SCENA VIII.
Mènecle solo.
Ed ora... Oh! il gnomone segna la nona... Se Cròbilo ha da venire, a momenti sarà qui. Adesso gli lascio più tranquillo il posto... e lo servo io... Ah, eccolo... l'imbecille Cròbilo... (s'avvia ad uscire dalla porta interna, ch'è nel mezzo) Non guastiamogli i progressi!... Quanto ai due ragazzi poi... (Nello andarsene, si arresta ad un tratto, essendosi fermato il suo sguardo sopra una vecchia panòplia appesa alla parete. La sua faccia, dianzi rasserenata, si è rifatta seria, triste, pensosa. Sembra assorto in qualche improvvisa idea. Distacca macchinalmente dalla panòplia una vecchia spada, la sfodera, e l'esamina lungamente) Quanta ruggine!... (cogitabondo, brandisce due o tre volte la spada, squassandola, come per provar la forza del braccio. Poi, come soddisfatto della prova, con gesto rapido, la rinfodera, la rimette a posto, va concitato ad un tavolo, scrive poche righe, poi chiama) Blèpo! (Blèpo compare) Questo a Pelopida!... (gli consegna una tavoletta quindi va via ripetendo con accento di soddisfazione commossa) Quanto ai due ragazzi poi... (esce).