ricevono i fanciulli privatamente nelle loro proprie case; e ve n'ha chi sostiene, al contrario, che la gioventù può ritrarre maggiore profitto dall'ultima che da quella; moltiplici sono alla verità i vantaggi solidi, che questa offre in preferenza dell'altra, ed i successi felici che risultare se ne videro sovente, concorrono ad avvalorare questa opinione, la quale è alla prima ovunque finalmente prevaluta: ma taluni, per altro, poco persuasi, o indifferenti a simili vantaggi, sono tenacemente attaccati all'uso di educare i propri figli nelle loro case, malgrado ne riconoscano la lentezza de' progressi, e il danno irreparabile che ne risulta contro di essi.

[(55)] È un barbaro costume generalmente inveterato nella cristianità d'imbevere i fanciulli appena cominciano ad intendere, ed a parlare delle massime le più detestabili contro l'ebreo in generale; quest'odio inesplicabile si trasmette da' padri a' figli, e in conseguenza da questi al linguaggio susseguente con lo stesso metodo, e accanimento con cui si fa da' medesimi tradizionalmente passare tutti que' prestigj religiosi de' quali restano un giorno essi pure le vittime, e ciò che di peggio ancora si è che il loro vano forsennato livore non solo si estende ad impressionare i propri figli contro il morale di esso, ma giugnere lo fanno fino a denigrarlo anche nel fisico, rappresentandolo come un essere straordinario, un mostro di natura: non è tutto al più che un mezzo secolo da quando l'imbecille spagnuolo, ed il truce portoghese delineavano la figura di un Israelita a' propri figli un animale bipede con lunga coda pendente nell'estremità delle reni. Se il Cattolico romano poi delle nostre parti non delinea oggi l'ebreo con tale arnese, esso tenta di ogni mezzo per avvilirlo, e renderlo il più spregevole degli esseri umani, ciò che noi metteremo al più chiaro giorno, con orrore, ne' Capitoli seguenti.

[(56)] Fino a tanto che l'uomo dovrà sempre lottare contro i perniciosi errori di una depravata educazione di genitori fanatici, e ignoranti, o contro le viziose lezioni di stolti, o malpratici maestri, qualunque progetto di riforma, sia alla parte dell'Istruzione, sia relativamente a quella del Culto, che si potrebbe presentargli, saranno affatto inutili per esso, ed egli finirà, in ultimo, coll'esserne il bersaglio, se non si procura, per tempo, di svellerlo al baratro di quella, e di sostituire a queste i sublimi ammaestramenti di una sana instruttiva educazione.

[(57)] Siccome niente avvi assolutamente che più sia capace di paralizzare lo spirito umano di ciò che lo è il disprezzo che dimostrasi per esso, e la persecuzione irrazionale che si esercita sovente contro di quello, così fino a tanto che gli uomini dalla loro parte, divenuti meno superstiziosi, e più illuminati, non si determinino d'accordo ad usare coll'ebreo un trattamento più equo, più sociale, più fraterno, indarno spereranno di vedere sostituire a' pregiudizj di questo popolo i lumi, e le virtù necessarie per metterlo a livello delle nazioni le più colte, le più distinte a cui esso potrebbe fondatamente aspirare, se lasciare ei si vedesse libero il campo all'esercizio del suo Culto, ed alla coltivazione de' suoi talenti, poich'egli è ormai riconosciuto da infinite prove convincenti che solo da una vasta latitudine accordata non meno all'uno, che all'altra, noi possiamo aspettare la solida permanente Rigenerazione del Popolo d'Israel.

[(58)] Due sorta di prezzi relativamente all'emulazione possono distinguersi molto efficaci ad eccitare i desideri dell'uomo; cioè, la stima di se stesso, ed il suffragio degli altri, quella è il primo de' beni, e l'istromento essenziale della felicità, ma il di cui valore inestimabile non è conosciuto che dal più tenue numero, e l'emulazione ch'essa inspira è soltanto quella de' saggi; questa ha un impero maggiore sulla generalità degli uomini. Da questa potenza dell'ascendente dell'opinione (come lo rimarca un dotto moderno), risulta che l'emulazione ch'esso dà è assai più generale; che la medesima si dilata sopra un orizzonte più vasto; ch'essa è molto più adeguata a sviluppare detagliatamente le passioni comuni, ed insieme le interne tendenze ordinarie dell'uomo sociale. (Ess. sur l'Emulat. Chap. 1.)

[(59)] Se i genitori non possono per eglino medesimi dar a' propri figli quella instruttiva educazione della quale abbisognano, ad esempio di Paolo Emilio, di Crisippo, di Lefebre, e di vari altri, atteso che per loro fatale disgrazia la massima parte di essi più de' propri figli sarebbe in circostanza di essere educata, mentre vive in una crassa ignoranza eziandio de' propri doveri; ma non posso d'altronde astenermi dal condannare quale opposto alle Leggi della natura, ed oltremodo esecrabile l'idea che da taluni, per qualche loro abominevole disegno si reputa vantaggiosa, qual'è quello di mantenere sepolto lo spirito di un fanciullo per otto e dieci anni ancora entro il vortice di una totale ignoranza, e scevro interamente ancora della benchè minima superficiale nozione di lettura, o di scrittura; indi affidare l'educazione di esso forse per altrettanti anni alla stupida insofficienza di un ignaro pedante dal di cui abominevole insegnamento la tradita gioventù sorte assai peggiore di ciò ch'essa era quando vi è entrata, per che unitamente agli assurdi che la medesima vi contrae, s'imbeve ancora di vizj che difficilmente giugne a cancellare. E quale di questa ritrovare si può mai cecità più deplorabile! E ben vero che il grato prezzo rende più triviali e più comuni le cose le più rare; ma un calcolo sì stravagante non si fa in simile caso che da uomini all'eccesso ignoranti unicamente i quali non potendo giugnere a conoscere il grave nocumento che apporta un simile risparmio a' propri figli, giusta l'acuta sentenza di un dotto Inglese, cadono insieme co' medesimi nel baratro il più orrido, e inevitabile: Some persons employ such masters as these to save expenses, others for want of knowing them: ed indi conchiud'esso giustamente: These are blind people who suffer themselves to be led by others, that are also blind, and all of them fall down the precipice together. Johnson's Works.

Si può egli mai fare in poche parole un ritratto più genuino, e più veritiero dell'educazione depravata che usualmente si conferisce dalla massima parte de' genitori de' nostri tempi?

[(60)] Io credo di potere con ogni fondamento assicurare dice Montagne (Ess. IV.) che di Cento individui v'ha più di novanta che sono ciò ch'essi sono morigerati, o viziosj; inutili, o proficui al consorzio degli uomini; dotti, o ignoranti finalmente in rapporto all'ottima, o depravata educazione morale che hanno essi ricevuta. Se così è dunque solo da questa unicamente dipende la discrepanza notabile rimarcata fra i medesimi e sia ch'essa tende alla parte della virtù, o a quella della depravazione, non dobbiamo ripeterci l'assoluta cagione solo che da noi stessi che ne siamo gli autori. Per altro, se fosse vero, come lo pretende alcuno, che l'organizzazione contribuisce il più a farci quasi in intero ciò che noi siamo, non vi sarebbe certamente allora un motivo adeguati di rimproverare a' genitori la stupidità de' propri loro figli, nè al maestro l'ignoranza de' suoi respettivi alunni; mentre sopra quale fondata base imputare all'istruzione il torto che ripetere unicamente dovremmo dalla sola natura? Indotti che noi siamo per necessità ad ammettere un si fatto principio, come negarne di proposito la conseguenza immediata? Ma il più delle volte l'esperienza stessa concorre a dimostrarci del tutto erroneamente, il principio, ed affatto inverosimile la presunta deduzione.