SONETTO
Dacchè partì Crisofilo di quà,
Dacchè più non lo veggio attorno a me,
Nè più chieder mi sento i Giulj tre,
Mentre scorro le vie della Città;
Pieno di sicurezza, e libertà
Lieto rivolgo, ove m'aggrada, il piè,
Siccome il Sorce, se il Gatto non c'è,
Arditamente passeggiando va.
E oh voglia il Ciel, che non ritorni su,
E se verso maremma egli partì,
Se lo portino i Turchi in schiavitù:
Nè mal gli bramo: io gli auguro, che lì,
Purchè fra noi tornar nol lascin più,
Lo faccino Visirre, o ver Muftì.