a. 1277
L'anno 1277, indizione 5.ª, ai 21 di Gennaio, giorno di Santa Agnese, giovedì, Napoleone cittadino Milanese, Anziano perpetuo del popolo della città di Milano, fu ignomininsamente rimosso da quell'anzianato, fatto prigioniero con sei o sette di casa sua da' fuorusciti milanesi, e da' Comaschi e lo ritengono tuttora prigione in Como, ossia ne' castelli Comaschi, e precisamente nel castello di Bardello[29]; e sono state fatte tre gabbie, in cui sono chiusi, cioè, come si dice, due per gabbia. E la presura era avvenuta in un borgo della diocesi di Milano, che si chiama Desio[30]. E i contadini di quel borgo uccisero allora Francesco della Torre, ed alcuni altri di quei della Torre, e amici loro. E Cassone figlio di Napoleone, udito di questa cosa in un certo castello ove si trovava, corse con quattrocento armati a cavallo sopra Milano, ed entrò in città co' suoi, e trovò che casa sua e quelle de' suoi erano poste a ruba e a sacco; e le porte della città erano chiuse, e il popolo di Milano affollatissimo e armato nel Broletto, e quivi Cassone s'impegnò in una mischia e uccise molti; ma quando s'accorse che non trovava gran seguito, uscì fuori coi suoi armati, e s'accostò a Lodi, la quale non lasciandolo entrare, si trattenne ne' sobborghi, e il giorno dopo andò a Crema co' suoi armati. E l'Arcivescovo di Milano in una con tutti quelli del partito di dentro, fecero l'ingresso in città con vivissima festa ed esultanza; e il popolo milanese elesse questo stesso Arcivescovo a suo Signore: e assecondando il desiderio dell'Arcivescovo nominarono Simone, Capitano della città per un anno; Guglielmo Pusterla, Podestà dei mercanti; e Riccardo conte di Langosco[31], Podestà della città. E, ai 21 del mese di Maggio, morì Papa Giovanni XXI dopo un Papato di otto mesi e un giorno. E, lo stesso anno, un Lunedì 7 Luglio, morì Ugolino da Fogliano, e il giorno dopo fu sepolto alla chiesa di S. Spirito di Reggio. E quello fu un anno in cui uno staio di fava seminata ne fruttò diciotto, venti, anche venticinque; e perciò più ancora di quello del proverbio: Fava de zenaro, lo mozo per lo staro; cioè quando si semina fava in Gennaio, prolifica tanto che se ne ha un moggio da uno staio: questa è sperienza e tradizione degli agricoltori. Lo stesso anno e millesimo, un esercito Reggiano andò a oste a Bismantova[32]; e quelli di Bismantova si arresero all'obbedienza del Podestà di Reggio, nel mese d'Agosto. Nello stesso mese, Guastalla, cioè il territorio di Guastalla, fu occupato dai nemici; ma immantinente fu riconquistato dall'altro partito, cioè da quelli di parte della Chiesa; e tutti quelli che l'avevano occupato restarono, o morti, o prigionieri. In quell'anno fuvvi grande morìa, e moltissime malattie d'uomini, di donne e di ragazzi per quasi tutto il mondo, ma principalmente nel regno d'Italia e in Lombardia; e le pioggie furono sì continue e grosse, che non si poterono raccogliere le meliche, nè seccarle, nè si potè seminare. L'anno stesso, Mastino della Scala, che ebbe la Signoria di Verona dopo Ezzelino da Romano, fu morto da quattro assassini Veronesi. Ma Alberto della Scala suo fratello germano, e che succedette a Mastino nella Signoria di Verona, vendicò pienamente il fratello facendo uccidere i malfattori..... In quell'anno si ebbe anche gravissima carestia, e in alcuni casi fu venduto uno staio di frumento 9 soldi imperiali, e 20 soldi reggiani; uno staio di fava 17, 18, 19 grossi; uno staio di melica 13, 14, 15 grossi; una libbra grossa d'olio d'ulivo 21 imperiali, e sin anche 22 e due soldi imperiali. Fu anche in quell'anno che, coll'assenso del Consiglio generale di Cremona, nel mese di Novembre e di Dicembre, si cominciò ad otturare il cavo Tagliata. E fu eletto Papa, verso il giorno di S. Andrea, il Cardinale Giovanni Gaetani, che assunse il nome di Nicolò III. Egli da Cardinale era il governatore, e protettore e censore dell'Ordine de' Minori, e dopo che fu Papa, commentò la loro Regola, e chiarì alcune cose che parevano non facili ad intendersi. Ed è notabile che tutti i Cardinali governatori, protettori e censori dell'Ordine del beato Francesco, furono poi fatti Papi, come Gregorio IX, Alessandro IV e Nicolò III; e ciò credo io, mercè la grazia di Dio, l'aiuto del beato Francesco e la bontà della vita loro. Del resto, quello che ha da venire sallo Iddio. Ora il Cardinale dell'Ordine de' frati Minori è Matteo Rossi, e ne lo assegnò, anzi ne lo impose, Papa Nicolò, perchè è suo parente; ma i frati avevano eletto Girolamo, che era stato Ministro Generale del loro Ordine, ed ora è Cardinal prete del titolo di Santa Potenziana (ma dopo fu fatto Vescovo di Palestrina; e frate Bencivenni è stato fatto Vescovo di Albano. Questi fu dell'Ordine dei Minori, lettore di teologia, bello, buono, onesto uomo, e amico intimo di Nicolò III, che lo creò anche Cardinale, perchè talvolta abitò con lui, e amava affettuosamente l'Ordine, a cui apparteneva).