SCENA IX.
Marchesa e Dorina.
MARCHESA
Mi dica, signorina, mio figlio avrebbe qualche volta mancato di riguardo verso di lei?
DORINA
Signora marchesa...
MARCHESA
Lo dica francamente, perchè, in tal caso, saprei tenerlo a dovere! — Ha visto, anche un momento fa? Pestava i piedi, s'infuriava... — Non vorrei alle volte che approfittando della mia (sorride) cecità materna, le avesse tenuto qualche discorso da sventato!
DORINA
No, mai, signora Marchesa!
MARCHESA
Non lo difenda: è inutile. È meglio anche per lei che mi dica tutto. — Sa che Don Luigi gli doveva fare un discorso molto serio per conto mio. — Lo sa?
DORINA
No... non saprei...
MARCHESA
Si tratta del suo matrimonio.
DORINA
(fa un movimento).
MARCHESA
Che io voglio si faccia per il suo bene e che si farà. Mio figlio, fino ai venticinque anni, per ammogliarsi deve dipendere da me. La legge in questo provvede ottimamente. Ma scusi, come mai non ne sapeva nulla, se era qui, e discorrevano insieme? Anzi, vorrebbe spiegarmi come mai lei si trovava qui?
DORINA
Passavo, per caso e... mi hanno chiamata.
MARCHESA
L'ha chiamata Niccolino, sfogandosi contro di me?
DORINA
Era un po' inquieto, esaltato...
MARCHESA
E lei che cosa gli ha detto per calmarlo?
DORINA
Gli ho detto... che la signora marchesa, tanto buona, non... non avrebbe mai voluto renderlo infelice.
MARCHESA
Benissimo! Ma da quando è cominciata tutta questa grande amicizia tra lei e mio figlio? Perchè anche lei mi pareva agitata, commossa, e lo è ancora?
DORINA
Non è vero, no! ma la signora marchesa mi parla in un certo modo... si direbbe quasi che ella dubita di me, mentre io sono pronta a giurare, sul mio onore...
MARCHESA
(interrompendola, sorridendo) Che non ha mai accettato le dichiarazioni di Niccolino? D'accordo (ridendo) e ha fatto bene (seria). Offendevano la sua serietà e la sua onoratezza. Ha fatto male, invece, a non aver confidenza in me; a non dirmi tutto, subito. Io avrei fatto una buona lavata di capo a mio figlio, oppure, lo avrei mandato a viaggiare per qualche mese.
DORINA
Il signor Marchesino ha sempre avuto tutto il rispetto...
MARCHESA
Oh, nelle forme, non ne dubito. — Me lo diceva anche Don Luigi, del resto, che Niccolino aveva una grande simpatia per lei, e non può negarlo.
DORINA
Ha sempre avuto, molta bontà...
MARCHESA
Oh per bontà, è buonissimo: ma è ancora un ragazzo! Per questo s'è messo a farle la corte: — no? I fiori?... qualche poesia:
DORINA
Mai...
MARCHESA
Ah già, i versi, anche brutti, costano fatica! — Ma, mi promette di dirmelo, se indovino? Scommetto che le ha parlato di qualche suo progetto di matrimonio per quando sarà libero dalla mia autorità?
DORINA
(Smarrita, vinta, tremante, vuol balbettare qualche parola, ma non sa dir nulla, le lacrime le chiudono la gola).
MARCHESA
Ha fatto male a non dirmi tutto.
DORINA
È... stato... sol... tanto (dà in uno scoppio di lacrime e si lascia cadere sopra una seggiola vicino al tavolino: piange dirottamente singhiozzando - pausa).
MARCHESA
(fa qualche passo lentamente per la scena, poi si ferma dinanzi a Dorina) Capirà, signorina Dori, oramai è necessario che lei ritorni a Lugano con sua madre.
DORINA
(alzandosi vivamente) Mi manda via?! Ah la mamma!... Dio mio!... Povera mamma!... Ma creda, signora Marchesa... non ho proprio nessuna colpa...
MARCHESA
Lo credo, lo credo, signorina, e anzi troveremo il modo di salvare le apparenze e di risparmiare questo gran dolore alla signora Teresa. — Appunto, il suo bel talento; la sua inclinazione per la musica. La vita dell'istitutrice le pesa troppo. La sua passione è invincibile: vuol mettersi a studiare ed io non troverò ragione per contrariarla. La facciamo chiamare?
DORINA
No, no, mi perdoni, signora Marchesa! Non dirò più una parola. Non mi mandi via così: perdono!... perdono!
MARCHESA
Io non la mando via: è lei che vuol andarsene, che trova conveniente, che trova necessario di andarsene. Rincresce anche a me di perderla, perchè mi è simpatica e cominciavo a volerle bene, ma capirà, fra lei e mio figlio non posso esitare, e devo dunque separarmi da lei. Vuol aspettarmi qui? Andrò io stessa a cercare sua madre e a parlarle. Oh, ma eccola appunto, eccola qui, con Don Luigi, la nostra cara signora Teresa!