SONETTO
Allorchè questi il padre Tebro udì
Striduli carmi, che tessendo vo,
Dal fondo limaccioso il capo alzò,
Scosse lo scettro, e disse poi così:
Su queste rive Ennio, e Lucilio un dì,
E il Venusino, e il Mantovan cantò,
Quando la Poesia Roma prezzò,
Ed al valore le bell'arti unì:
Poscia Cigni canori in ogni età
Misti con Rane, Gufi, Upupe, e Gru
Le mie sponde assordiro, e la Città.
Si cantaron le Donne, i Duci, i Re,
Armi, amori, follìe: ora di più
Vi mancava il Cantor de' Giulj tre.