N.
Narbona o Nerbona (di) Amerigo. Nell’oste dei Fiorentini a Campaldino, A 85.
Nardi Bernardo e Silvestro. Ribellano Prato alla Repubblica, B 350. Il primo di essi è preso e decapitato, 351.
Nardi Iacopo. Amico al Savonarola, C 60. Suo atto animoso, 211. Confinato, 309. Governatore della Confraternita dei Fiorentini in Venezia, 310.
Narni (Vescovo di). Viene in Firenze, A 294.
Narsi (di) Piero. Combatte pei Fiorentini ad Altopascio, A 193, 194. Sua fine, 196.
Nasi Francesco, C 246.
Nasi Piero. Ambasciatore a Sisto IV, B 402.
Navarro. Dirige alcune opere di fortificazione in Firenze, C 176.
Neghittosa. Così è chiamata la Loggia degli Adimari, B 80.
Neri Pompeo, C 336.
Nerli famiglia. Alcuni di loro seguono la parte dei Cerchi, A 106. Tengono quella dei guelfi neri, 126. Assaliti dal popolo, s’arrendono, 241. — Ved. Montemurlo.
Nerli Bernardo. Fa a sue spese la prima edizione dei poemi d’Omero, B 441.
Nerli Filippo. Suoi Commentari, ricordati, B 192. Imprigionato, C 250. Istruzioni dategli da Clemente VII, venendo egli in Firenze, 323, 324.
Nerli Tanai. Istruzioni date a lui e a quattro suoi compagni oratori a Carlo VIII, C 346, 347.
Neroni. Uno di quella famiglia è fatto ribelle, B 350.
Neroni Dietisalvi. Degli accoppiatori, B 283. Fautore di Francesco Sforza, 299. Va oratore a lui, 303. Uomo di grande ingegno ma dubbio, 331. Consigliere di Piero dei Medici, 332. Sue pratiche contro ai Medici, 339. Si oppone al consiglio di muovere a rumore la plebe, 341. Studia di salvarsi in qualunque evento, 342. Confinato, ivi. Sono presi tutti i suoi parenti, ivi. Sue arti per tornare in patria, 343.
Neroni Giovanni. Arcivescovo di Firenze, va in esilio volontario a Roma, B 342, 343.
Neroni Nerone. È tra i maggiori dello Stato, B 150. Dei Dieci della Guerra, 188. Suo atteggiamento nelle contese tra Cosimo de’ Medici e Rinaldo degli Albizzi, 223.
Niccoli Niccolò. Va con Cosimo dei Medici a Verona, B 221. Insigne copiatore di Codici, 236. Suo giudizio di Dante, 446. — Ved. San Marco (Biblioteca di).
Niccolini Andreolo. Ambasciatore a Clemente VII, C 246, 247. Ferito a tradimento da Malatesta Baglioni, 297.
Niccolini Lapo. È dei maggiori dello Stato, B 150.
Niccolò II. Muore in Firenze, A 8.
Niccolò III. Conferma la sentenza di pace di Gregorio X tra i guelfi e i ghibellini, e manda in Firenze il cardinal Latino de’ Malabranca, A 73. Ricordato, 123.
Niccolò V. Ambasceria mandatagli dalla Repubblica, B 290. S’adopra a metter pace in Italia, 291. Fa depositario della Chiesa Cosimo dei Medici, 328. — Ved. Parentucelli Tommaso.
Nipozzano. Vi hanno poderi i Cerchi, A 109.
Nobili Giovan Francesco. Ultimo Gonfaloniere di giustizia, C 327.
Norcia (da) Simone. Giudice per il Duca di Atene sopra il rivedere le ragioni del Comune, A 230.
Nori Anton Francesco. Devoto dei Medici, C 212. Sostenuto in Palagio durante l’Assedio, 249, 250.
Nori Francesco. Ucciso nella Congiura de’ Pazzi, B 373.
Notari. Loro numero in Firenze, A 251.
Novara (Vescovo di). Ha mano in una Congiura contro Eugenio IV, in Firenze, B 250.
Nove d’Ordinanza e Milizia. — Ved. Ordinanza e Milizia.
Novellet, cardinale legato in Bologna. Richiesto di grano dai Fiorentini si rifiuta, e fa che scenda in Toscana la Compagnia degl’Inglesi, A 321.
Nuto (ser). Bargello in Firenze, impiccato e straziato nel tumulto dei Ciompi, B 21.