SCENA II.

Il Maestro: mustacchi e pizzo. Cappello a cilindro; vestito nero, ma sdruscito. Pelliccia pure sdruscita con gran bavero. Fermo sulla porta, batte forte coi piedi per terra, indicando col bastone le finestre aperte. Isabella corre a chiudere le finestre. Poi il Maestro, senza muoversi, accenna alla porta che mette in cucina. Isabella corre a chiudere anche la porta.

ISABELLA

(correndo vicino al Maestro che si avanza piano) Sei stato dal Businello?

MAESTRO

(accenna di sì col capo).

ISABELLA

E dal Ripamonti?

MAESTRO

(c. s.)

ISABELLA

E hai combinato qualche cosa?

MAESTRO

(accenna di no c. s.)

ISABELLA

E allora?

MAESTRO

(con voce lenta e debolissima) L'impresario Businello... (accenna col bastone Dorina).

ISABELLA

Vuol parlare colla signorina? Sta bene; ma non ti ha detto niente relativo alle condizioni?

MAESTRO

(accenna di no e indica col bastone Dorina) Subito al camerino.

ISABELLA

(arrabbiata, rifacendolo) Al camerino! — (a Dorina) È meglio non perdere tempo: al camerino del teatro; sa? dove siamo state insieme quella volta dal Martignoni?

DORINA

Sì, sì, vado. Bisogna finirla... mi sento morire.

ISABELLA

Animo, animo; con tanta facilità morirà nelle opere!

MAESTRO

(sempre colla voce debolissima, salutando Dorina colla mano e con un sussiego affettuoso. Mentre parla, leva dalle tasche ampie della pelliccia due grossi pacchi di roba) Le ricordo ancora, per una volta, è il contegno che si deve tenere: cortesia, affabilità e bell'incedere (indicando un pacco a Isabella) C'è burro in casa?... (non aspetta la risposta e continua) I tempi sono mutati... e i cantanti... pure... Oggi la voce vale sicut et in quanto... dell'odierna melopea non è che un ingrediente... secondario. — Ella invece ha persino della voce.

DORINA

(è andata via).

ISABELLA

(che la seguita fino sulla porta le grida dietro) E chiuda la porta, in fondo alla scala...

MAESTRO

(s'interrompe: vede che Dorina è uscita e scioglie uno dei cartocci borbottando:)

Voce dal sen sfuggita

Più richiamar non vale...

(all'Isabella che ritorna, mostra trionfalmente uno zampone) Il caro amico Cimozza... è tornato ieri sera da Pietroburgo: ha fatto una stagione d'oro! (mostra degli asparagi; colla mano fa segno che sono costati dieci lire).

ISABELLA

Dieci lire? nelle presenti strettezze? Sardanapalo!... Anche i pranzi!

MAESTRO

(accenna col capo che non è un gran pranzo, e colle dita che ci sono tre sole portate).

ISABELLA

Il lesso, lo zampone, gli asparagi... — E la minestra?

MAESTRO

(fa un gesto che l'altra capisce subito).

ISABELLA

I maccheroni alla veneta?

MAESTRO

Coll'acciuga... fanno bene... (si tocca la gola) assai, e piacciono molto al caro amico Cimozza... Porta lui il vino... un barolo (indica colla bocca e colle dita che è profumato; — poi con tenerezza) gentiluomo... perfetto...

ISABELLA

(appassionandosi anche lei) E un po' d'antipasto, con due dita di vino bianco? Attaccarsi di colpo ai maccheroni, come i plebei?

MAESTRO

(cogli occhi sfavillanti) Bianco... secco!

ISABELLA

(tornando ad arrabbiarsi) Ingordo, goloso, coi debiti da tutte le parti non pensare ad altro che alla pappatoria! E perchè non hai insistito per sapere qualche cosa dal Businello?

MAESTRO

(si fa serio e mesto).

ISABELLA

(inquietissima) Non vuole?

MAESTRO

(sospira crollando il capo).

ISABELLA

Condizioni impossibili? (il Maestro accenna affermativamente) Per lei o per noi?

MAESTRO

(Sempre mestissimo, in tono lamentevole) Condizioni da innamorato; le condizioni fatte dall'Americano alla Ines Bellinoff.

ISABELLA

Eh? sul serio?

MAESTRO

(sospira con rassegnazione cupa: battendosi colla mano sul cuore) L'amore anche negli affari... Ha troppo cuore il Businello!

ISABELLA

Cinque anni senza prendere un soldo?

MAESTRO

Sicuro: e durante i cinque anni, dovrebbe convivere con lui. La sua signora è al Brasile; — la Bellinoff aveva accettato.

ISABELLA

Grazie; ma la Dorina, ha sempre quell'altro per il capo! E il Ripamonti? — Duro, quel mostro?

MAESTRO

(movimento di dolore cupo e profondo) Inesorabile...

ISABELLA

Nemmeno una dilazione di quindici giorni?

MAESTRO

(con un brivido) Protesto!... Sequestro! (altro brivido) Destino tremendo! (si ode una scampanellata).

ISABELLA

Chi sarà?... magari un conto da pagare!

MAESTRO

(rasserenandosi) Il barolo dell'amico Cimozza...

ISABELLA

(mette lo zampone e gli asparagi sopra il tavolo e corre ad aprire).

MAESTRO

(prende una pastiglia, restando sempre in mezzo della scena).