SCENA SETTIMA.
Gaetano che introduce Rosalia, Fannya e il Castelluccio, Ferdinando, poi di nuovo Gaetano e Alliana.
Ferdinando con molta nobiltà si leva il berretto, che butta sopra una seggiola, e dà la mano alla sola Rosalia, senza inchinarsi.
La Regina oggi è leggermente indisposta. Sarete ricevuta domani.
Rosalia, s'inchina con la reverenza.
Vi ringrazio, Signora, di aver ben accolto il nostro invito, e di avere così ottemperato ad un nostro desiderio!
la guarda con l'occhialetto.
Rosalia inchinandosi di nuovo c. s.
Nel mentre mi sento profondamente commossa e grata per il grande onore ricevuto, sono ben lieta e fiera che la Maestà Vostra si sia degnata di abbassare lo sguardo sopra di me, per rendermene degna, e potere così prendere parte ad una festa che alla Maestà Vostra è particolarmente cara!
Castelluccio che ha seguito il discorsetto con le approvazioni del capo: sottovoce.
Benissimo!
Ferdinando.
Neh! Neh! Non stai 'nteatro p'applaudì!
risata, poi cortesissimo.
Cioè, in questo teatro, che è il mio, voglio avere il piacere, finalmente, di applaudirvi da solo; già troppe volte sono stato costretto a confondere il mio plauso con quello di tutto il pubblico. Andreo! Adesso, batti le mani!
risata.
Questa bella signorina... vostra sorella?... Si chiama?
la guarda con l'occhialetto.
Rosalia inchinandosi c. s.
Fannya...
Ferdinando maravigliato.
Fannyà?
al Castelluccio.
Sto nomme è nu nomme d'opera! Nun ce sta dinto 'u calannario de santi!
Fannya pronta, sorridendo.
Invece sì! Ci sta benissimo!
Castelluccio suggerisce, piano.
Maestà! Maestà!
Fannya facendo un inchino.
Maestà! Mi chiamo Francesca, da Francesca, Fanny, da Fanny, Fannya!... Ci sta benissimo!
Ferdinando.
Ci sta benissimo, facenno nu piccolo viaggetto per arrivarci!
al Castelluccio, sottovoce.
Carina 'a piccerella! Don Gaetano, faccia avvertito il capitano Alliana.
Fannya fa un atto di maraviglia e di gioia.
Ferdinando.
Il capitano Alliana è un amico vostro?
Rosalia.
Lo abbiamo conosciuto, Maestà, in villa, dalla Duchessa di Empoli.
Ferdinando.
Per ciò, ho scelto il capitano Alliana, come vostro cavaliere e vostra guida.
battendo sulle spalle al Castelluccio.
Tu se' troppo nu 'gnorantone. C'è molto da ammirare, oltre il palazzo e il giardino, la galleria, la biblioteca. Il capitano è dottissimo...
a Fannya e a Rosalia, guardandole con l'occhialetto.
ed ama le arti belle... quando sono belle! Vedrete il salone magnifico dei grandi ricevimenti ufficiali: l'ho fatto fare a mie spese...
Gaetano annunziando.
Il capitano Alliana.
introduce Alliana e via.
Alliana fatto il saluto resta fermo, su due piedi.
Ferdinando senza voltarsi continua c. s.
Vi piace la cantata sacra che ho fatto scrivere per voi? È bella assai! Mercadante e Donizetti sono i nostri più grandi maestri!
Siede con un salto sulla tavola e continua a parlare, dondolando le gambe.
Verdi, dopo che ha fatto coll'Alzira... come dite in teatro?
Fannya pronta.
Fiasco.
Castelluccio suggerendo, piano.
Maestà!
Fannya.
Maestà, fiasco!
Ferdinando.
Fias...co. Verdi ha scritto troppa musica; troppa roba! E troppo in fretta! L'organetto non cammina più.
risata.
Voi siete una grande artista, e noi amiamo gli artisti! Tutti i Borboni sono artisti! Mio fratello Leopoldo è scultore; ha fatto persino — la Madonna glielo perdoni — la statua ad un eretico: a Gian Battista Vico! Se avesse fatta 'a vostra, sarebbe stata più bella e di nostro gusto. Invece di farle, io le statue le faccio fa e pe' chesto che sono il re, i miei sudditi me le fanno paga 'n nocchio e anche tutt'e duie!
risata.
Statue... e quadri... Avete sentito parlare di un certo Domenico Morelli?
ad Alliana, senza voltarsi.
Farete vedere i miei quadri del Morelli, capitano professore.
Fannya sorride, ripetendo sottovoce
Professore...
Ferdinando continuando.
Questo Morelli,
picchiandosi col dito in mezzo alla fronte
ha molta roba ccà!
correggendosi.
qui! Io gli raccomando sempre: Don Domì, fa dell'arte e non fa della politica! Ma oltre alle arti, bisogna proteggere le scienze. Il primo Congresso degli scienziati a Napoli, l'ho voluto io, e l'ho inaugurato io, con un discorso mio! E che voce! Fui detto il benigno Giove Tonante. Per altro la passiona ca io tengo più grande è per la musica!
con fine ironia.
Anzi, io vorrei ottenere con una legge che nel mio regno, non si scrivesse e non si leggesse più... altro che musica! Conoscete il buffo Casaccia?... Casaciello? Io ce vado pazzo! E voi pure, mi piacete assai!
saltando giù dalla tavola, e facendo cenno al Castelluccio di seguirlo.
Vi ringrazio, Signora, di avere bene accolto il nostro invito!
a Fannya.
Voi, signorina...
Fannya.
Fannya, Maestà!...
Ferdinando continuando.
Allora diremo: Francesca, Franceschella... Checchina! Tutti i più bei fiori del mio giardino, sono vostri, prendeteli; la luce li ha coloriti e il sole li ha profumati per la vostra giovinezza.
con un cenno del capo al Castelluccio, sottovoce.
Jammo, Andreo!
via seguito dal Castelluccio, senza salutare, senza dare la mano a nessuno.