SCENA SECONDA.

MATUSIO,

subito:

Poi che nessuno ci ode, io ti supplico di narrarmi subito la tua avventura dell'isola di Chio, prima d'ogni altra.... Nessuna cosa mi muove tanta curiosità.... e giudico che questa dovrà essere la più straordinaria e incredibile avventura di tutta la tua vita; quella che ti farà degno di sedere alla mensa degli dèi, oscurando la gloria d'Ercole!

ORIONE,

rannuvolandosi:

Per te sarà bella, forse; ma non è andata a mio modo!... Quello che volevo non l'ho avuto!... e era una donna!... e pensa che è la prima volta, dacchè ho messo i denti, che voglio una donna, e non la posso avere!

MATUSIO:

Tu avrai mal posto la tua passione. Ella certo era donna indegna della tua grandezza!

ORIONE:

Ma mi piaceva.

MATUSIO:

E non hai forse mille donne, e ninfe, e dee, pronte al tuo piacere?...

ORIONE:

Ma volevo quella.

MATUSIO:

È morta forse?

ORIONE:

No.

MATUSIO:

E allora è sempre in tuo potere d'averla!

ORIONE:

Va' va.... per me è peggio che morta! Non potrò ripor piede nell'isola di Chio, intendi? Mai più!

MATUSIO:

Ma nulla posso intendere, se tu prima non mi narri....

ORIONE:

Sta a sentire. Appena giunto là, mi son subito avvisto d'aver tutti nemici.... e il re Enopione e la regina Domale, e più di ogni altro la stupida Merope.... financo la vecchia nutrice.... e un lurido eunuco medico e indovino....

MATUSIO:

Perfida razza!

ORIONE:

Tutti insomma, nella reggia, sembravano guardarmi torvo. Io pensai lì per lì: forse è il mal di mare che m'ha sfigurato.... (avevo dovuto rivomitar sei lepri!... non ero bello!) e dissi tra me e me: domani m'avrò la rivincita! E il giorno dopo, infatti, appena sorto il sole, volli subito parlare al re....

MATUSIO:

E perchè non piuttosto alla bella Merope?

ORIONE:

O saggio mio!... Ma se proprio si fosse trattato di aver Merope sola, e null'altro.... avrei fatto secondo il mio solito, per Giova! Me la sarei caricata addosso, e l'avrei portata via!

MATUSIO:

Intendo. Intendo a maraviglia: la corona del re Enopione luceva quanto gli occhi di Merope! Eh! Eh!

ORIONE:

È una terra ricca, quell'isola di Chio! Altro che questi sassi di Beozia!... Ma pure, vedi? se mi guardo adesso giù, dentro, in fondo al petto.... ci trovo più rabbia per le gambette di Merope, che per tutto il regno di quel re briaco!

MATUSIO:

Ma.... Enopione ti negò dunque la figlia?

ORIONE:

Non me la negò! Ti par cosa facile negare a me quel che voglio?... Gli avevano insegnato il discorso che mi doveva fare: «Vuoi la mia Merope? ebbene guadagnala con una prova da par tuo! Tale, che anche la gente di Chio sia lieta di vedere un giorno te sul mio trono! Tutta l'isola è infestata da belve di ogni più triste genia: esse uccidono e devastano e spaventano: tu corri l'isola, e liberala da tanto male, e avrai Merope e il regno!»

MATUSIO:

Chi lo consigliò, osava sperare la tua morte!...

ORIONE:

L'arcigna regina Domale fu di certo! la vacca di pelo rosso, che frulla a suo piacere le corna di Enopione.... Ma pensa tu s'io potevo rifiutare un tal patto?

Con gran forza:

Di che posso aver paura io? Può forse la Terra partorire una bestia capace d'uccidermi?

MATUSIO:

Ella ama troppo il figlio suo!

ORIONE:

Ama? M'odia, sciocco, perchè l'ho stremata nascendo!... M'odia, ma trema!... In trenta giorni e trenta notti ho girato tutta l'isola: salivo sulle montagne insieme coi nuvoloni: e poi, come veniva la notte, giù ruinavo per le gole dei torrenti e ammazzavo tutto quel che vedevo vivere!... E i torrenti si gonfiavano di sangue, di veleno, e di carogne.... finchè tutto il mare intorno all'isola, intendi?... per quanto l'occhio poteva vedere.... tutto rosso!!

MATUSIO:

E così inaudita prova non bastò?

ORIONE:

Ma che! un velenoso inganno mi si era preparato in premio. Si finse che tutto fosse disposto per le nozze, ed Enopione stesso volle che si aprisse un'anfora di cento anni, e che ce la bevessimo intera tra me e lui: la mia tazza era preparata, sì che, di lì a poco, mi addormentai come una marmotta.... Mi destai, chissà quanto dopo, sulla riva di un fiume.... appena in tempo per accoppare un brutto ceffo che mi stava già sopra con una spada!

MATUSIO:

Ma tu avrai preso una vendetta memorabile!

ORIONE:

Figurati!!.. appena schiacciata la testa di quel brutto con una pedata, ho stroncato un ramo di quercia, e poi, via subito verso la reggia! E, strada facendo, architettavo una vendetta degna di me!... Che ne dici? per Giove!... sarebbe stata allegra! legare ben bene sul loro trono il re e la regina, e godermi Merope davanti a loro!... L'idea era bella, era bella....

MATUSIO:

D'una bellezza infinita! O grande Orione!... D'una bellezza divina!

ORIONE:

Ma non la potei trovare. Girai, frugai per la reggia.... e tutti scappavano impauriti!... Alla fine, tanto per isfogarmi in qualche maniera, acchiappai quell'otre puzzolente di Enopione, lo legai forte sul suo trono.... e poi.... quello che volevo fare a Merope....

Mestamente:

lo feci alla sua vacca rossa!

MATUSIO,

ridendo:

Alla regina Domale?... Dinanzi al re?!.. Maraviglioso spettacolo in verità!... Vendetta veramente degna d'un dio!

ORIONE:

Oh! quanto a questo, mi sarebbe parsa assai più degna quell'altra!... Non sono avvezzo alla carne stantia io!!..