XV.
Questo per l’insegnamento superiore e medio superiore. Meno liete rimanevano ancora le condizioni dell’insegnamento primario. Ma, se l’impero non vi imprime ora, come non vi imprimerà mai, alcun suggello ufficiale, se anzi avrà quasi cura di tenerlo lontano da ogni contatto di ufficialità, gli Antonini proseguono a favorirlo indirettamente, calcando le tracce dei due immediati predecessori in quella parte della loro amministrazione, che riguardò le fondazioni alimentari.
Sotto Adriano, Antonino Pio e Marco Aurelio, quest’istituto riceve un assai notevole incremento.[403] Si fondano speciali corporazioni di fanciulli beneficati,[404] se ne avvantaggiano numerosi municipii italici, se ne regola con maggiore studio il funzionamento e si creano all’uopo speciali magistrati[405].
Troviamo così fondazioni alimentari in Liguria, in Lombardia, nel Veneto, nel Piceno, nell’Umbria, nel Lazio, nei Bruzii, in Lucania, in Apulia, nel Sannio, in Campania e altrove. Adriano assegna l’ufficio di praefectus alimentorum ai curatores viarum Italiae, dando così a vedere che di pueri alimentarii ve n’era per tutte le regioni della penisola. Marco Aurelio nomina dei praefecti alimentorum di rango consolare e dei procuratores ad alimenta, risedenti in Roma, creando così un’amministrazione centrale per quel ramo[406], mentre, sin dal suo regno, altri procuratores appaiono come funzionari subordinati e coadiutori dei prefetti distrettuali[407]. L’esempio, che veniva così copioso e così efficace dall’alto, è ora più che mai fecondo di benefiche conseguenze. Di quest’età noi abbiamo tracce di vistose fondazioni private in Grecia[408] in Spagna,[409] in Africa[410]. E il buon volere riceve un grande impulso dalle nuove garanzie e dalle nuove disposizioni, relative all’amministrazione dei municipii, che tendono altresì a salvaguardarne gli interessi e ad assicurare loro i beneficii dei doni e dei lasciti per istituzioni alimentari fatti da ricchi cittadini.[411]
Ma quanto grande sia la importanza e il peso di cotali norme legislative, nei rispetti dell’istruzione primaria, lo prova ancor più il fatto che i lasciti dei ricchi privati, non soltanto andavano a favorirne la diffusione, indirettamente, per mezzo delle istituzioni alimentari, ma più volte vi concorrevano direttamente col mantenimento di scuole municipali primarie e secondarie. Talora essi sono indirizzati, come è detto, a vantaggio della istruzione dei fanciulli (eruditione puerorum)[412]. Ed anche questi lasciti, con siffatta speciale destinazione, ricevono fin d’ora, e solo da questo momento, il beneficio della sicurezza e della tutela dello Stato.