S.
Sacchetti Franco e le sue Novelle, B 231.
Sacchetti Giannozzo: Messo a morte e Apologia di lui, ricordata, B 40.
Sacromoro Malatesta, frate in San Marco, C 57.
Saggio (Ufficio del), B 485.
Salamoncelli Andrea. Respinge un assalto dato dai Fiorentini a Pistoia, A 260.
Salari degli ufficiali, A 256, 257.
Salutati Coluccio, cancelliere della Repubblica. Sue Lettere, ricordate, A 331. Astuzia da esso usata nel Caso dei Ciompi, B 53. Le sue lettere temute dal Conte di Virtù, 83, 230. Sue lodi, 229, 230.
Saluzzo (di) Tommaso. Al soldo dei Fiorentini, B 387.
Salviati. S’imparentano co’ Medici, B 378. Avversi al Principato, C 209.
Salviati Alamanno. De’ Dieci eletti ad amministrare la guerra di Lucca, B 188. Va in campo, 189. Ricordato in lettera di Rinaldo degli Albizzi, 205. Degli Accoppiatori, B 283. Fautore di Francesco Sforza, 299.
Salviati Alamanno. De’ Priori, C 90. Commissario in campo contra Pisa, 105.
Salviati Andrea. Degli Otto di balìa creati per la guerra con Gregorio XI. B 39; poi Gonfaloniere, ivi.
Salviati Francesco. Arcivescovo di Pisa, B 269. Sua parte nella Congiura de’ Pazzi, ivi-374. Impiccato, 375.
Salviati Francesco. Egli e Giorgio Vasari raccolgono i pezzi di un braccio rotto al David di Michelangiolo, C 211.
Salviati Giovanni, cardinale, C 165. Legato in Francia, 234. Poco aderente al Principato, 313. Ragiona col Papa della forma da dare al governo di Firenze, 322, 323. Viene a Firenze, regnante Cosimo I; poi se ne va, per paura, 329.
Salviati Iacopo. Ambasciatore a Roma, B 85, 93. Capitano delle genti mandate contro gli Ubertini e i Conti di Bagno, 93. Ambasciatore in Francia, 96. Nel campo dei Fiorentini contro Pisa, 105. Ambasciatore al re Ladislao e a Benedetto antipapa, 124. Sue Memorie, ricordate, ivi, 232. Consapevole della Congiura de’ Pazzi, B 374.
Salviati Iacopo. Sua legazione a Napoli, ricordata, C 102. Ambasciatore residente in Roma, 125, 165, 226, 228, 246. Gli è intimato il ritorno in Firenze, 249. È posto fuoco a una sua villa, 250. Difende le forme libere di Firenze, 313. Ragiona col Papa delle forme di governo da darle, e sua proposta, 322, 323. — Ved. Medici Lucrezia.
Salviati Maria, moglie di Giovanni de’ Medici detto delle Bande nere, C 178.
Salvini Anton Maria. Sue postille marginali all’opera Notizie della vera libertà fiorentina, ec., A 412-415.
Salvucci. Odii e inimicizie tra essi e gli Ardinghelli, A 395.
Sambuca, A 262. Sua castellaneria, ricordata, 484.
San Barnaba. Costo del palio che si correva per quella festa, A 257.
San Casciano presso Firenze. Vi mena il guasto Castruccio dell’Interminelli, A 196. Vi sta in villa Niccolò Machiavelli, C 184, 185.
San Concordio (da) Bartolommeo, A 176.
San Donato in Collina. Vi fanno una scorreria gli Aretini, A 84.
Sant’Ellero. In quel castello son morti o presi i capi dei ghibellini di Firenze, B 66.
Sant’Eusebio (Spedale di). Il Comune lo ricupera dalle mani dei grandi, A 97. È alla guardia dell’Arte di Calimala, 228. Tolto ai poveri dal Duca d’Atene, ivi.
San Firenze (Chiesa di). Vi si aduna a folla il popolo l’anno 1250, A 35.
San Frediano (Borgo di) in Firenze. Giuoco inventato da quegli uomini nella venuta del Cardinale da Prato, A 129.
San Gallo (Piazza di). Vi sono impiccati molti fuorusciti bianchi, A 136.
San Gallo (da) Antonio. Suoi lavori di fortificazione in Firenze, C 176.
San Gallo (da) Francesco. Attende alle fortificazioni della città, nell’assenza di Michelangiolo, C 253.
San Gallo (da) Giuliano. — Ved. Poggio a Caiano.
San Genesio. In quella terra tiene un parlamento l’imperatore Federico I e un altro l’Arcivescovo di Magonza, A 13, 14. Vi è fermata una lega tra i Fiorentini e altre città di Toscana, 19.
San Gervasio presso Firenze, C 270.
San Gimignano. In lega coi Fiorentini, A 47. Sgombrato dai guelfi, 53. Torna in lega coi Fiorentini, 67. Vi va ambasciatore Dante Alighieri, 166. Si dà al Duca d’Atene, 227. Gli manda doni, 230. Viene in potere dei Fiorentini, 259. Atti della sua dedizione ricordati, ivi. Sua istoria compendiata, 389-398. Non vuole assoggettarsi al Catasto, B 183-184.
San Giorgio (Compagnia di). Viene contro lo Stato di Firenze, B 42-43.
San Giorgio (Porta di). — Ved. Vasto (Marchese del).
San Giovanni Battista. Costo del palio che si correva in quel giorno, A 257. Descrizione delle feste, B 531-534.
San Giovanni Battista (Chiesa di). Colonne di porfido che vi stanno dinanzi, A 12. Già tempio di Marte, 31. Incrostata di marmi al di fuori, 179. Allagata da una piena d’Arno, 209. Si vendono le gioie della sua Croce d’oro, C 266. — Ved. Ghiberti Lorenzo. Giovanni XXIII. Porto Pisano.
San Giovanni, terra nel Valdarno. Edificata dai Fiorentini, A 104. Occupata da Arrigo VII, 156.
San Giovannino (Chiesa di). Occupata dai soldati tedeschi che stavano a guardia di casa Medici, C 312.
San Girolamo (Convento di), a Fiesole. Edificato da Cosimo de’ Medici, B 328.
San Giusto alle Monache, castello nel Chianti. Bloccato dalle genti del Signore di Milano, B 65.
San Gregorio (Chiesa di). Fatta edificare dai Mozzi e fondata da Gregorio X, A 71.
San Lorenzo (Basilica di). Quivi presso si aduna il popolo in arme, A 35. Vi si pratica l’accordo tra la Repubblica e l’imperatore Carlo IV, 265. Ne dirige il lavoro il Brunelleschi, B 242. — Ved. Ambrogio (Sant’) Marignolli Rustico.
San Malò (Cardinale di). Viene a Pisa, C 19.
San Malò (Monsignore di). Oratore del Re di Francia in Firenze, C 344.
San Marcello. Vi passa coll’esercito il Ferruccio, C 293. Arso e quasi disfatto dai Cancellieri di Pistoia, ivi.
San Marco (Biblioteca di). Fondata coi libri di Niccolò Niccoli, B 236. Vi è aggiunta la biblioteca Medicea, C 29.
San Marco (Chiesa di). Quando edificata, A 179. Ampliata, B 328. Vi predica il Savonarola, C 48, 49.
San Marco (Convento di). Vi si adunano i Ciompi, B 29. Ampliato, 328. V’è aperta una scuola di Pittura, C 29. Assalito dai nemici del Savonarola, 53.
San Marco (Frati di). Crescono di numero, essendo priore del convento il Savonarola, C 29. Tenore di una loro lettera al Papa relativa ad esso, 57.
San Marino (Comune di). La sua libertà è protetta dai Fiorentini, A 217.
San Martino (Congregazione di). Sua istituzione e scopo, B 324, 325.
San Miniato (Chiesa di) fuor delle porte di Firenze, A 31.
San Miniato. Sede dei Vicari dell’imperatore onde fu detto al Tedesco, A 9, 17. In lega coi Fiorentini, 47. Sgombrato dai guelfi, 53. Viene in potere della Repubblica, 207. Manda aiuti a Firenze contro il Duca d’Atene, 234. Si dà a Carlo IV, 269. Riacquistato dalla Repubblica, 310. Giangaleazzo Visconti cerca di ribellarglielo, B 66. Vi si accampa l’Aguto capitano della Repubblica, 70. Vi si scopre un trattato contro di essa, 201. Riforme di quella potesteria e vicariato, 484, 493. Occupato dagli Spagnoli e ricuperato dal Ferruccio, C 262, 263. — Ved. Mangiadori.
San Miniato (da) Recupero. Condotto a leggere nello Studio Fiorentino, A 368.
San Pier Gattolino (Porta di), B 17.
San Pier Maggiore (Chiesa e Piazza di). Occupate da Corso Donati, A 120.
San Pier Martire. Ha una statua in Firenze, A 32.
San Piero in Grado. V’è il campo dei Fiorentini contro Pisa, B 105.
San Piero Scheraggio (Chiesa di). Vi si radunano i Consigli, A 383, 384.
San Piero Scheraggio (Sesto di). — Ved. Oltrarno.
San Romano. — Ved. Castel del Bosco.
San Salvi (Monastero di). Vi pone il campo Arrigo VII, A 157. Fatto relativo al Cenacolo ivi dipinto da Andrea del Sarto, C 250.
San Secondo (da) Pier Maria. — Ved. Torre del Gallo.
San Severino (da) Ruberto. Capitano di guerra della Repubblica, B 351. Viene ostilmente in quel di Pisa, 393.
San Vincenzio (Chiesa di), A 376.
Sant’Ambrogio (Porta di), A 157.
Sant’Anna. Sua festa in Firenze, A 236.
Sant’Antonio del Vescovo (Monastero di) fuor della porta a San Gallo. Vi alloggia Giovanni XXIII, B 131, 132. Quivi è aspettato, per ucciderlo, Piero de’ Medici, 340.
Santa Croce (Chiesa di). Vi si raduna il popolo in armi, A 35. Quando cominciata a edificare, 104, 179. Vi stavano le borse degli squittini, 202. In quel convento prende stanza il Duca d’Atene, 224. Questi vi fa grande festa, 226.
Santa Croce (Frati di). Hanno l’ufficio dell’Inquisizione, A 323.
Santa Croce (Piazza di). Vi tiene giostre il Duca d’Atene, A 230. Giostre e altre feste celebratevi, per l’acquisto di Pisa, B 116; per la venuta di Francesco Sforza, 254; e di Pio II, 323; per il matrimonio di Lorenzo de’ Medici, 353. Una ve ne combatte Giuliano suo fratello, 364. Vi si fa il giuoco del Calcio, C 271.
Santa Croce Giorgio. Al soldo dei Fiorentini nell’Assedio, C 256. Sta co’ suoi cavalli nel prato d’Ognissanti, ivi. Sua morte e onori resigli in Firenze, 259. Parole del Ferruccio a proposito della sua morte, 263. Ricordato in lettera di Rosso Buondelmonte oratore all’Orange, 363.
Santa Gonda. Vi pone il campo Francesco Sforza, B 254.
Santa Margherita a Montici presso Firenze. Vi alloggiano gl’Imperiali con Sciarra Colonna, C 257.
Santa Maria del Fiore (Capitolo di). Gli è donata una mitra da Leon X, le cui gioie poi si vendono durante l’Assedio, C 266.
Santa Maria del Fiore (Chiesa di). Quando fondata, A 104, 178, 179. Si prosegue, e Giotto n’edifica il campanile, 212. Procede lentamente, 369. Sua cupola, B 240-242. Consacrata da Eugenio IV, 253. Cade un fulmine sulla cupola, 428.
Santa Maria degl’Innocenti (Spedale di). Sua edificazione, B 145. Sua entrata e uscita annua, C 205.
Santa Maria in Monte. Viene in potere dei Fiorentini, A 199.
Santa Maria Novella (Chiesa di). Ne pone la prima pietra il cardinal Latino de’ Malabranca, A 73. Quivi si dà balía a Carlo di Valois di pacificare i guelfi, 117. Data della sua edificazione, 179. Vi si radunano i Ciompi, B 31 e segg. Martino V ne consacra l’altar maggiore e altre parti, 138. Vi è sepolto il Patriarca di Costantinopoli, venuto al Concilio di Firenze, 259.
Santa Maria Novella (Convento di). Vi alloggia papa Eugenio IV, B 253, 259. Vi si tiene il Concilio Ecumenico, 259. Vi alloggia Leon X, C 138, 139.
Santa Maria Novella, castello in Val di Pesa. Cade in forza d’Arrigo VII, A 159.
Santa Maria Nuova (Spedale di). Sua fondazione, A 179. Lasciti ad esso fatti, 248. Aveva gran numero di possessioni, e ciò che spendesse annualmente, C 205.
Santa Maria sopra Porta (Chiesa di). Vi si radunava il magistrato di Parte Guelfa, A 66.
Santa Petronella (Monastero di). Vi si accampa l’oste dei Fiorentini contro Siena, A 44.
Santa Reparata. Costo del palio che si correva in quel giorno, A 257.
Santa Reparata (Chiesa di). Vi si erige un monumento ad Aldobrandino Ottoboni; poi abbattuto dai ghibellini, A 41. Vi si radunano i Consigli e le Capitudini, 385.
Santa Trinita. In quella chiesa si raduna un consiglio dei neri coi Capitani di Parte e altri cittadini, A 112. Nel Convento fonda una pubblica biblioteca Palla Strozzi, B 235.
Santo Spirito (Chiesa di). Quando edificata, A 179. Ne dirige il lavoro Filippo Brunelleschi, B 242. Arde ed è tosto riedificata, 355.
Santo Spirito (Convento di). Vi va il popolo per rubare, ed è ributtato da Piero di Fronte uno dei Priori, B 13.
Santo Spirito (Piazza di). Vi si radunano in arme molti cittadini, C 298.
Santo Stefano (Chiesa di). Vi si raduna un consiglio dei più eminenti cittadini, B 161.
Sanzanome, giudice. Sua Cronaca latina, citata, A 6.
Sapienza (Via della). Donde abbia un tal nome, B 235.
Sarzana. V’è confinato Guido Cavalcanti, A 111. Vi si tratta la pace tra Gregorio XI e i Fiorentini, 339, 340. Questi la comprano da Lodovico Fregoso, B 350. I Fregosi se ne impossessano, 400. Ricuperata dalla Repubblica, 418. Viene alle mani di Carlo VIII, C 12; dei Genovesi, 34.
Sarzanello. I Fiorentini lo comprano da Lodovico Fregoso, B 350. Occupato dai Genovesi, 418.
Sassetta (della) Rinieri, condottiero di gente d’arme. È in Firenze, C 124.
Sassetti. Come divengano ricchi, B 315.
Savelli Gian Battista. — Ved. Rusciano (Palazzo di).
Savelli Pandolfo e Butronto (di) Niccolò. Messi d’Arrigo VII in Toscana, A 150, 151. Citano e condannano in contumacia i Fiorentini, 152.
Savello Luca. È alla guardia di Prato pei Fiorentini, C 120, 121.
Savi. — Ved. Richiesti.
Savoia (di) Bona. — Ved. Sforza Galeazzo Maria.
Savoia (di) Filiberta. Moglie a Giuliano di Lorenzo dei Medici, C 132.
Savoia (di) Luigi. Oratore di Arrigo VII a Firenze, A 146.
Savonarola Girolamo. Linguaggio delle sue prediche, B 461. Ambasciatore a Carlo VIII, C 12; istruzioni date a lui e ai suoi compagni d’ambasciata, 346, 347. Di nuovo ambasciatore a quel Re, 20. Notizie della sua vita in Firenze, 26 e segg. Sue lettere a Carlo VIII, ricordate, 34. Rinchiuso in Palagio, 53. Suoi esami, 54 e segg. Meditazioni da lui composte in carcere, 58. Sentenza contro di lui e sua morte, 59, 60. Si annoverano i principali che di lui scrissero, 60. Tenuto in onore dopo morte da uomini gravissimi, 61. Falso ch’ei precorresse ai novatori tedeschi, 62. — Ved. Ghinazzano (da) Mariano.
Savorigi Guidingo. Uno dei maggiori cittadini di Firenze, A 60.
Scala Bartolommeo, cancelliere della Signoria. Risponde a un Breve di scomunica di Sisto IV contro la Repubblica, B 384. Ricordato, 434.
Scali famiglia. Vanno in esilio, A 52. Seguono la parte dei Cerchi, 106. Sbanditi e confinati, 125. Falliscono, 190. Privati degli uffici, B 61. Tre di essi banditi, 81.
Scali Giorgio. Parte che ebbe nei moti del 1378, B 19, 20, 26, 27, 34. Ammonito, 27; restituito, 474. De’ Priori, 378. Uno dei capi dello Stato dopo la caduta dei Ciompi, 39, 46. Decapitato, 47.
Scali Manetto. Tiene la parte dei bianchi, A 119. Cercato a morte, 124.
Scandali (Sesto degli). — Ved. Porta San Piero.
Scandalosi (Legge degli). Rinaldo degli Albizzi teme sia fatta contro di lui, B 206.
Scandicci presso Firenze. — Ved. Spagnoli.
Scarampi. Parenti a Luca Pitti, che li favorisce in una differenza con papa Paolo II, B 338.
Scarampi Lodovico, cardinale. Legato del Papa nel campo della Repubblica contro Niccolò Piccinino, B 268.
Scarperia. Fabbricata dai Fiorentini, A 137, 138. Assediata da Giovanni da Oleggio, 262. Pier Saccone Tarlati disperde la gente dei Perugini andati a soccorrerla, ivi. I Senesi la soccorrono in favore dei Fiorentini, ivi. Occupata dalle genti di Carlo V, C 239.
Scatizza. Imprigionato poi liberato a forza dal popolo, B 46, 47.
Schomberg Niccolò, arcivescovo di Capua e frate di San Marco, C 171. Persuade a Clemente VII una lega coll’Imperatore, ivi. Viene in Firenze, poi va al campo del Principe d’Orange, 246, 247; suoi negoziati, 372-377. Rappresentante del Papa in Firenze, 314.
Scolari famiglia. Fuggono e si ricovrano a Siena, A 41. Mettono a romore Firenze, 59. Esclusi dal tornarvi, 76. Erano in antico dei Buondelmonti, B 134.
Scolari Andrea, vescovo in Ungheria, B 134.
Scolari Filippo detto Pippo Spano. Inviato dall’imperatore Sigismondo in Firenze, B 134. Notizie di lui, ivi, 135.
Scolari Matteo, B 134. Ha un palagio sontuoso in Firenze, 135; dove alberga don Pietro di Portogallo, 144.
Scrivani e Ragionieri della Camera del Comune, B 485.
Secciano (da) Ghiotto. Dichiarato abile agli uffici di Comune, B 35.
Semifonte, A 10. Abbattuto dai Fiorentini, 20. — Ved. Conti Alberti.
Senesi. Fanno lega con la Repubblica, A 19. In guerra con essa, 21, 30. Si collegano cogli usciti ghibellini di Firenze, 37. Oratori mandati loro dalla Repubblica, 42. Sconfitti dai Fiorentini, 70. Creano i Nove a imitazione dei Priori dell’Arti di Firenze, 79, 80. Soccorrono i Fiorentini contro Arezzo, 83. Intervengono alla pace tra essi e i Pisani, 96. Rinnovan lega con la Repubblica, 150. Le mandano aiuti di gente contro Arrigo VII, 157; contro Castruccio, 186, 191; contro il Duca d’Atene, 234, 236; e dopo la sua cacciata, 240. Altre leghe coi Fiorentini, 293. Tornano dal governo del basso popolo a quello de’ Nove, di che si fa in Firenze gran festa, B 59, 60. Soccorsi da Giangaleazzo Visconti contro la Repubblica, 64. Fanno pace coi Fiorentini, 93, 94. Sono loro avversari nella guerra per l’acquisto di Lucca, 197; ed in quella contro il Re di Napoli e Sisto IV, 388. Respingono un loro assalto, C 34. Clemente VII tenta mutare il loro governo, 175, 176. Soccorrono contro i Fiorentini, gl’Imperiali di Carlo V, 255, 278. Uffici e preghiere della Repubblica presso di loro, B 542-544. — Ved. Montepulciano. Scarperia. Toppo (Pieve al).
Seravezza, B 190.
Serragli famiglia. Arsione delle loro case, B 13. Privati degli uffici, 283.
Serragli Belcaro da Pogna. Chiede esser fatto di popolo, A 244.
Serragli Giachinotto. Sua lettera a Niccolò Capponi, ricordata, C 227.
Serraglini. — Ved. Bordoni.
Serravalle. Vi pone il campo Castruccio, A 185.
Serristori. Mandano gente da Figline in aiuto di Piero de’ Medici, B 341. Nelle loro case, su’ Renai, alloggia Malatesta Baglioni a guardia della città, C 256.
Serristori Giovanni. Ambasciatore a Ladislao re di Napoli, B 129.
Servi (Chiesa dei). È nel luogo anticamente detto Cafaggio, A 8. Vi depongono i loro segreti i Capitani di Parte Guelfa, 66. — Ved. Castiglione (da) Dante.
Servi (Ordine dei). Viene in Firenze da Montesenario, A 33. Ad essi indirizza Alessandro VI il Breve di scomunica contro il Savonarola, C 47.
Sestieri. Loro nomi e insegne, A 382, 383.
Sesto presso Firenze, A 194.
Seta (Arte della). Antichissima in Firenze, A 251. Ha grande incremento, B 59, 140. Fonda lo Spedale degl’Innocenti, 145. È fonte principale di ricchezza in Firenze, 330, C 207.
Settanta (Ordine e Consiglio dei). Sua istituzione, B 404-406. Ne scema l’autorità, 421. Abolito alla cacciata di Piero de’ Medici, C 13. Ha la somma del governo, al ritorno di quella famiglia, nel 1512, 132.
Settignano (da) Desiderio, B 439.
Settimo (Frati di). Camarlinghi del Comune, A 64. Tenevano una delle chiavi del forziere ov’erano le borse degli squittini, 202.
Settine. Che cosa fossero, B 4.
Sforza Alessandro. Viene contro lo Stato di Firenze, B 345.
Sforza Caterina. Soccorsa dai Fiorentini, B 419. Sposa Giovanni di Pierfrancesco de’ Medici, C 39. Favorisce la Repubblica nella guerra per la ricuperazione di Pisa, 65. Manda i figliuoli a Firenze, 71.
Sforza Costanzo. Al soldo della Repubblica, B 394, 409.
Sforza Francesco. Fa guerra ai Fiorentini per il Duca di Milano, B 194. S’accorda con loro per denari, 194, 195. Scuopre ai Senesi l’animo ostile della Repubblica, 195. Capitano generale della lega dei Fiorentini coi Veneziani e col Papa, 250. Viene in Firenze, e suoi fatti in servigio della Repubblica, 254, 255. Per sua cagione sono costretti i Fiorentini a lasciare l’impresa di Lucca, 257. Va a soccorrere Venezia contro il Duca di Milano per intromessa dei Fiorentini, 262. Neri Capponi appiana alcune differenze insorte tra lui e i Veneziani, 265. Sovvenuto di denari dai Fiorentini, 285, 286. Viene a Firenze, 288. Brani della corrispondenza tra esso e il suo oratore in Firenze, 299. La Repubblica gli manda oratori, 303. — Ved. Este (d’) Niccolò III.
Sforza Francesco Maria. Fa lega con l’Imperatore, col Papa e con lo Stato di Firenze, e con altri, C 161, 162.
Sforza Galeazzo Maria duca di Milano. Viene in Firenze ed è ospitato da Cosimo de’ Medici, B 323. Oratori mandatigli dalla Repubblica, 336. Questa si rifiuta a fargli un imprestito di denari, ivi, 337. Manda gente in aiuto di Piero de’ Medici, 340. Torna in Firenze, 345; e di nuovo con Bona di Savoia sua moglie, e sono alloggiati nelle case di Lorenzo de’ Medici, 355. Questi tiene a battesimo alcuni suoi figliuoli, ivi. Con lui rinnovan lega i Fiorentini, 362, 363. Va a lui oratore della Repubblica Donato Acciaiuoli, 363.
Sforza Giangaleazzo. Suoi aiuti ai Fiorentini in guerra con Sisto IV, B 387.
Sforza Lodovico detto il Moro. Viene in Lunigiana, B 393. Piglia la protezione di Pisa contro i Fiorentini, C 34. Favorisce Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco de’ Medici, 39. Aiuta i Fiorentini nella guerra contro Pisa, 65.
Siena. Vi si ricovrano i ghibellini di Firenze, A 41; indi i Ciompi e altri usciti Fiorentini, B 41, 42. Battuta dai Fiorentini, 70. Nuova impresa da essi tentata contro di lei, C 34.
Sigillo del Comune, A 138.
Sigismondo re d’Ungheria poi imperatore. La Repubblica gli manda ambasciatori, B 84, 132. Implora l’aiuto di lui contro il Duca di Milano, 172. Differenze ed accordi con esso, 201, 202. — Ved. Scolari Filippo.
Signa. È invasa da Castruccio, che vi fa battere moneta d’oro, A 194, 195; poi la smantella, 196. Vi soggiorna Carlo VIII, C 14, 15. — Ved. Barbiano (da) Alberico.
Signorelli Bino. Appicca pratiche d’accordo col Principe d’Orange, C 290, 381.
Signorelli Ottaviano. Amico a Malatesta Baglioni, muore nell’Assedio, C 285.
Signoria (Priori e Gonfaloniere di giustizia). Si fonda il palagio del Popolo per sua abitazione, A 104. Si comincia a trarla a sorte, 188. Come fosse costituita, 203, 204. Spese annue per il mantenimento suo e della sua famiglia, 256. Sua Loggia, 369. È fatta a mano poi si ricomincia a trarla a sorte, B 315. Se ne rialza la dignità; suo Proposto, 321. Si torna a rifarla a mano, 320; e di nuovo a trarla a sorte, 334. Nuovamente a mano, 342, 364. È scelta dall’Ordine dei Settanta, 404; poi non più, 421. Va a offerta alla chiesa di San Giovanni il giorno di quel Santo, 533. Nuove riforme, C 26, 125, 132. Si ordina ch’ella segga tre mesi, 215. Abolita, 325. Giorno in cui cessa, 327.
Signoria (Piazza della). S’apre sulle rovine delle case degli Uberti, A 179. È sgombrata d’ogni impedimento, B 321. Come fosse addobbata e ciò che vi si facesse il giorno di San Giovanni, 532.
Siminetti. Arsione delle loro case, B 13.
Siminetti Bartolo detto Mastino. Dà nome a una legge fatta in favore della Parte Guelfa, A 316, 317. Messo a morte, B 41.
Simoncino detto Bugigatto, uno dei Ciompi. Preso e torturato, poi messo in libertà, B 17-19.
Simone di Biagio, corazzaio. Egli ed un suo figliuolo son morti e straziati dal popolo, B 48.
Sindaci dei cessanti e fuggitivi. B 485.
Sisto IV (Francesco della Rovere). Come cominciassero le nimicizie tra esso e Lorenzo de’ Medici, B 360, 361. Qual parte avesse nella Congiura de’ Pazzi, 370. Suoi atti dopo scoppiata la Congiura, 380-384. Dichiara la guerra alla Repubblica ove non cacci Lorenzo, 385, 386. Condizioni che offre per la pace, rifiutate, 389-391. Assolve la Repubblica, 402. Questa cerca promuovere un Concilio contro di lui, 410, 411. Lascia i Veneziani e passa alla parte dei Fiorentini nella guerra col Duca di Ferrara, 412. Istruzioni a un suo ambasciatore al Re di Napoli, trovandosi a quella corte Lorenzo de’ Medici, 559-563.
Smeducci Bartolommeo. A lui fu voce che i Ciompi volessero vender Firenze, B 31.
Soderini. Vanno in esilio, A 52. Arsione delle loro case, B 13. Restituiti in patria, C 131. Fatti ribelli, 157.
Soderini Francesco. Ambasciatore a Sisto IV, B 402. Accompagna Carlo VIII nell’impresa del Regno, C 19. Fatto Cardinale, 92. Ha grandi benefizi in Francia, 103. Favorisce l’elezione del cardinale Giovanni de’ Medici al pontificato, 131. Cerca mutare lo Stato di Firenze, 154. Chiuso in Castel Sant’Angelo, 161.
Soderini Gian Battista. Sua morte, C 221. Ricordato con lode, 261, 262.
Soderini Giovan Vittorio. Oratore all’imperatore Massimiliano, C 108.
Soderini Lorenzo. Impiccato, C 286.
Soderini Luigi. Decapitato, C 308.
Soderini Niccolò. Devoto di Caterina da Siena, A 337.
Soderini Niccolò. Cerca l’abbassamento dei Medici per restaurare la libertà, B 333. Suo gonfalonierato, 334, 335. Accende gli animi della parte avversa ai Medici, 340. Vuol muovere a rumore la plebe, 341. Confinato, 342. Assegno fattogli dalla repubblica di Venezia, 343.
Soderini Paolantonio. Commissario in campo contro Pisa, C 67. Vi muore, ivi.
Soderini Paolantonio, C 92.
Soderini Piero. Gonfaloniere a vita, C 91, 92, 99, 103, 111, 115, 119-123. Va in Ragusi, 123; indi a Roma e vi muore, 131. È dannata la sua memoria, 157.
Soderini Tommaso. Amico a Piero de’ Medici, B 335. Oratore a Venezia, 348. Un suo figliuolo è sbandito, 350. Dell’esperienza e del nome di lui si vale Lorenzo de’ Medici, 354. Due altre volte oratore a Venezia, 363, 392.
Soderini Tommaso. Contrasta il gonfalonierato a Niccolò Capponi, C 215. Ambasciatore a Carlo V, 236-237. Va a Lucca, 238.
Soldanieri. Fuorusciti di Firenze, è loro inibito il ritorno, A 76.
Soldanieri Gianni. Tradisce i grandi, accostandosi col popolo, A 59.
Soiana. All’assedio di quel castello muore Pier Capponi, C 36.
Soria. Vi si consumano panni fiorentini, B 140.
Spadai (Porta degli). Rotta dai fuorusciti bianchi, A 135.
Spagnoli all’assedio di Firenze. Si distendono dalle Campora fin sotto Marignolle e a Bellosguardo, e da Monte Olivato a Scandicci, C 257. Una loro banda è distrutta dal Ferruccio, 262.
Specchio del libro dei debitori del Comune, B 207, 208.
Spedito. Degli Anziani, A 45. Consiglia di muover l’oste contro Siena, 46. Gli è rinfacciato il consiglio da Tegghiaio Aldobrandi, ivi.
Speziali. Numero delle loro botteghe in Firenze, A 251.
Spini. Vanno in esilio, A 52. Banchieri del Papa in Roma, 109, 113. Seguono la parte dei neri, 119. Creditori di papa Giovanni XXIII, B 139.
Spini Geri. Uno dei capi de’ grandi, A 104. Segue la parte dei Donati, 107. Confinato, 110. Uno de’ capi della parte dei guelfi neri, 126. Va a papa Benedetto XI, 134. Con lui tratta il Cardinale degli Orsini venuto contro Firenze, 139. Spedisce un messo ad Arrigo VII, 156.
Spini Ridolfo. Dà un convito in onta del Savonarola e suoi seguaci, C 47. Degli Otto di guardia e balìa, 54.
Spini Ugo. Dei primi Priori cacciato il Duca d’Atene, A 422.
Spinola Francesco. Capitano dei Genovesi, fatto prigione dai Fiorentini, B 199.
Spinola Gherardino. Ha guerra con la Repubblica, A 207.
Spoleto. Si ribella alla Chiesa coll’aiuto dei Fiorentini, A 326.
Squarcialapi. — Ved. Mortennana.
Squittinio. Dell’anno 1328, A 202, 203. Del 1342, 237, 238. Del 1343, 242. Del 1378, B 27. Del 1381, 515, 516. Del 1382, 52. Del 1385, 514. Del 1391, 515, 516. Del 1396, 516-518. Del 1444, detto del fiordaliso, 282. Del 1465, 334. Del 1495, C 24. Del 1530, 312.
Stabili Francesco. Arso in Firenze; cenni della sua vita e opere, A 174, 204-205.
Stampàce, Rocca di Pisa. Presa dai Fiorentini, C 66.
Statuti. Loro riforma, B 145.
Stefani Marchionne. Dei Dieci di Libertà, A 318. Uno dei commissari fiorentini in Bologna, nella guerra con Gregorio XI, 330. Suo dubbio animo verso Caterina da Siena, 337. Si mostra acerbo a Giannozzo Sacchetti, B 40. È a parte dello Stato dopo la cacciata dei Ciompi, 45. Della sua Cronaca, 231-232. Ascritto alle Arti minori, 232.
Stefano IX. Muore in Firenze, A 8.
Stefano duca di Baviera. Ha denari dalla Repubblica per scendere in Italia contro il Conte di Virtù, B 67.
Stilicone. Rompe le genti di Radagasio presso Fiesole, A 2.
Stinche (Carcere delle). Donde avesse un tal nome, A 132-133. Data della sua edificazione, 179. Entrata che ne veniva in Comune, 255. Rotto dal popolo, C 131, 132.
Stinche (Soprastanti delle). Ordine ad essi dato, B 490.
Strada (da) Zanobi, poeta. Coronato dall’imperatore Carlo IV, A 368.
Strinati Neri. Sua Cronichetta, ricordata, A 191.
Strozzi. Tengono la parte dei guelfi neri, A 126. Uno di essi congiura contro lo Stato, B 40. Un altro è giustiziato, 42. Due sbanditi, 81. Imparentati con Cosimo dei Medici, 209. Bando dato a un altro di loro, B 350.
Strozzi (Palazzo degli). — Ved. Pollaiolo (del) Simone.
Strozzi Andrea. Suo attentato per farsi signore di Firenze, A 239.
Strozzi Bernardo detto Cattivanza. Fatto prigione a Gavinana, C 295.
Strozzi Carlo. È tra i maggiori della Parte Guelfa, B 12. Manomesso da un popolano, ivi. Gli sono arse le case, 13. Tumultua coi compagni tornato in patria dal bando del 1378, 52-53. — Ved. Strozzi Maddalena.
Strozzi Filippo. Va a Napoli a chiedere un salvacondotto per Lorenzo de’ Medici, B 396. Altre notizie di lui, C 118, 119.
Strozzi Filippo di Filippo. Condannato in denari e confinato, C 119. Oratore a Francesco I di Francia, 138. Con lui si consiglia Lorenzo de’ Medici duca d’Urbino, 144. Altre notizie di lui e sue qualità, 155, 166. Si adonta di servire a Ippolito e Alessandro de’ Medici, 209. Si adira con Clemente VII, 212. Accompagna Ippolito e Alessandro nella loro partenza da Firenze, e accusa che gli vien fatta, 213. Va ai suoi banchi di Lione, 219. È infermo in Lucca, poi va a Roma, 249. Sospetto al Papa, 313. Ragiona con lui della forma da dare al governo di Firenze, 322, 323. Viene a Firenze e si adopra a favore del Principato, 324. Brevi notizie di lui sotto Cosimo I, 329, 330.
Strozzi Giovambatista. È ai servigi degli oratori fiorentini presso il Principe d’Orange, C 375.
Strozzi Leone. Visita Filippo suo padre infermo in Lucca, C 249. S’acquista fama nelle armi, 239.
Strozzi Lorenzo. Sua Vita di Palla Strozzi, ricordata, B 223.
Strozzi Lorenzo. Oratore al Principe d’Orango in compagnia di Rosso Buondelmonte e loro lettere ai Dieci, C 246, 370. Torna a Firenze, 370. Va a capitolare nel Campo Cesareo sotto Firenze, 299.
Strozzi Maddalena di Carlo. Si marita a Luchino Novello dei Visconti, B 53.
Strozzi Marcello. Oratore a Venezia, B 186. Insegna leggi nello Studio Fiorentino, 234.
Strozzi Marco. Commissario di Volterra con Gian Battista Gondi, C 288.
Strozzi Matteo. Oratore a Carlo V, C 236, 237. Va in Venezia ai suoi banchi, 238.
Strozzi Palla. È dei maggiori dello Stato, B 150. Oratore a Venezia, 172; a Ferrara, 177. Commissario a Volterra, 184. De’ Dieci della guerra, 188. Sua ricchezza, 222. Sua Vita scritta da Lorenzo Strozzi, ricordata, 222-223. Bandito, 248. Muore, ivi. — Ved. Parentucelli Tommaso. Pandolfini Agnolo, Santa Trinità.
Strozzi Pazzino. Oratore a Carlo IV, A 398.
Strozzi Piero. Visita Filippo suo padre infermo in Lucca, C 249. Impresa di lui e degli altri fuorusciti contro Cosimo I de’ Medici, 329.
Strozzi Roberto. Visita Filippo suo padre infermo in Lucca, C 249.
Strozzi Smeraldo. Eccettuato da una sentenza di remozione dagli uffici, B 472.
Strozzi Tommaso. Parte che ebbe nei moti del 1378, B 19, 20, 24, 25. Uno dei capi dello Stato dopo la caduta dei Ciompi, 39, 46. Va a Mantova ove trapianta un ramo della sua famiglia, 48.
Studio Fiorentino. Sua istituzione, A 368; e altre notizie del medesimo, ivi. B 234, 235, C 29.
Suriano Antonio. Oratore Veneto in Firenze, C 228.
Susinana (da) Maghinardo. Prende in moglie una dei Tosinghi, A 77.