O.
Obizzi Lodovico. Al soldo della Repubblica, muore alla battaglia di Zagonara, B 158.
Ognissanti. In quel giorno il popolo minuto faceva festa coi vini nuovi, A 116.
Ognissanti (Frati d’). Camarlinghi del Comune, A 64.
Ognissanti (Prato d’). — Ved. Santa Croce Giorgio.
Oleggio (da) Giovanni. — Ved. Visconti Giovanni da Oleggio.
Oltrarno. È in potere de’ Grandi, A 221. Il popolo forza una parte di quel Sesto, 222. Paga con quello di San Piero Scheraggio la metà e più di tutte le gravezze, 237.
Omodeo, speziale, A 376, 377.
Orange (d’) Filiberto. Posto da Carlo V a disposizione di Clemente VII, C 238, 239. Suo esercito, 239, 240. Sue imprese nel dominio della Repubblica, 241, 242. Negoziati dei Fiorentini con lui, 246, 247. Si appressa alla città, 254. Vi pone l’assedio, 255, 257. Vuol darle la scalata, ma è ributtato, 258. Assaltato nel suo accampamento, 258, 259. Cerca con le artiglierie atterrare le torri e le opere di difesa, 270. Come acquisti Empoli, 283. Respinge una sortita degli assediati, 284. Sue pratiche con Malatesta Baglioni, 289. Va contro al Ferruccio, 291-293. Combatte con esso a Gavinana e vi muore, 293, 294, 382, 384. Vedute ch’egli aveva sopra Arezzo, 311. — Ved. Castiglione (da) Bernardo. Medici Caterina.
Orcagna Andrea. Sua statua equestre di Piero da Farnese, A 305. Architetto d’Orsanmichele, 369.
Ordelaffi. Vengono contro lo Stato di Firenze, B 345.
Ordelaffi Pino. — Ved. Brisighella (da) Francesco.
Ordelaffi Scarpetta. A lui fanno capo i fuorusciti ghibellini di Firenze, A 133.
Ordinamenti di giustizia. Loro formazione, A 92-95. Tolti dal Duca d’Atene, 226. Rinnovati, 243.
Ordinanza e Milizia. Sua istituzione, C 100. Abolita, 125.
Oricellai. Perchè così chiamati i Rucellai, A 224, 225.
Orivoli (degli) Niccolò. Scuopre ai Ciompi la cattura di un loro compagno, B 18.
Orlandi. Uno di quella famiglia vuol tradir Pescia ai fuorusciti della Repubblica, e gli è mozzo il capo, B 350.
Orlandi Tommaso, notaro, B 557.
Orlandini Bartolommeo. Fautore dei Medici, B 225. Posto alla guardia di Marradi, fugge vilmente, 265. Fa uccidere Baldaccio d’Anghiari, 275, 276. — Ved. Fabriano.
Orlandini Piero. Decapitato, C 163.
Orlandini Piero. — Ved. Giugni Andrea.
Orsammichele. In quella loggia stavano appese immagini di cera alla Vergine, A 130. Quando edificata, 179. Festa che vi si fa il giorno di Sant’Anna, 236. Lasciti fatti a quella Compagnia, 247. Si cessa dal lavoro di quell’edifizio, ivi. Vi si depositavano i grani dai cittadini; gabella che questi ne pagavano al Comune, 255. Salario dell’Ufficiale addetto a quella piazza, 256. Quella loggia è ridotta a chiesa, 369. Di alcune statue che vi stanno intorno, B 242, 244.
Orsammichele (Capitani di). Riforma del loro ufficio, B 482.
Orsini. Favoriscono il ritorno dei Medici in Firenze, C 77. Due di loro dipinti come traditori da Andrea del Sarto, 270.
Orsini Alfonsina. Sposa Piero di Lorenzo de’ Medici, B 423. S’adopra a inalzare il figliuolo Lorenzo, C 139.
Orsini Clarice. Data in moglie a Lorenzo de’ Medici, B 353. Non le piace tenersi in casa il Poliziano, C 3.
Orsini Currado. Al soldo della Repubblica, B 387.
Orsini Giovan Paolo. Si unisce col Ferruccio, C 288. Combatte a Gavinana, 294. Fatto prigione, si riscatta, ivi, 295.
Orsini Mario. Grande amico a Michelangiolo, C 252. Al soldo dei Fiorentini nell’Assedio, ivi, 256, 259. Muore, e onori resigli, 259. Parole del Ferruccio a proposito della sua morte, 263.
Orsini Napoleone, cardinale, A 137. Sua vana impresa contro Firenze, 139.
Orsini Niccola. Al soldo dei Fiorentini, B 387, 415, 416, 418.
Orsini Orso. Guida e consigliere ad Alfonso d’Aragona, mandato dal Re di Napoli in aiuto dei Fiorentini, B 346.
Orsini Paolo. Al soldo dei Fiorentini, B 127, 128.
Orsini Paolo. Gli è ordinato da Piero de’ Medici di far soldati e riunirli in città, C 12.
Orsini Pier Giampaolo. Al soldo della Repubblica, B 265, 266.
Orsini Rinaldo. Al soldo della Repubblica, B 67.
Orsini Rinaldo, signore di Piombino, B 292. Preso in accomandigia dalla Repubblica, 293.
Orsini Rinaldo, arcivescovo di Firenze, B 369. Ritenuto prigione dal Papa in Roma, C 79.
Orsini Virginio. Parente e grande amico di Piero de’ Medici, C 6.
Orso (d’) Antonio. Dei primi Priori, cacciato il Duca d’Atene, A 422.
Orvietani. Si collegano coi Senesi contro la Repubblica, A 30. Si offrono ai Fiorentini di fornire Montalcino, 46. Rinforzano il campo dei Fiorentini a Montaperti, 47. I loro fanti vengono alle mani dei nemici dopo la sconfitta, 50. Mandano soccorsi a Firenze, 61. Si ribellano alla Chiesa coll’aiuto dei Fiorentini, 326.
Osimo (da) Boccolino, B 419.
Ostale, passo delle Alpi. Vi vanno a guardia gli Ubaldini a istanza della Repubblica, A 295.
Ostia (Vescovo di). Sua lettera a Lorenzo de’ Medici per confortarlo a porre in libertà il cardinale Raffaello Riario, B 381, 382.
Ottanta (Consiglio o Senato degli), C 32, 84, 85, 90, 91. Abolito, 125. Restaurato, 214.
Otto di Balia creati per la guerra con Gregorio XI, A 322. Denominati gli Otto Santi, 326. Citati dal Papa alla sua corte, ivi. Loro provvedimenti, 330 e segg. Relegati dal Comune, 339. Rimangono in Palagio anche dopo fatta la pace, B 15. Intenzione attribuita loro da Gino Capponi, nella sua narrazione del Tumulto dei Ciompi, 26. Cercano mantenersi lo Stato, 27. Depongono l’ufficio, 37. Rimangono a parte dello Stato, caduti i Ciompi, 39.
Otto di Guardia. Loro creazione, B 36. Riforma, 49. Sono fatti a mano dalla Signoria, ed è loro concessa autorità d’inquisire in cose di Stato, 213. È data loro balìa di sangue, 245. Facoltà speciali a loro concesse, 498, 510, 512. Riforma, 511, 512. Loro attribuzioni, 528.
Otto di Guardia e Balia. B 245. È reso permanente il loro ufficio, 320. Loro grande autorità, 365. Pronunziano grandi condanne dopo la Congiura de’ Pazzi, 378. Sono scomunicati, 383. Le loro sentenze sono soggette all’approvazione del Consiglio Grande, C 32. Riformati, 303. — Ved. Pazzi Francesco.
Otto di Pratica. Istituzione di quell’ufficio, B 405. Cassato, C 13. Rifatto, 125. Rinnovato di tutti confidenti di Clemente VII, 312.
Otto di Santa Maria Novella creati dai Ciompi, B 32-34, 37.
Otto Santi. — Ved. Otto di Balìa ec.
Ottoboni Aldobrandino. Ottiene che non si abbatta la rôcca del Mutrone venuta in potere della Repubblica, e altre notizie intorno a lui, A 40, 41.