SCENA XII.
Detti e Blèpo sulla porta.
Bl. Cròbilo!
Mìrt. Ah!
Mèn. Furfante, mi fai l'eco?
Bl. No, padrone.
Mèn. Lui qui?...
Bl. (imitando l'eco) Qui.
Mìrt. (smaniosa) L'ho detto io! Oh il perfido! Non son Mìrtala se...
Mèn. (serio) Calmati. E lascia fare a me. È meglio tu vada.
Bl. (a parte, declamando sentenziosamente) «Meglio è l'andar quando il restar non giova!»
Mìrt. Oh Mènecle, ma tu...
Mèn. Fidati a me... Va, va presto...
Mìrt. Oh, mi raccomando... il mio Cròbilo...
Mèn. Sta sicura. Te lo renderò... Da questa parte... Addio.
(Mìrtala esce dalla parte del gineceo, non dall'ingresso del peristilio).