SCENA II.

Sofia, Marino di nuovo, poi d. d. Giordano.

SOFIA

(a bassa voce, battendosi sul cuore, con dispetto) Stupida! Stupida!

MARINO

(rientrando) Giordano Candia. Dico al ragazzo di farlo salire?

SOFIA

Sì; grazie, signor Marino.

MARINO

(va fuori: si sente il ragazzo del portinaio fischiettare c. s. allontanandosi. — Marino prende un cestino, va via serio, con un po' di broncio).

GIORDANO

(d. d.) Oh, Marino! Non ci si vede più?

MARINO

(d. d. con asprezza) Poco male.