SONETTO

Dica pur, chi dir vuole: eccolo quì

Il mio caro Crisofilo, che sta

Vegeto, e fresco, e in buona sanità,

E dell'istesso umor, ch'ebbe fin quì.

Chi lui brama trovar, sia notte, o dì,

Venga dove son io, che il troverà;

Ch'altro pensier, ed altro affar non ha,

Che de' tre Giulj, e sempre batte lì.

Ma per pietà taci una volta: ah tu

Seccheresti importuno per mia fè,

Il mar delle Zabacche, e di Bacù.

Vanne una volta pur lungi da me,

E non tornarmi a molestar mai più,

Con quei tuoi maledetti Giulj tre.