II. Madesimo (Sondrio), 12 settembre 1897.

II.[7]

Signora contessa,

Ricevo qui le fotografie polentane in grande, molto belle. Grazie.

Credo che il 15 prossimo, alla fine, sarà pubblicata nell'Italia di Roma l'ode,[8] che sin dal giugno io aveva promesso al conte Gnoli. Pochi giorni dopo verrà fuori l'edizione Zanichelli, con la fotografia della chiesa, credo, e con quella del cipresso,[9] vorrei; a tutto benefizio de' restauri.

Impossibile mi era mandarLe una trascrizione dell'ode, che alla gran bontà di Lei piacque desiderare: inchiostro, penne, carta impossibili. Dimani scendo a valle; lunedì sarò a Bologna: indi a Lei verrà un saggio mio calligrafico, che, non fo per vantarmi, sarà commendevole. Nella calligrafia (brutto vocabolo pedantesco, ma la cosa può essere buona) è il mio vero bello scrivere.

Credo che Ella sarà con la madre Sua. La prego di riverirla per me. E salutando il conte e Pierino, a Lei bacio la mano.

Dev.mo Giosue Carducci.

Alla n. signora

Contessa SILVIA BARONI PASOLINI

(Vicenza) Bassano.