SONETTO
Possente Bacco, almo piacer sei tu,
Tu la vera dell'Uom felicità,
Sol per te le passate avversità
Lo sventurato non rammenta più:
Tu il sangue empi d'insolita virtù,
Tu il peso allevj alla canuta età,
E sciolta la natìa frigidità,
Le ritorni il calor di gioventù.
Or se del Nume tuo ricolmerò
Le vene mie, possente Bacco, in te
Ogni tetro pensier sommergerò;
Se il tuo furor trasfonderassi in me,
Pien di letizia il cor, tripudierò
In faccia al Creditor de' Giulj tre.