SCENA SESTA. La Torretta, poi San Vito.

La Tor. Chi lo capisce! Tanto cane con noi altri ufficiali, coi soldati... latte e miele. (Siede davanti al fuoco tentennando la testa).

San Vito (affacciandosi). Tenente.

La Tor. (alzandosi salutando). Avanti, avanti.

San Vito (entrando). Brrr... Chiudiamo fuori il vento, eh! (chiude l’uscio con cura).

La Tor. Lei chiude fuori anche il maggiore, sa!

San Vito. Busserà. Qui quanti siete?

La Tor. Quattro, sor quartiermastro.

San Vito. Quattro?!... Quattro qui e tredici nella catapecchia vicina! Tredici ufficiali che lavorano, mangiano, dormono, cantano tutti insieme, nella stessa stanzuccia! Troppi là, pochi qui. Penso io.

La Tor. Senta...

San Vito (chetandolo col gesto). Zitto! (calcolando). Quattro e tredici: diciassette. Perciò: nove là e otto qui, oppure nove qui e otto là.

La Tor. (seccato). Scusi, non vede quanto siamo stretti?

San Vito. Cari voi, guadagnerete in calore quello che perderete in spazio. Sicuro. E Sua Altezza Reale vuole che i suoi ufficiali stiano al caldo. Positivamente. S’è degnato di farmelo sapere. Penso io (presentando la sua tabacchiera a La Torretta). Gradite?

La Tor. (imbroncito). No, grazie.

San Vito (con modi insinuanti, guardando intorno). E voi... Non avete niente da offrirmi?

La Tor. (indicando il focolare). S’accomodi: aggiungo un pezzetto di legno.

San Vito. Nè vino, nè acquavite, nè rosolio? Un po’ d’anisetta, per esempio? No? Ah non bisogna stare sprovvisti! Non per offendervi: un buon militare deve aver sempre modo di mostrarsi cortese coi suoi camerati (dopo una pausa). Vi annoiate, eh?

La Tor. Peuh! tanto o quanto.

San Vito. Caro voi, se l’ozio è il padre, la noia è la madre dei vizi. Saprete almen qualche gioco? Dadi, carte, tarocchi. Giocate a tarocchi?

La Tor. (con un sospiro). Giocavo, ma adesso...

San Vito. Penso io. (Toglie di tasca un mazzo di tarocchi). Una partitina?

La Tor. (rasserenato). Cospetto!

San Vito (si mette a cavalcioni sulla panca). A noi!

La Tor. (imitandolo). A noi!

(Giocano. Dopo un poco due colpi all’uscio).