SCENA QUARTA.

Appare la madre, accorrendo dalla cappella. E dietro di lei viene Gigliola, seguita da Annabella; e rimangono quivi in disparte.

Donna Aldegrina.

Figli! Figli! Bertrando!

Ah vergogna, vergogna! Forsennati!

Non avete onta? Mi volete morta

d'orrore? Su, gettatevi

contro me. Su, rompetemi il mio petto.

Su, squassatemi i miei capelli bianchi,

più bianchi di dolore

che di vecchiezza, e per voi, figli tristi,

per voi nati da me, dalle mie viscere

dilaniate. Ma che latte mai vi diedi

io, che latte malvagio,

perché me lo rendiate in stille e in sorsi

di tòssico, ogni giorno?

O Bertrando, o selvaggio,

che follìa t'ha invasato? Sempre in guerra

sei. Dove tu tocchi

lasci l'impronta dell'artiglio. Sempre

teso a nuocere. Metti

dunque la mano anche su me. Soltanto

questo ti resta.

Bertrando.

Taci, madre. So

che non m'ami, da quando ti fu grave

l'esser fedele ad una tomba, e guasto

mi fu il mio nido, e imposta

mi fu la servitù verso gli intrusi

sempre più dura; e il vecchio nome, il mio,

ti sonò male come una rampogna.

Donna Aldegrina.

Misero te! Non è la prima volta

che tu mordi tua madre alla mammella.

Bertrando.

Non mordo io già. Costui,

vedi, ha tentato di mordermi le dita

con i suoi denti di coniglio. E tu

proteggilo. Proteggi

costui che ha il viso smorto

e il fiato grosso. Ei n'ha bisogno. Ma

consiglialo a restar nascosto lungo

tempo sotto le coltri.

Donna Aldegrina.

O selvaggio, non vedi

che la sua figlia è là

con la faccia nascosta?

Bertrando.

Dille che, s'ella guarda

nella pupilla al vedovo

riammogliato, se gli guarda in fondo,

vedrà...

Donna Aldegrina.

Bertrando! Bertrando!

Bertrando.

Sì, taccio.

Addio, madre. O Tibaldo,

il tuo ducato, guarda,

è rimasto per terra:

mostra il rovescio. Bada!

Raccàttalo e sii cauto.

Spinge col piede la moneta verso il fratellastro; poi apre la porta sinistra per uscire.

Addio, madre.

Donna Aldegrina, seguendolo.

Bertrando, non andartene

così. Ti prego! Torna in pace. Stendi

la mano al tuo fratello.

Bertrando.

Per un ducato?

Esce.

Donna Aldegrina.

Aspetta!

Ascolta la tua madre.

Ti prego!

Segue il figlio, che non si volge.