SCENA II.
Scalfi e detti.
SCALFI
(a Niccolini) Le bozze! Le bozze!... E dell'altro originale!
CARBONI
A mezzogiorno, festa a tutti i compagni! (a Scalfi) Anche ai tipografi!
SCALFI
(sempre in fretta) Non alla squadra della «Conquista.» Oggi si deve andare in macchina se tutto il fascicolo deve essere pronto per domani! (rivolgendosi ancora al Niccolini) Le bozze, le bozze, e dell'altro originale!
NICCOLINI
(in fretta) Prendi queste. Sono corrette! (chiamando) Bonaldi: il ritratto del Quarnarolo che deve andare col mio articolo?
BONALDI
È in stamperia!
SOFIA
È bellissimo!
SCALFI
(che ha preso le bozze) E l'originale? l'originale?
NICCOLINI
(chiamando) Marchesi!
SCALFI
(al Marchesi che corre in Redazione) Ancora roba!
MARCHESI
Giordano Candia ha mandato un articolo!
SCALFI
Fa presto!
MARCHESI
(cerca fra i manoscritti, poi) Eccolo!
NICCOLINI
Ma questo signor Giordano Candia, perchè non viene stamattina?
MARCHESI
Fino a mezzogiorno, sta sempre poco bene.
SCALFI
E se c'è da lavorare, sta poco bene anche dopo.
BONALDI
(con intenzione, a Sofia) Non se n'abbia a male, signorina Sofia!
SOFIA
Io? (con una gran risata, un po' forzata) E perchè?
FOLLA
(c. s.) Quarnarolo! Parla il Presidente! Evviva il nostro Presidente!
SOFIA
Il babbo! Il babbo! Ssst! Silenzio!
CARBONI
(chiamando) Niccolini! Niccolini!
TUTTI
(corrono attorno a Francesco, meno Scalfi che prende le bozze, l'originale, e v. v.)
FRANCESCO
(dal balcone: alla folla) Non al presidente!... Al vostro compagno di lavoro e di fede! Che importa di me?... dell'uomo?... È il cammino!... È la finalità dell'idea che vi deve commuovere! Non dobbiamo cadere nei vecchi errori! non vogliamo idolatrie!... Per il primo... vi dico: Se io stesso... fossi un giorno d'inciampo... alla vostra marcia... in avanti... passate sopra di me! Ma non vi fermate! Non vi fermate un istante!...
NICCOLINI
Benissimo!
FOLLA
(c. s. e quei d. d. meno Niccolini e Sofia: insieme) No! No! No! Sempre con Quarnarolo! Evviva Quarnarolo!
FRANCESCO
Ed ora, scioglietevi! Alle officine! Al lavoro! Non facciamo il giuoco di chi sta in agguato contro di noi!
SOLAROLI
Non offuscate la vittoria intelligente e cosciente del voto, col clamore volgare della piazza!
(Evviva ecc. Francesco, Solaroli ecc. salutano la folla: rientrano).
CARBONI
Benissimo.
BONALDI
Bravo.
FRANCESCO
Ed ora a voi! A voi! (c. s., esaltato, in fretta) Borla, Bonaldi, anche tu, Carboni! anche tu, Rissone! Correte: scendete giù in mezzo alla folla, ai compagni. Pregate, comandate, imponetevi. — A casa! A casa! Tutti a casa! (spingendoli fuori: Bonaldi, Rissone, Carboni, v. v. per la comune) Non bisogna dare pretesti! Bisogna impedire la repressione! le vendette!
SOLAROLI
Ci fossero soprusi, prepotenze, arbitri, mi sentiranno qui, e a Roma, alla Camera.
NICCOLINI
Coll'elezione di ieri, così unanime, e compatta, cominceranno a temerci.
MARCHESI
Basta leggere i loro giornali.
NICCOLINI
«L'Italia Liberale». Per ora morde soltanto col ridicolo, ma è piena di bile. È tutta una mongolfiera la «Federazione»! è tutta una réclame al nostro editore, al nostro padrone, e al nostro stabilimento!
FRANCESCO
Nel numero d'oggi?
MARCHESI
Nel supplemento di ieri sera.
NICCOLINI
Oggi non è ancora uscita!
SOLAROLI
(guardando l'orologio) Uscirà a momenti!
FRANCESCO
E si risponde! Rispondete: dite forte, in pubblico, quello che noi siamo davvero: ed ora, è tempo. Dite che il periodico «La Conquista» non ha editore, non ha proprietario: che «La Conquista» come tutta la nostra grande officina intellettuale e materiale, non ha padroni, non ha speculatori, ma che tutto questo siamo noi, noi tutti insieme, noi che abbiamo dato pei primi, nel mondo del pubblicismo, l'esempio di una vera e grande cooperativa di lavoro, noi che da anni siamo associati con eguali diritti, e con eguali doveri. Presto: al lavoro! al lavoro! Abbiamo perduto troppo tempo (va ad accendere la macchinetta del caffè che ha sulla scrivania, poi, torna) E noi non abbiamo tempo da perdere.
SOLAROLI
E lo schema di statuto per il Patto Nazionale?
FRANCESCO
Appunto, oggi: approfittiamo della giornata di vacanza per discutere, coordinare, e, se si può, anche redigere! ho lavorato tutta notte: una tazza di caffè e avanti! Bisogna camminare, correre... Su, su, su! e arrivare! Oggi, oggi stesso... lo direte al Carboni, al Rissone, al Borla, a tutti.... (a Sofia). Anche a Giordano Candia. Bisogna scegliere i compagni da mandar subito a Torino, a Genova, a Napoli, per raccogliere nuovi aderenti alla Federazione, (al Solaroli) Per Roma, sei deputato, andrai tu, penserai tu! Sbrigatevi colla «Conquista». Rispondete forte, ma poche parole! Dopo chiamatemi, e chiamate i compagni! (spingendoli) Andate!... Andiamo! Presto! (quando Solaroli, Niccolini ecc. v. v., Francesco chiude l'uscio della Redazione. Sofia entra nelle stanze interne).
(Lunga pausa).