SONETTO

Ma come un tempo Oreste, il qual poichè

La Madre coll'Adultero ammazzò,

E tanto atrocemente vendicò

Il Padre ucciso, e la tradita fè,

Ramingo esule afflitto ognor con se

Trasse le Furie ultrici, ovunque andò;

Anch'io nel core impressa porterò

La mia pena amarissima con me.

Che dopo lunghi, e travagliosi dì,

Se a quel misero alfin pietosa fu

La Dea, cui sangue uman lo Scita offrì;

Perchè rimedio tal, forza, o virtù

Trovar non posso altrove anch'io così,

Onde i tre Giulj non m'affligan più?