a. 1268
L'anno 1268, indizione 11ª, i Parmigiani cinsero di assedio Borgo S. Donnino coll'aiuto de' Modenesi, Cremonesi, Piacentini e Reggiani; e se ne ritirarono dopo esservi stati lungo tempo attorno, e aver distrutto nel contado alberi, biade, vigne e case. E allora i Parmigiani si rappaciarono con que' loro concittadini che soggiornavano in Borgo S. Donnino. Quell'anno infermò Papa Clemente IV, il giorno di S. Cecilia, e otto giorni dopo, cioè la vigilia di S. Andrea, morì. L'anno stesso, Corradino passò presso la Rocchetta e vicino a Brescia; poi tornò alla Rocchetta di Bosio, passò l'Adda e pel Ticino si recò a Pavia, ove si fermò molti giorni; poscia si portò a Pisa, traversando le Terre del Marchese del Carretto, e per mare. Il suo esercito arrivò più tardo a Pisa passando per il territorio dei Fieschi. E lo stesso anno si accostò a Roma marciando attraverso la Toscana, a malgrado dei Guelfi del paese, e raccolse uomini su quel di Lucca. Così nello stesso millesimo, la vigilia del beato Bartolomeo, s'azzuffò l'esercito di Corradino coll'esercito di Re Carlo, il quale ne trionfò; e dalla parte di Corradino molti cadendo furon morti. Vi fu grande strage, e molti si diedero a fuga, e molti altri Baroni e cavalieri rimasero prigioni. Lo stesso Corradino col Duca d'Austria e moltissimi altri fu fatto prigioniero e condotto nelle carceri di Palestrina. Ed Enrico fratello del Re di Castiglia, che era allora Senatore di Roma, fu parimente preso in questa battaglia con Galvagno Lanza. Il quale, insieme a molti altri Pugliesi traditori, fu ucciso con due suoi figli presso Roma. E l'anno stesso Modenesi e Reggiani presero Brandola[8].... E, il dì di S. Luca Evangelista, la moglie di Re Carlo venne a Reggio con numerosissimo seguito di fanti, di cavalieri e balestrieri. E, non un mese dopo, arrivò a Reggio il Conte di Fiandra in compagnia di sua moglie, che era figlia di Re Carlo, con una moltitudine di gente, che tutti andavano in Puglia dopo la sconfitta di Corradino e de' suoi, nella quale battaglia rimase prigioniero Corrado di Antiochia, nipote dell'Imperatore, che era evaso dalla prigione del Re per opera di Giacomo di Napoleone e compagni, che erano nell'accampamento dei Saraceni. E quella sconfitta avvenne nei campi Palentini, presso il fiume[9] della Marca, vicino ad Albi[10]. E lo stesso anno, dopo tre mesi, fece a Corradino medesimo, al duca d'Austria nel regno di Puglia, e al Conte Gerardo da Pisa..... fece loro presso Napoli mozzar la testa. Morì anche quell'anno, ai 28 Novembre, Papa Clemente IV, nativo della Provenza. Questo Papa Clemente, che ebbe moglie e figli, prima fu avvocato di grande rinomanza e consigliere del Re di Francia: dipoi, morta la moglie, per merito di vita buona e di rara scienza, fu fatto Vescovo di Puy[11], poscia Arcivescovo di Narbonne; in seguito, Vescovo e Cardinale della Sabina; finalmente, mandato da Papa Urbano IV in Inghilterra, come Legato per la riformazione della pace, fu, in sua assenza, dai Cardinali eletto Papa, a Perugia, e si diede tanto alle veglie, ai digiuni, alle preghiere e ad altre buone opere, che si crede che Iddio pe' meriti di lui abbia liberato la Chiesa dai gravi disordini, che a quei tempi l'affliggevano. Egli, quando Corradino nipote dell'Imperatore Federico, s'accingeva a battere Re Carlo, a cui il Papa aveva dato il Regno di Sicilia, mentre molti disperavano delle sorti di Carlo, sia perchè l'esercito di Corradino era grosso, sia perchè la Sicilia s'era ribellata a Carlo stesso, predisse in un pubblico sermone...... che Corradino come fumo si dissiperebbe, e Carlo entrerebbe in Puglia siccome inconscia vittima. E l'evento gli fece ragione; poichè Corradino, dopo presa la fuga, fu fatto prigioniero, e n'ebbe tronco il capo; e il suo nome, in pochi giorni, svanì come fumo. Questo Papa canonizzò anche a Viterbo, nella chiesa dei frati Predicatori, una Edwige duchessa di Polonia, vedova di ammirabile santità, la quale, tra gli altri suoi miracoli, essendosi differita di molti anni la sua canonizzazione......... La qual cosa saputasi da un ebreo, si fece subito battezzare con tutta la sua famiglia. Lo stesso anno, ai 5 di Dicembre, Manfredo dei Roberti, eletto Vescovo di Verona chiuse i suoi giorni; e, nello stesso mese, morì Pietro da Vico, Prefetto di Roma. E lo stesso anno 1268, il Soldano di Babilonia, devastata l'Armenia, occupò Antiochia, una delle più cospicue città del mondo, e, presi ed uccisi uomini e donne, la ridusse una solitudine, e....... per la maggior parte li uccise; e questo avvenne ai 16 di Maggio, vigilia dell'Ascensione. Così pure nel millesimo sussegnato, cioè 1268, Corradino, nipote del fu Imperatore Federico, sprezzando la scomunica del Papa, levando le armi contro Carlo, fatto dalla Chiesa Re di Sicilia, aggiunti ai Tedeschi, che aveva, molti Lombardi e Toscani, arrivò a Roma, dove, accolto solennemente, alla imperiale, si associò il Senatore di Roma Enrico, fratello del Re di Castiglia e molti Romani, e s'avviò contro Carlo in Puglia; ma dopo un'aspra battaglia campale, Corradino, co' suoi che voltavan le spalle, fu fatto prigioniero, e da Carlo con due nobili decapitato.