SCENA VIII.
La Marchesa e DETTI.
(Luigi e Dorina rimangono sorpresi e inquieti. Niccolino si allontana intimidito e senza parlare).
MARCHESA
(Si avanza lentamente: guarda Luigi - guarda Niccolino, Dorina, e si ferma fissandola).
MARCHESA
(a Dorina) Scusi, ma lei dove ha lasciato l'Adelina?!
DORINA
(confusa, tremante, s'inchina per andarsene).
NICCOLINO
(sforzandosi per essere forte). L'ho chiamata io!
MARCHESA
(a Niccolino) Non volevi parlarmi sul momento?
NICCOLINO
Voglio dichiararti... siccome Luigi mi ha detto tutto della Monleone, così... ti rispondo che io... — No, no, e poi no! (pesta i piedi, e si butta, piangendo di dolore e di rabbia, sul canapè).
MARCHESA
(guarda Luigi che fa un gesto - breve pausa - poi a Luigi) Va un momento, a cercarmi la signora Teresa. È andata a prepararsi per partire. Che non parta prima di venire da me.
LUIGI
(avviandosi per uscire, guarda Dorina e fa capire che gli piace) Non c'è che dire: è una bella inclinazione!
MARCHESA
(a Dorina) Scusi, signorina. (Dorina si ferma - Luigi va via) (a Niccolino) Sei stato da don Filippo? — Ho dimenticato di mandare.
NICCOLINO
Lo dirò a Giuseppe.
MARCHESA
Ha da fare, adesso: ti prego, vai tu. In quanto poi al discorso che ti ha fatto Don Luigi, ne riparleremo più tardi. (Con violenza, spingendo Niccolino come un ragazzo) Va, va da don Filippo!
NICCOLINO
(con significazione per Dorina) Vado, e torno.
MARCHESA
Bravo!